lunedì 27 ottobre 2008

I primi della classe


Era da diverso tempo che non si trovavano appaiate prime in classifica tre squadre diverse, e da ben 17 anni il Napoli non arrivava a vedere tutti dall'alto. Merito di Reja e di un gruppo di giocatori che stanno riuscendo a far convivere il grande estro dei suoi Lavezzi ed Hamsik con il dinamismo e la tencia di Gargano Santacroce e Iezzo. I partenopei giocano un calcio frizzante e se come hanno dimostrato ieri sono anche cinici e capaci di vincere le partite dove giocano meno bene, bhè, allora c'è da fare i conti anche con loro li nelle zone alte della classifica. L'udinese invece non è più un mistero, macina punti in campionato e in coppa e per non essere incoerente macina anche la Roma che ormai è al completo sbando, troverebbe delle difficoltà anche in serie minori probabilmente. Non ci sono più idee, e quelle che ancora sopravvivono sono vecchie e logore, gli avversari non solo le conoscono ma le sanno evitare benissimo e anzi colpirle nei loro punti deboli. Sta alla Roma e al suo tecnico, Spalletti, capire come sia forse finito un ciclo e sia il caso di trovare qualcosa di nuovo per questa squadra che non si ritrova più in mezzo al campo. per finire con le capoliste dovremmo parlare dell'inter di "Mou" che a San Siro non riesce a sbloccare il risultato e per la prima volta fa arrabbiare il suo tecnico che con un laconico "Forse l'allenatore del Genoa ha più potere mentale sui suoi giocatori di quanto ne abbia quello dell'Inter - ha detto il tecnico -, quindi devo dimostrare ai miei che qui uno solo comanda, lasciando due o tre giocatori a casa mercoledì". I neroazzurri sono stati infatti per una trentina di minuti in superiorità numerica ma non sono comunque riusciti a impensierire i genoani che, non sono certo rimasti a guardare e anzi hanno dato del bel lavoro a Julio Cesar. Il Milan invece doveva vedersela contro la sua bestia nera, l'Atalanta. L'esame è stato passato con u gioiello di Borriello e Kaka che hanno così portato a casa i tre punti per i rossoneri in una partita dove ai punti vincono sicuramente i bergamaschi. Ma in altre circostanze si direbbe che i rossoneri hanno giocato da grande squadra, nei momenti di difficoltà hanno cioè capitalizzato al massimo il risultato e le occasioni avute, cosa che di certo non succedeva gli anni passati. Questo è sicuramente un tassello che mancava ai rossoneri e per vincere lo scudetto è fondamentale.
Trarre le conclusioni da questa domenica calcistica è molto semplice; il potere di Inter e Roma si è spezzato con la seconda che ormai è più vicina alla Reggina che alla vetta, e la prima che ha molte più difficoltà e compagnia dell'anno passato. I livelli si sono alzati tutti verso l'alto e quest'anno sarà difficile per tutti vincere contro Napoli, Lazio, Fiorentina, Udinese, Genoa e compagnia bella. La bagarre si fa sempre più complessa e ogni domenica ci darà dei risultati impensati poche ore prima. Se non fosse ormai in disuso, sarebbe l'anno giusto per vincere bene al totocalcio, con dei tredici dettati da incontri senza certezza e come dicono i nostalgici "da tripla".

domenica 26 ottobre 2008

Amauri-gol; adesso tocca alle altre


La Juventus ha superato l'esame derby stendendo il Torino con un capolavoro dell'italo brasiliano Amauri. Un doppio passo fulminante e un sinistro potente rasoterra e che non lascia a Castellazzi il tempo per reagire e parare. Un gran gol che rilancia la Juve anche in campionato e lascia agli altri il compito di rispondere con i tre punti e lasciare che questa vittoria degli juventini rimanga valida solo a livello psicologico. i ragazzi di Ranieri hanno interpretato come ci si aspettava la gara, compatti, decisi e capitalizzando al massimo le occasioni avute o create autonomamente (vedi gol di Amauri). Questo pomeriggio toccherà alle altre tre big confermare quella fatto vedere sin d'ora o, nel caso della Roma, dare una virata decisiva per la classifica e il futuro della squadra capitolina. L'inter incontrerà in casa un genoa che fin'ora si è comportato davvero bene, e con un Milito che nelle ultime interviste ha dichiarato che non andranno a Milano certo in vacanza e anzi, sarà dura per l'Inter di Ibra&Co. Il Milan invece dovrà giocare in casa dell'Atalanta, la squadra di Del Neri negli ultimi anni è stato un vero e proprio tabù per i ragazzi di Ancelotti. Sono ancora freschi i gol subiti nella partita di ritorno a San Siro dove, una pioggia di fischi, fecce capire ai giocatori rossoneri che la fedeltà e la pazienza della tifoseria era al culmine della sopportazione. Ora la storia sembra differente, gli innesti estivi sembrano aver dato nuova linfa ai milanisti e, quale miglior test dell'Atalanta per scoprire se è ancora tutto come gli anni precedenti?
La Roma andrà ospite dell'Udinese nella partita che sicuramente sdarà il bigmatch pomeridiano con i friulani lanciatissimi sia in campionato che in Uefa. L'unica strada perseguibile dai giocatori di Spalletti è la vittoria, ma sarà tutto molto difficile, la condizione fisica e psicologica non è delle migliori e, dall'altra parte, Di Natale e Pepe sprizzano energie da tutti i pori.

sabato 25 ottobre 2008

Juventus : ultima chiamata


E' arrivato il momento della verità per la squadra allenata da Ranieri. La Juventus stasera si troverà di fronte il sempre ostico Torino che, nei derby, riesce puntualmente a tirari fuori energie e motivazioni inimaginabili prima. La stracittadina della Mole è una partita dal fascino certo, due squadre tra le più titolate e fascinose del panorama italiano stasera si giocheranno una sorta di resurrezione calcistica. La squadra di De Biasi infatti viene da un brutto periodo, dove ha collezionato più sconfitte che altro, la panchina del tecnico è quantomai in pericolo e questa pare proprio essere la partita che ci dirà definitivamente chi sarà il futuro allenatore del Torino e quali saranno le sue ambizioni future. Paradossalmente una partita così difficile in normali circostanze si trasforma in un'occasione unica per i granata per risalire la testa. In questa partita infatti non conteranno la tecnica individuale ma la grinta e la voglia dimostrata dalle squadre. E questo lo sa bene anche Ranieri che, può permettersi di partire dalla straordinaria dimostrazione di forza e compattezza dimostrata contro il Real. Ora si tratterà di mettere in campo una squadra convinta die propri mezzi e pronta a lottare su ogni pallone come fosse una finale di Champions. Le alternative tecniche, nonostante gli infortuni, non mancano certo al tecnico juventino. La personalità della squadra e la forza del gruppo sono una delle poche certezze di questa Juventus, su questa forza dovrà puntare la squadra torinese per avere l'ameglio sui cugini granata.
L'altra partita odierna è la sfida tra Siena e Catania con la squadra di Zenga che vola sulle ali dell'entusiasmo e di una classifica da primi della classe. Domani toccherà poi a Milan Inter e Roma, la prima incontrerà l'Atalanta che, da sempre, crea grossissimi problemi algi uomini di Ancelotti che infatti punteranno sulla potenza fisica di Borriello per far cadere il fortino bergamasco. I neroazzurri freschi del rinnovo contrattuale di Ibra (che ne fa il giocatore più pagato in europa), dovranno incontrare l'ostico Genoa che sin'ora grazie al contributo dell'ottimo Milito hanno dimostrato una buona forma e sostanza. La Roma avrà la gara più ostica, contro l'Udinese sarà infatti difficile portare a casa i tre punti, ma la squadra di Spalletti non ha certo alternative valide.

venerdì 24 ottobre 2008

La Uefa sorride alle italiane


Non poteva esserci un inizio miglior eper le squadre italiane in Coppa Uefa. Tre vittorie sulle tre partite giocate, due delle quali in trasferta. L'impresa da sottolineare è sicuramente quella della Sampdoria che a Belgrado è andata ad acciuffare una vittoria nonostente il tentativo di rimonta di un Partizan che inizia bene e mette in soggezione la squadra di Mazzarri che però alla prima occasione colpisce con Bonazzoli. Il pareggio della squadra di Belgrado non si fa aspettare e Diarra approfitta di un'indecisione di Accardi riportando la partita sul pari. Il gol decisivo è quello di dessena che al 10' del secondo tempo chiude i giochi. Ottima partita anche per l'Udinese che in casa batte il temibile Tottenham con le reti del solito Di Natale e dell'ormai fresco azzurro Pepe. Ormnai la squadra di Marino non è più una rivelazione ma una certezza. la squadra friulana ha le carte giuste per fare un'ottima stagione e gli ottimi giocatori che riesce a mettere in campo ogni partita siamo sicuri che il prossimo anno saranno presi d'assalto da molte big alla ricerca di ottimi giocatori non ancora consacrati a livello internazionale. Per il Milan il compito si è rivelato più semplice del previsto, tre gol dei rossoneri hanno steso il modesto heerenveen. Gli uomini di Ancelotti sono partiti bene nella competizione europea di secondo piano, quella Coppa uefa che la società di Via turati non ha mai vinto e che quest'anno pare essere l'unica alternativa infrasettimanale con qualche fascino per gli uomini di Ancelotti.
Finita la parentesi europea adesso le squadre italiane si concentrano già sul campionato; il derby di Torino è sicuramente la partita di cartello, la juventus cerca di uscire definitivamente da questa crisi e il Torino deve difendere la panchina di De Biasi. Altro bel match sarà sicuramente Lazio-Napoli, entrambe le squadre nelle zone alte della classifica si incontrano per dare sostanza a quello che è stato fatto sin'ora e verificare le reali possibilità delle due squadre. Ultima chiamata invece per il Palermo che contro la Fiorentina dovrà dimostrare di poter stare nella zona sinistra della classifica puntando magari all'europa.

giovedì 23 ottobre 2008

Dreaming Beckham


Il noto film inglese nasceva da quel colosso multimidiela che era, e forse è ancora, David beckham. Un giocatore che ha fatto la storia del Manchester United e dell'Inghilterra rappresentendaloa nelle più grandi manifestazioni mondiali con la fascia del capitano. La notizia circolava già da qualche giorno e ormai è ufficiale : Beckham il prossimo anno, a partire dal gennaio 2009 vestirà la maglietta rossonera, si allenerà a Milanello e perchè no, magari lo vedremo ancora crossare al bacio per la testa di Borriello. Questo almeno è quello che sognano i tifosi del Milan o i nostalgici delle sue mirabili parabole. E' logico come sia prima di tutto un'operazione di marketing, il golden boy infatti porta con se miriadi di tifosi, stadi pieni, magliette sold out e un'altra leggenda del calcio a San Siro. Questi sono ovviamente i ragionamenti più positivi, un mio amico (ho promesso di citralo), Mimmo, si è subito chiesto se Berlusconi non avesse deciso di portare il giocatore a milanello anche solamente per un breve periodo giusto per permettere ai figli di Shevchenko di imparare l'inglese giocando con quelli di David. L'unica certezza è che questa sarà un'operazioen che certo non farà male alle casse milaniste; c'è da chiedersi invece se sarà altrettanto benefico all'interno dello spogliatoio. Beckham è infatti una prima donna, che viene si per allenarsi ma certo non andrà in tribuna tutte le domeniche con il sorriso in faccia. E se l'idea di vedere Ronaldinho, Kaka e Beckham dietro un'unica punta alletta tutti i milanisti e i tifosi del clacio spettacolo bhè, possiamo immaginare quanto l'idea sia succulenta per i diretti interessati, potrebbe essere l'elogio al calcio fantasia tanto spalleggiato dalla dirigirenza di Via Turati. Come potrebbe essere lo sfacelo di un Milan inesistente a livello tattico dalla trequarti in giù. Ma queste sono tutte congetture, per ora possiamo solo plaudire le capacità di marketing di Galliani, il resto ce lo dirà solo il campo.