lunedì 19 maggio 2008

Ibracadabra, scudetto all'Inter


Il 16° tricolore è cucito sulle maglie dei neroazzurri, la asquadra dei Moratti vince così il suo terzo scudetto consecutivo, forse il più vero e più sudato. Protagonista assoluto di questa domenica di gioia è sicuramente Ibraimovic, l'attaccante neroazzurro, entrato nel secondo tempo, ha trascinato i suoi compagni alla conquista del campionato con una straordinaria doppietta, mix di tecnica, potenza e voglia di vincere. La stella svedese ha letteralmente trascinato i suoi che, sino a quel momento, non erano riusciti a segnare il gol necessario e anzi, avevano incontrato qualche difficoltà. Sono stati novanta minuti molto intensi, sino alla fine dei primi 45° la Roma era campione d'Italia, all'inizio del secondo tempo il Milan aveva acciuffato la qualificazione alla champions e l'Empoli era salvo, sembrava veramente che si stessero avverando i sogni più fantasiosi di tantissimi tifosi. Poi, improvvisamente, Inter in vantaggio, Osvaldo segna il gol della vita a Torino e il Catania in seguito a un forcing straordinario riesce a pareggiare i conti con la Roma. Ma questo campionato è stato bello ed appassionante proprio per questo motivo, continui ribaltoni e mille emozioni. Alla fine dei novanta minuti però ha forse vinto chi più se lo meritava: L'inter, che è rimasta in testa a questo campionato si dal'inizio e che ha dimostrato più volte di essere una squadra straordinaria. La fiorentina, che ha sempre mantenuto saldo il quarto posto ed è anche riuscita a fare bene in Europa con una squadra sicuramente meno attrezzata dei rossoneri e il Catania infine che ha meritato questa salvezza trascinata anche da un ottimo Zenga che finalmente ha trovato spazio anche in Italia.
Oggi vanno tutti in vacanza, aspettando l'europeo e il calciomercato estivo dove Milan, Juventus, Roma e anche Fiorentina dovranno impegnarsi molto per riuscire a colmare un pò il gap con i neroazzurri. Buone vacanze a tutti.

sabato 17 maggio 2008

L'ultima maledetta domenica


Ci siamo, domani 18 Maggio sarà il giorno della verità, la domenica nelle quale si decidereanno i destini di chi deve retrocedere, chi andrà in Champions e sopratutto di chi vincerà lo scudetto. Le partite di cartello saranno ovviamente Parma-Inter e Catania-Roma, con un intreccio di destini che ha quasi del teatrale. Se infatti come tutti ben sappiamo i neroazzurri e i giallorossi si giocheranno il titolo, dall'altra parte troveranno due compagini che giocheranno alla morte per riuscire a rimanere in serie A. Le forze in campo sono palesi ed evidenti, stando a quello che dice la carta domani saranno gli interisti a vincere lo scudetto, la Roma arriverà a una sola lunghezza e, il colpo di scena sarebbe un Empoli salvo che approfitta delle sconfitte di Parma e Catania.  La squadra di Mancini ha attraversato una settimana difficile, dopo il pareggio in casa con il Siena tutte le certezze dei manciniani sono scomparse e si è fatta strada la paura di rivivere un'altro 5 Maggio. La roma da par suo non ha niente da perdere, spera solo di concludere un campionato straordinario facendo sudare questo scudetto agli interisti sino all'ultimo minuto. Altra sfida importantissima sarà quella per il quarto posto, dove a combattere saranno la straordinaria Fiorentina di Prandelli, che ha giocato un torneo davvero impressionante, e la deludente squadra di Ancelotti che, accreditata a inizio campionato per la lotta scudetto, si ritrova irrimediabilmente a 2 punti dai viola e deve sperare in un miracolo. Il Milan visto contro il Napoli non meriterebbe affatto questa Champions, ma dalla sua gioca il blasone di una squadra che in Europa ha sempre fatto onore ai colori del nostro tricolore. La Fiorentina andrà a giocare nel campo amico del Torino che già salvo è molto èprobabile che avrà quantomeno grosse difficoltà ad avere la stessa cattiveria agonistica dei toscani. I giochi quindi per il quarto posto sembrerebbero già scritti, ma in questo campionato dai mille colpi di scena, non si può mai dire che tutto sia finito e deciso se non all'ultimo minuto. 

lunedì 12 maggio 2008

Ora l'Inter ha paura


Ottanta mila persone ieri pomeriggio anzi che andare al parco a godersi una bellissima giornata di sole, che a milano è tanto rara quanto invitante, hanno preferito andare allo stadio per festeggiare e gioire con i propri eroi lo scudetto della consacrazione dell'Inter. Quello che Moratti definisce il terzo consecutivo, qualcun'altro il secondo e i più critici il primo. Ebbene con il senno di poi in 80 mila si sono rammaricati per il mancato picnic, perchè nel rettangolo di gioco è scesa in campo ancora una volta quell'Inter che non vorresti vedere. Non ha dimostrato quella convinzione che serviva. Il Siena arrivato a milano con l'intenzione di giocare una dignitosa partita, senza ovviamente rischiare di perdere l'anima dietro i furenti interisti, si è invece ritrovata di fronte una squadra che si è fatta raggiungere prima sull'1-1 e poi sul 2-2 senza nessuno sforzo particolare. Come protagonista di questo match sarà ricordato anche Materazzi che secondo alcuni avrebbe fatto un fallo indecente su Locatelli che poi al fine primo tempo ha lasciato il campo, dando così al Siena gli stimoli x giocare con più agonismo. Ha poi parato di fondoschiena una conclusione a botta sicura di Cruz ma, ancor peggio, ha sbagliato a una decina di minuti dalla fine quel rigore che si era furbescamente provocato. Moratti si è lasciato sfuggire un "materazzi ci ha fatto perdere la partita", Mancini non gliele ha certo mandate a dire, e quello che ha pensato Cruz non ci è dato saperlo. Ma io non mi trovo daccordo con questo gioco al massacro. Materazzi ha avuto il fegato di prendersi una responsabilità, di sbagliare e poi di chiedere anche scusa davanti ai giornalisti. Nessuno si è scagliato contro Burdisso che in entrambi i gol ha non poche colpe, e voglio usare un eufemismo. Come sempre il pesce grosso però fa più cronaca.

Altrove, a Napoli per esattezza, il Milan ha ben visto di fare il picnic direttamente allo stadio, in molti dicono che infatti era da molto tempo che i giocatorei del Milan non vedevano un terreno così verde e soffice. Fattostà che Hamsik e compagni hanno segnato 3 gol, preso diversi legni e pare anche qualche bicchiere di buon vino a bordo campo al termine dei 90°. I rossoneri come i cugini avrebbero dovuto avere vita facile contro il Napoli che sebbene supportato da uno stadio gremito, si sarebbe dovuto inchinare davanti a una squadra più forte che per di più corre due volte tanto. Invece le parti si sono invertite, rossoneri in bambola e partenopei su ogni pallone, sembrava di assistere a un'amichevole per il centenario del Napoli, dove i milanisti non si volevano permettere di rovinare la festa agli amici in nesun modo. E infatti in nessun modo il Milan è riuscito a impensierire la squadra di Reja. A Firenze invece dopo un iniziale moto d'orgolgio del Parma che si doveva salvare, e quindi di stimoli ne aveva e come, i gigliati hanno iniziato a macinare gioco e credere nell'aggancio e poi anche nel sorpasso ai rossoneri. Il risultato si è infatti trasformato in una goleada e una festa per il pubblico fiorentino che comunque andranno a finire le cose non potrà certo muovere una sola critica alla proprio squadra.

Infine in coda alla classifica si salvano Cagliari e Reggina, mentre Parma,Catania ed Empoli si giocano tutto la prossima domenica, senza dimenticare il particolare che Parma e Catania oltre che la salvezza si giocano indirettamente anche lo scudetto!

lunedì 5 maggio 2008

Un capolavoro Milan


Come ha detto Kaka ai microfoni dei giornalisti che lo hanno intervistato a caldo nel dopo derby non ci poteva essere una domanica migliore per il Milan. Vittoria con l'Inter, non hanno visto i cugini festeggiare il tricolore nel derby casalingo e la Fiorentina ha fatto il passo falso contro il Cagliari. Adesso il Milan si è ripreso la sfida cittadina e il quarto posto che inseguiva da tempo. La partita è stata bellissima sin dall'inizio, finalmente a San Siro si sono riviste quelle coreografie che ne facevano uno degli stadi più affascinanti e belli dove giocare. Dopo il fischio di inizio in campo il pallone ha iniziato a roteare vorticosamente tra le gambe del centrocampo rossonero che ha comletamente mandato in bambola i cugini. Le due reti segnate a inizio ripresa sono state il giusto compenso per quello fatto vedere si li dagli uomini di Ancelotti, l'Inter si è accorta di non essere al parco sempione per un picnic solo dopo 65' e ha iniziato a giocare. Il solito Cruz ha segnato il gol che ha fatto temere il peggio, ma gli interisti non si sono mai avvicinati concretamente al pareggio. Dopo questo risultato clamoroso la classifica è stata completamente stravolta, se infatti la corsa salvezza ha visto uno sprint di Cagliari, Reggina e Siena, li davanti le cose sono cambiate in modo ancora più delicato. Il Milan ha infatti sopravanzato una stanchissima Fiorentina e la Roma ora ha solo 3 punti di distacco dall'Inter. Tre punti in 2 partite sono sicuramente un buon margine, ma se l'inter che si è vista ieri in campo è anche quella che affornterà il Siena di Beretta, bhè allora i romanisti hanno tutto il diritto di sperare nell'impresa. La squadra di Mancini è infatti sembrata comletamente svuotata, sembrava che giocasse con 2 uomini in meno. I rossoneri invece andranno a Napoli, una trasferta molto pericolosa se non fosse che il Napoli ormai ha raggiunto i suoi obiettivi e la voglia dei milanisti sarà sicuramente determinante per il risultato finale. l'unica certezza è che ci attende un'altra domenica al cardipalma, con la speranza che lo spettacolo la faccia sempre da padrone.

sabato 3 maggio 2008

La resa dei conti


Forse sembrerebbe eccessivo un titolo che dice "la resa dei conti" solo per annunciare così la terzultima giornata di campionato. Ma pare pertinente, non tanto per la trovata di Visco di mettere in internet i conti degli italiani online ma perchè domani alle 15 si deciderà gran parte di quelle che saranno le sorti di questo campionato. La partita di cartello sarà ovviamente il derby di Milano che vedrà le due squadre menghine afforntarsi in uno dei match più appassionanti e a più alta tensione degli ultimi anni. Da Moratti è stata definita come una finale di Champions, mentre i rossoneri si sono affrettati a ridurne l'importanza riportando la gara nei 180 minuti finali di questa stagione, vitali uno per uno per arrivare a quel quarto posto che non solo salverebbe la stagione dei rossoneri ma, probabilmente, gli darebbe anche prospettive di mercato molto più ambiziose. Sta di fatto che domani potremmo avere la squadra campione d'italia che festeggia lo scudetto in casa degli odiati rivali di sempre o la squadra di Ancelotti che va a conquistarsi il quarto posto, sempre che la Fiorentina faccia un passo falso. La squadra di Prandelli viene dalla cocente delusione europea che potrebbe destabilizzare l'ambiente e o fare scendere in campo una squadra ancora più determinata a chiudere uan stagione che li ha visti sempre protagonisti in Italia e in Europa. Il Cagliari però in questo periodo è una squadra pimpante e in forma, non sarà facile per i viola portare a casa il punteggio pieno. La Roma che insegue l'Inter anche se con poche speranze di aggancio, deve comunque guardarsi dal prepotente ritorno della Juventus, che pare davvero essere la squadra più in forma in questo momento. Se è quidni scontata la vittoria dei bianconeri contro i toscani del Siena, la Roma dovrà vedersela contro una Sampdoria che ancora non ha, giustamente, perso la speranza di agganciare il treno per l'europa che conta, quella Champions che gli garantirebbe importantissime entrate economiche. Domani alle 15 allora si giocherano tutte le partite senza i vari spalmamenti dettati dalle esigenze televisive, alle 16.45 tutto potrebbe essere cambiato con grandi sconvolgimenti, o al contrario tutto sarà rimandato alla giornata sucessiva, aumentando le certezze di chi già è in vantaggio e rendendo davvero difficili le rincorse di chi sta dietro.