mercoledì 30 aprile 2008

Let's go England


da tempo ormai in Europa l'inglese è diventata la lingua continentale a livello burocratico e turistico, ora pare proprio che a livello calcistico ci sia poco da fare, l'inglese fa la parte del padrone. Sarà infatti una finale tutta inglese quella che vedrà opporsi una tra Chelsea e Liverpool all'ottimo Manchester che già padrone in Premier si è qualificato ieri alla finale di Mosca. Le avvisaglie si potevano notare benissimo anche negli scorsi anni, con il Liverpool che ormai pare essere abbonato alla finale, l'Arsenal che sfidò il Barça sempre all'epilogo della Champions e un Manchester che l'anno scorso non sfidò la squadra di Benitez solo perchè incappo nella serata magica del Milan del futuro pallone d'oro Kaka. E' chiaro che quello che era il punto debolo delle squadre inglesi, la difesa, sia migliorato notevolmente. La squadra di Ferguson ne è l'esempio lampante, la vittoria contro il Barcellona da molti è stata ritenuta un esempio scolastico di come una solida difesa dia certezze e sicurezza alla squadra che potrà così giocare certa di non doversi esporre troppo, perchè se è vero che sarà difficile subire gol, prima o poi uno arriverà. Così infatti è successo, nella doppia sfida a decidere è stato un gol del solito ed immortale Schools. A questo punto aspettiamo stasera di vedere chi tra il solito Liverpool e il Chelsea avrà l'amelio. I favori della critica vanno ovviamente sulla squadra capitanata da Gerrard. Sembra infatti che benitez sia riuscito a trovare una legge matematica per portare regolarmente la sua squadra alla finale. Certo il punteggio fa partire Drogba e compagni con un leggero vantaggio, ma tutto quello che si è visto nella partita d'andata lascia sperare i tifosi di Liverpool. L'unica certezza è che in finale si parlerà inglese, e forse ancora per molto se le nostre squadre non diventeranno molto più concrete, sull'esempio di quel Milan che partiva da una difesa micidiale per poi affidarsi alle sue stelle in attacco.

martedì 29 aprile 2008

Barça e Red Devils allo scontro finale


Le italiane sono fuori da un pezzo dall'europa che conta e saranno costrette a guardare con l'amaro in bocca il ritorno della semifinale più attesa, quella che da molti è stata definita come la "finalina". Il Barcellona e il Manchester sono infatti le due più serie candidate alla vittoria finale, e chi delle due uscirà vincitrice da questo scontro con ogni probabilità potrebbe anche alzare la coppa a Maggio. L'andata si concluse con uno scialbo 0-0 dove latitarono le emozioni forti e in campo sembrava di vedere una inutile sfida tra due squadre che non volendo farsi alcun dispetto giocherellavano senza esporsi ai fatali colpi dell'avversario. Oggi la partita sarà radiclamente diversa perchè non esiste un'altra chance, non esistono altro ritorno, oggi finisce tutti e si eleggerà la prima finalista. Il Manchester ha naturalmente qualche possibilità in più visto che giocherà questa partita in casa, circondato da un esercito di tifosi che spingeranno i Red Devils ad acciuffare questa sofferta vittoria. Dal canto suo i catalani potranno partire dal buon risultato dell'andata che non li ha visti subire gol in casa, basterà infatti anche solo un pareggio con reti e, con il Manchester obbligato a vincere, gli spazi per i contropiedi che piacciono tanto agli uomini di Rijkaard potrebbero essere tanti e fatali alla squadra di casa. I protagonisti potrebbero essere da una parte C.Ronaldo che quest'anno sta disputando una stagione spettacolare ricca di gol e partite sontuose, il suo obiettivo è quello di alzare anche la coppa dalle grandi orecchie e portarsi a casa il titolo di Pallone d'Oro. Dall'altra parte troveremo un Messi che cerca l'incoronazione definitiva a livello continentale trascinando magari la sua squadra ad uan finale che potrebbe cosìrisollevare le sorti di una stagione che vede il Barcellona lontanissimo dalla testa della Liga. Insomma gli appassionati di calcio stasera dovrebbero vedere uno spettacolo degno delle due squadre che si affrontano, con buona pace per chi come Milan, Inter e Roma, speravano di poter fare qualcosi di più.

lunedì 28 aprile 2008

Il derby decisivo


A San Siro già si provvede a rendere perfetto il rettangolo di gioco, l'erbetta dovrà essere tagliata al punto giusto e senza nemmeno una zolla fuori posto, pronto ad accogliere le due squadre milanesi il prossimo 4 Maggio. La partita sarà di quelle che surriscaldano gli animi dei tifosi e degli amanti del bel calcio, non saranno infatti solo i 3 punti in palio a dare stimoli ai giocatori, ma saranno sopratutto gli obiettivi che questi 3 punti consentirebbero di raggiungere. Da una parte la corazzata interista potrebbe festeggiare lo scudetto battendo i cugini, e dall'altra i rossoneri continuerebbero a sognare quel posto Champions che all'inizio dell'anno non era nemmeno messo in discussione. Oggi invece ci troviamo a vedere il Milan che con affanno insegue una Fiorentina che meriterebbe questo 4° posto per quello che ha fatto vedere in tutta la stagione, per la continuità del gioco e perchè è sempre stato suo quel posto ke ora rischia di perdere per un evidente appannamento dettato da una rosa risicata e dagli impegni europei. Dal canto suo anche l'Inter non è in un ottimo momento di forma, dopo aver perso quasi tutti i punti di vantaggio accumulati sulla Roma nel girone di andata, dopo essere uscita rovinosamente dalla Champions, rimane ancora attaccata al tricolore grazie alla sua enorma potenza fisica, alla rosa quasi perfetta e a uno spogliatoio che ormai, almeno in campionato, ha imparato a gestire al meglio la pressione. Stando ai numeri il risultato dovrebbe essere già scritto e anche un pò banale, vittoria senza problemi della squadra di Mancini. Ma sappiamo tutti che il derby è una partita a se stante, con motivazioni che portano spesso a superare differenze tecniche. Il Milan oltretutto pare che in queste settimane abbia ritrovato la forma fisica e gli uomini migliori come Kaka e Seedorf. Inzaghi merita ovviamente un capitolo a parte, perchè un giocatore della sua età, che rientra da mesi di inoperatività e sigla 7 gol nelle ultime 4 partite sarebbe banale definirlo campione, avesse 10 anni in meno il Milan avrebbe già il suo goleador del futuro in casa. Oltre ai punti in classifica l'Inter si fa forte degli ultimi derby vinti, dove ha dimostrato che sono ormai lontani e passati i tempi in cui anche Comandini siglava doppiette contro i cugini. Oggi in neroazzurri sono più forti, hanno più convinzione e vincere lo scudeto sbattendo in faccia la porta dell'europa che conta al Milan sarebbe forse una goduria doppia per i suoi tifosi.