lunedì 27 ottobre 2008

I primi della classe


Era da diverso tempo che non si trovavano appaiate prime in classifica tre squadre diverse, e da ben 17 anni il Napoli non arrivava a vedere tutti dall'alto. Merito di Reja e di un gruppo di giocatori che stanno riuscendo a far convivere il grande estro dei suoi Lavezzi ed Hamsik con il dinamismo e la tencia di Gargano Santacroce e Iezzo. I partenopei giocano un calcio frizzante e se come hanno dimostrato ieri sono anche cinici e capaci di vincere le partite dove giocano meno bene, bhè, allora c'è da fare i conti anche con loro li nelle zone alte della classifica. L'udinese invece non è più un mistero, macina punti in campionato e in coppa e per non essere incoerente macina anche la Roma che ormai è al completo sbando, troverebbe delle difficoltà anche in serie minori probabilmente. Non ci sono più idee, e quelle che ancora sopravvivono sono vecchie e logore, gli avversari non solo le conoscono ma le sanno evitare benissimo e anzi colpirle nei loro punti deboli. Sta alla Roma e al suo tecnico, Spalletti, capire come sia forse finito un ciclo e sia il caso di trovare qualcosa di nuovo per questa squadra che non si ritrova più in mezzo al campo. per finire con le capoliste dovremmo parlare dell'inter di "Mou" che a San Siro non riesce a sbloccare il risultato e per la prima volta fa arrabbiare il suo tecnico che con un laconico "Forse l'allenatore del Genoa ha più potere mentale sui suoi giocatori di quanto ne abbia quello dell'Inter - ha detto il tecnico -, quindi devo dimostrare ai miei che qui uno solo comanda, lasciando due o tre giocatori a casa mercoledì". I neroazzurri sono stati infatti per una trentina di minuti in superiorità numerica ma non sono comunque riusciti a impensierire i genoani che, non sono certo rimasti a guardare e anzi hanno dato del bel lavoro a Julio Cesar. Il Milan invece doveva vedersela contro la sua bestia nera, l'Atalanta. L'esame è stato passato con u gioiello di Borriello e Kaka che hanno così portato a casa i tre punti per i rossoneri in una partita dove ai punti vincono sicuramente i bergamaschi. Ma in altre circostanze si direbbe che i rossoneri hanno giocato da grande squadra, nei momenti di difficoltà hanno cioè capitalizzato al massimo il risultato e le occasioni avute, cosa che di certo non succedeva gli anni passati. Questo è sicuramente un tassello che mancava ai rossoneri e per vincere lo scudetto è fondamentale.
Trarre le conclusioni da questa domenica calcistica è molto semplice; il potere di Inter e Roma si è spezzato con la seconda che ormai è più vicina alla Reggina che alla vetta, e la prima che ha molte più difficoltà e compagnia dell'anno passato. I livelli si sono alzati tutti verso l'alto e quest'anno sarà difficile per tutti vincere contro Napoli, Lazio, Fiorentina, Udinese, Genoa e compagnia bella. La bagarre si fa sempre più complessa e ogni domenica ci darà dei risultati impensati poche ore prima. Se non fosse ormai in disuso, sarebbe l'anno giusto per vincere bene al totocalcio, con dei tredici dettati da incontri senza certezza e come dicono i nostalgici "da tripla".

domenica 26 ottobre 2008

Amauri-gol; adesso tocca alle altre


La Juventus ha superato l'esame derby stendendo il Torino con un capolavoro dell'italo brasiliano Amauri. Un doppio passo fulminante e un sinistro potente rasoterra e che non lascia a Castellazzi il tempo per reagire e parare. Un gran gol che rilancia la Juve anche in campionato e lascia agli altri il compito di rispondere con i tre punti e lasciare che questa vittoria degli juventini rimanga valida solo a livello psicologico. i ragazzi di Ranieri hanno interpretato come ci si aspettava la gara, compatti, decisi e capitalizzando al massimo le occasioni avute o create autonomamente (vedi gol di Amauri). Questo pomeriggio toccherà alle altre tre big confermare quella fatto vedere sin d'ora o, nel caso della Roma, dare una virata decisiva per la classifica e il futuro della squadra capitolina. L'inter incontrerà in casa un genoa che fin'ora si è comportato davvero bene, e con un Milito che nelle ultime interviste ha dichiarato che non andranno a Milano certo in vacanza e anzi, sarà dura per l'Inter di Ibra&Co. Il Milan invece dovrà giocare in casa dell'Atalanta, la squadra di Del Neri negli ultimi anni è stato un vero e proprio tabù per i ragazzi di Ancelotti. Sono ancora freschi i gol subiti nella partita di ritorno a San Siro dove, una pioggia di fischi, fecce capire ai giocatori rossoneri che la fedeltà e la pazienza della tifoseria era al culmine della sopportazione. Ora la storia sembra differente, gli innesti estivi sembrano aver dato nuova linfa ai milanisti e, quale miglior test dell'Atalanta per scoprire se è ancora tutto come gli anni precedenti?
La Roma andrà ospite dell'Udinese nella partita che sicuramente sdarà il bigmatch pomeridiano con i friulani lanciatissimi sia in campionato che in Uefa. L'unica strada perseguibile dai giocatori di Spalletti è la vittoria, ma sarà tutto molto difficile, la condizione fisica e psicologica non è delle migliori e, dall'altra parte, Di Natale e Pepe sprizzano energie da tutti i pori.

sabato 25 ottobre 2008

Juventus : ultima chiamata


E' arrivato il momento della verità per la squadra allenata da Ranieri. La Juventus stasera si troverà di fronte il sempre ostico Torino che, nei derby, riesce puntualmente a tirari fuori energie e motivazioni inimaginabili prima. La stracittadina della Mole è una partita dal fascino certo, due squadre tra le più titolate e fascinose del panorama italiano stasera si giocheranno una sorta di resurrezione calcistica. La squadra di De Biasi infatti viene da un brutto periodo, dove ha collezionato più sconfitte che altro, la panchina del tecnico è quantomai in pericolo e questa pare proprio essere la partita che ci dirà definitivamente chi sarà il futuro allenatore del Torino e quali saranno le sue ambizioni future. Paradossalmente una partita così difficile in normali circostanze si trasforma in un'occasione unica per i granata per risalire la testa. In questa partita infatti non conteranno la tecnica individuale ma la grinta e la voglia dimostrata dalle squadre. E questo lo sa bene anche Ranieri che, può permettersi di partire dalla straordinaria dimostrazione di forza e compattezza dimostrata contro il Real. Ora si tratterà di mettere in campo una squadra convinta die propri mezzi e pronta a lottare su ogni pallone come fosse una finale di Champions. Le alternative tecniche, nonostante gli infortuni, non mancano certo al tecnico juventino. La personalità della squadra e la forza del gruppo sono una delle poche certezze di questa Juventus, su questa forza dovrà puntare la squadra torinese per avere l'ameglio sui cugini granata.
L'altra partita odierna è la sfida tra Siena e Catania con la squadra di Zenga che vola sulle ali dell'entusiasmo e di una classifica da primi della classe. Domani toccherà poi a Milan Inter e Roma, la prima incontrerà l'Atalanta che, da sempre, crea grossissimi problemi algi uomini di Ancelotti che infatti punteranno sulla potenza fisica di Borriello per far cadere il fortino bergamasco. I neroazzurri freschi del rinnovo contrattuale di Ibra (che ne fa il giocatore più pagato in europa), dovranno incontrare l'ostico Genoa che sin'ora grazie al contributo dell'ottimo Milito hanno dimostrato una buona forma e sostanza. La Roma avrà la gara più ostica, contro l'Udinese sarà infatti difficile portare a casa i tre punti, ma la squadra di Spalletti non ha certo alternative valide.

venerdì 24 ottobre 2008

La Uefa sorride alle italiane


Non poteva esserci un inizio miglior eper le squadre italiane in Coppa Uefa. Tre vittorie sulle tre partite giocate, due delle quali in trasferta. L'impresa da sottolineare è sicuramente quella della Sampdoria che a Belgrado è andata ad acciuffare una vittoria nonostente il tentativo di rimonta di un Partizan che inizia bene e mette in soggezione la squadra di Mazzarri che però alla prima occasione colpisce con Bonazzoli. Il pareggio della squadra di Belgrado non si fa aspettare e Diarra approfitta di un'indecisione di Accardi riportando la partita sul pari. Il gol decisivo è quello di dessena che al 10' del secondo tempo chiude i giochi. Ottima partita anche per l'Udinese che in casa batte il temibile Tottenham con le reti del solito Di Natale e dell'ormai fresco azzurro Pepe. Ormnai la squadra di Marino non è più una rivelazione ma una certezza. la squadra friulana ha le carte giuste per fare un'ottima stagione e gli ottimi giocatori che riesce a mettere in campo ogni partita siamo sicuri che il prossimo anno saranno presi d'assalto da molte big alla ricerca di ottimi giocatori non ancora consacrati a livello internazionale. Per il Milan il compito si è rivelato più semplice del previsto, tre gol dei rossoneri hanno steso il modesto heerenveen. Gli uomini di Ancelotti sono partiti bene nella competizione europea di secondo piano, quella Coppa uefa che la società di Via turati non ha mai vinto e che quest'anno pare essere l'unica alternativa infrasettimanale con qualche fascino per gli uomini di Ancelotti.
Finita la parentesi europea adesso le squadre italiane si concentrano già sul campionato; il derby di Torino è sicuramente la partita di cartello, la juventus cerca di uscire definitivamente da questa crisi e il Torino deve difendere la panchina di De Biasi. Altro bel match sarà sicuramente Lazio-Napoli, entrambe le squadre nelle zone alte della classifica si incontrano per dare sostanza a quello che è stato fatto sin'ora e verificare le reali possibilità delle due squadre. Ultima chiamata invece per il Palermo che contro la Fiorentina dovrà dimostrare di poter stare nella zona sinistra della classifica puntando magari all'europa.

giovedì 23 ottobre 2008

Dreaming Beckham


Il noto film inglese nasceva da quel colosso multimidiela che era, e forse è ancora, David beckham. Un giocatore che ha fatto la storia del Manchester United e dell'Inghilterra rappresentendaloa nelle più grandi manifestazioni mondiali con la fascia del capitano. La notizia circolava già da qualche giorno e ormai è ufficiale : Beckham il prossimo anno, a partire dal gennaio 2009 vestirà la maglietta rossonera, si allenerà a Milanello e perchè no, magari lo vedremo ancora crossare al bacio per la testa di Borriello. Questo almeno è quello che sognano i tifosi del Milan o i nostalgici delle sue mirabili parabole. E' logico come sia prima di tutto un'operazione di marketing, il golden boy infatti porta con se miriadi di tifosi, stadi pieni, magliette sold out e un'altra leggenda del calcio a San Siro. Questi sono ovviamente i ragionamenti più positivi, un mio amico (ho promesso di citralo), Mimmo, si è subito chiesto se Berlusconi non avesse deciso di portare il giocatore a milanello anche solamente per un breve periodo giusto per permettere ai figli di Shevchenko di imparare l'inglese giocando con quelli di David. L'unica certezza è che questa sarà un'operazioen che certo non farà male alle casse milaniste; c'è da chiedersi invece se sarà altrettanto benefico all'interno dello spogliatoio. Beckham è infatti una prima donna, che viene si per allenarsi ma certo non andrà in tribuna tutte le domeniche con il sorriso in faccia. E se l'idea di vedere Ronaldinho, Kaka e Beckham dietro un'unica punta alletta tutti i milanisti e i tifosi del clacio spettacolo bhè, possiamo immaginare quanto l'idea sia succulenta per i diretti interessati, potrebbe essere l'elogio al calcio fantasia tanto spalleggiato dalla dirigirenza di Via Turati. Come potrebbe essere lo sfacelo di un Milan inesistente a livello tattico dalla trequarti in giù. Ma queste sono tutte congetture, per ora possiamo solo plaudire le capacità di marketing di Galliani, il resto ce lo dirà solo il campo.

lunedì 19 maggio 2008

Ibracadabra, scudetto all'Inter


Il 16° tricolore è cucito sulle maglie dei neroazzurri, la asquadra dei Moratti vince così il suo terzo scudetto consecutivo, forse il più vero e più sudato. Protagonista assoluto di questa domenica di gioia è sicuramente Ibraimovic, l'attaccante neroazzurro, entrato nel secondo tempo, ha trascinato i suoi compagni alla conquista del campionato con una straordinaria doppietta, mix di tecnica, potenza e voglia di vincere. La stella svedese ha letteralmente trascinato i suoi che, sino a quel momento, non erano riusciti a segnare il gol necessario e anzi, avevano incontrato qualche difficoltà. Sono stati novanta minuti molto intensi, sino alla fine dei primi 45° la Roma era campione d'Italia, all'inizio del secondo tempo il Milan aveva acciuffato la qualificazione alla champions e l'Empoli era salvo, sembrava veramente che si stessero avverando i sogni più fantasiosi di tantissimi tifosi. Poi, improvvisamente, Inter in vantaggio, Osvaldo segna il gol della vita a Torino e il Catania in seguito a un forcing straordinario riesce a pareggiare i conti con la Roma. Ma questo campionato è stato bello ed appassionante proprio per questo motivo, continui ribaltoni e mille emozioni. Alla fine dei novanta minuti però ha forse vinto chi più se lo meritava: L'inter, che è rimasta in testa a questo campionato si dal'inizio e che ha dimostrato più volte di essere una squadra straordinaria. La fiorentina, che ha sempre mantenuto saldo il quarto posto ed è anche riuscita a fare bene in Europa con una squadra sicuramente meno attrezzata dei rossoneri e il Catania infine che ha meritato questa salvezza trascinata anche da un ottimo Zenga che finalmente ha trovato spazio anche in Italia.
Oggi vanno tutti in vacanza, aspettando l'europeo e il calciomercato estivo dove Milan, Juventus, Roma e anche Fiorentina dovranno impegnarsi molto per riuscire a colmare un pò il gap con i neroazzurri. Buone vacanze a tutti.

sabato 17 maggio 2008

L'ultima maledetta domenica


Ci siamo, domani 18 Maggio sarà il giorno della verità, la domenica nelle quale si decidereanno i destini di chi deve retrocedere, chi andrà in Champions e sopratutto di chi vincerà lo scudetto. Le partite di cartello saranno ovviamente Parma-Inter e Catania-Roma, con un intreccio di destini che ha quasi del teatrale. Se infatti come tutti ben sappiamo i neroazzurri e i giallorossi si giocheranno il titolo, dall'altra parte troveranno due compagini che giocheranno alla morte per riuscire a rimanere in serie A. Le forze in campo sono palesi ed evidenti, stando a quello che dice la carta domani saranno gli interisti a vincere lo scudetto, la Roma arriverà a una sola lunghezza e, il colpo di scena sarebbe un Empoli salvo che approfitta delle sconfitte di Parma e Catania.  La squadra di Mancini ha attraversato una settimana difficile, dopo il pareggio in casa con il Siena tutte le certezze dei manciniani sono scomparse e si è fatta strada la paura di rivivere un'altro 5 Maggio. La roma da par suo non ha niente da perdere, spera solo di concludere un campionato straordinario facendo sudare questo scudetto agli interisti sino all'ultimo minuto. Altra sfida importantissima sarà quella per il quarto posto, dove a combattere saranno la straordinaria Fiorentina di Prandelli, che ha giocato un torneo davvero impressionante, e la deludente squadra di Ancelotti che, accreditata a inizio campionato per la lotta scudetto, si ritrova irrimediabilmente a 2 punti dai viola e deve sperare in un miracolo. Il Milan visto contro il Napoli non meriterebbe affatto questa Champions, ma dalla sua gioca il blasone di una squadra che in Europa ha sempre fatto onore ai colori del nostro tricolore. La Fiorentina andrà a giocare nel campo amico del Torino che già salvo è molto èprobabile che avrà quantomeno grosse difficoltà ad avere la stessa cattiveria agonistica dei toscani. I giochi quindi per il quarto posto sembrerebbero già scritti, ma in questo campionato dai mille colpi di scena, non si può mai dire che tutto sia finito e deciso se non all'ultimo minuto. 

lunedì 12 maggio 2008

Ora l'Inter ha paura


Ottanta mila persone ieri pomeriggio anzi che andare al parco a godersi una bellissima giornata di sole, che a milano è tanto rara quanto invitante, hanno preferito andare allo stadio per festeggiare e gioire con i propri eroi lo scudetto della consacrazione dell'Inter. Quello che Moratti definisce il terzo consecutivo, qualcun'altro il secondo e i più critici il primo. Ebbene con il senno di poi in 80 mila si sono rammaricati per il mancato picnic, perchè nel rettangolo di gioco è scesa in campo ancora una volta quell'Inter che non vorresti vedere. Non ha dimostrato quella convinzione che serviva. Il Siena arrivato a milano con l'intenzione di giocare una dignitosa partita, senza ovviamente rischiare di perdere l'anima dietro i furenti interisti, si è invece ritrovata di fronte una squadra che si è fatta raggiungere prima sull'1-1 e poi sul 2-2 senza nessuno sforzo particolare. Come protagonista di questo match sarà ricordato anche Materazzi che secondo alcuni avrebbe fatto un fallo indecente su Locatelli che poi al fine primo tempo ha lasciato il campo, dando così al Siena gli stimoli x giocare con più agonismo. Ha poi parato di fondoschiena una conclusione a botta sicura di Cruz ma, ancor peggio, ha sbagliato a una decina di minuti dalla fine quel rigore che si era furbescamente provocato. Moratti si è lasciato sfuggire un "materazzi ci ha fatto perdere la partita", Mancini non gliele ha certo mandate a dire, e quello che ha pensato Cruz non ci è dato saperlo. Ma io non mi trovo daccordo con questo gioco al massacro. Materazzi ha avuto il fegato di prendersi una responsabilità, di sbagliare e poi di chiedere anche scusa davanti ai giornalisti. Nessuno si è scagliato contro Burdisso che in entrambi i gol ha non poche colpe, e voglio usare un eufemismo. Come sempre il pesce grosso però fa più cronaca.

Altrove, a Napoli per esattezza, il Milan ha ben visto di fare il picnic direttamente allo stadio, in molti dicono che infatti era da molto tempo che i giocatorei del Milan non vedevano un terreno così verde e soffice. Fattostà che Hamsik e compagni hanno segnato 3 gol, preso diversi legni e pare anche qualche bicchiere di buon vino a bordo campo al termine dei 90°. I rossoneri come i cugini avrebbero dovuto avere vita facile contro il Napoli che sebbene supportato da uno stadio gremito, si sarebbe dovuto inchinare davanti a una squadra più forte che per di più corre due volte tanto. Invece le parti si sono invertite, rossoneri in bambola e partenopei su ogni pallone, sembrava di assistere a un'amichevole per il centenario del Napoli, dove i milanisti non si volevano permettere di rovinare la festa agli amici in nesun modo. E infatti in nessun modo il Milan è riuscito a impensierire la squadra di Reja. A Firenze invece dopo un iniziale moto d'orgolgio del Parma che si doveva salvare, e quindi di stimoli ne aveva e come, i gigliati hanno iniziato a macinare gioco e credere nell'aggancio e poi anche nel sorpasso ai rossoneri. Il risultato si è infatti trasformato in una goleada e una festa per il pubblico fiorentino che comunque andranno a finire le cose non potrà certo muovere una sola critica alla proprio squadra.

Infine in coda alla classifica si salvano Cagliari e Reggina, mentre Parma,Catania ed Empoli si giocano tutto la prossima domenica, senza dimenticare il particolare che Parma e Catania oltre che la salvezza si giocano indirettamente anche lo scudetto!

lunedì 5 maggio 2008

Un capolavoro Milan


Come ha detto Kaka ai microfoni dei giornalisti che lo hanno intervistato a caldo nel dopo derby non ci poteva essere una domanica migliore per il Milan. Vittoria con l'Inter, non hanno visto i cugini festeggiare il tricolore nel derby casalingo e la Fiorentina ha fatto il passo falso contro il Cagliari. Adesso il Milan si è ripreso la sfida cittadina e il quarto posto che inseguiva da tempo. La partita è stata bellissima sin dall'inizio, finalmente a San Siro si sono riviste quelle coreografie che ne facevano uno degli stadi più affascinanti e belli dove giocare. Dopo il fischio di inizio in campo il pallone ha iniziato a roteare vorticosamente tra le gambe del centrocampo rossonero che ha comletamente mandato in bambola i cugini. Le due reti segnate a inizio ripresa sono state il giusto compenso per quello fatto vedere si li dagli uomini di Ancelotti, l'Inter si è accorta di non essere al parco sempione per un picnic solo dopo 65' e ha iniziato a giocare. Il solito Cruz ha segnato il gol che ha fatto temere il peggio, ma gli interisti non si sono mai avvicinati concretamente al pareggio. Dopo questo risultato clamoroso la classifica è stata completamente stravolta, se infatti la corsa salvezza ha visto uno sprint di Cagliari, Reggina e Siena, li davanti le cose sono cambiate in modo ancora più delicato. Il Milan ha infatti sopravanzato una stanchissima Fiorentina e la Roma ora ha solo 3 punti di distacco dall'Inter. Tre punti in 2 partite sono sicuramente un buon margine, ma se l'inter che si è vista ieri in campo è anche quella che affornterà il Siena di Beretta, bhè allora i romanisti hanno tutto il diritto di sperare nell'impresa. La squadra di Mancini è infatti sembrata comletamente svuotata, sembrava che giocasse con 2 uomini in meno. I rossoneri invece andranno a Napoli, una trasferta molto pericolosa se non fosse che il Napoli ormai ha raggiunto i suoi obiettivi e la voglia dei milanisti sarà sicuramente determinante per il risultato finale. l'unica certezza è che ci attende un'altra domenica al cardipalma, con la speranza che lo spettacolo la faccia sempre da padrone.

sabato 3 maggio 2008

La resa dei conti


Forse sembrerebbe eccessivo un titolo che dice "la resa dei conti" solo per annunciare così la terzultima giornata di campionato. Ma pare pertinente, non tanto per la trovata di Visco di mettere in internet i conti degli italiani online ma perchè domani alle 15 si deciderà gran parte di quelle che saranno le sorti di questo campionato. La partita di cartello sarà ovviamente il derby di Milano che vedrà le due squadre menghine afforntarsi in uno dei match più appassionanti e a più alta tensione degli ultimi anni. Da Moratti è stata definita come una finale di Champions, mentre i rossoneri si sono affrettati a ridurne l'importanza riportando la gara nei 180 minuti finali di questa stagione, vitali uno per uno per arrivare a quel quarto posto che non solo salverebbe la stagione dei rossoneri ma, probabilmente, gli darebbe anche prospettive di mercato molto più ambiziose. Sta di fatto che domani potremmo avere la squadra campione d'italia che festeggia lo scudetto in casa degli odiati rivali di sempre o la squadra di Ancelotti che va a conquistarsi il quarto posto, sempre che la Fiorentina faccia un passo falso. La squadra di Prandelli viene dalla cocente delusione europea che potrebbe destabilizzare l'ambiente e o fare scendere in campo una squadra ancora più determinata a chiudere uan stagione che li ha visti sempre protagonisti in Italia e in Europa. Il Cagliari però in questo periodo è una squadra pimpante e in forma, non sarà facile per i viola portare a casa il punteggio pieno. La Roma che insegue l'Inter anche se con poche speranze di aggancio, deve comunque guardarsi dal prepotente ritorno della Juventus, che pare davvero essere la squadra più in forma in questo momento. Se è quidni scontata la vittoria dei bianconeri contro i toscani del Siena, la Roma dovrà vedersela contro una Sampdoria che ancora non ha, giustamente, perso la speranza di agganciare il treno per l'europa che conta, quella Champions che gli garantirebbe importantissime entrate economiche. Domani alle 15 allora si giocherano tutte le partite senza i vari spalmamenti dettati dalle esigenze televisive, alle 16.45 tutto potrebbe essere cambiato con grandi sconvolgimenti, o al contrario tutto sarà rimandato alla giornata sucessiva, aumentando le certezze di chi già è in vantaggio e rendendo davvero difficili le rincorse di chi sta dietro.

mercoledì 30 aprile 2008

Let's go England


da tempo ormai in Europa l'inglese è diventata la lingua continentale a livello burocratico e turistico, ora pare proprio che a livello calcistico ci sia poco da fare, l'inglese fa la parte del padrone. Sarà infatti una finale tutta inglese quella che vedrà opporsi una tra Chelsea e Liverpool all'ottimo Manchester che già padrone in Premier si è qualificato ieri alla finale di Mosca. Le avvisaglie si potevano notare benissimo anche negli scorsi anni, con il Liverpool che ormai pare essere abbonato alla finale, l'Arsenal che sfidò il Barça sempre all'epilogo della Champions e un Manchester che l'anno scorso non sfidò la squadra di Benitez solo perchè incappo nella serata magica del Milan del futuro pallone d'oro Kaka. E' chiaro che quello che era il punto debolo delle squadre inglesi, la difesa, sia migliorato notevolmente. La squadra di Ferguson ne è l'esempio lampante, la vittoria contro il Barcellona da molti è stata ritenuta un esempio scolastico di come una solida difesa dia certezze e sicurezza alla squadra che potrà così giocare certa di non doversi esporre troppo, perchè se è vero che sarà difficile subire gol, prima o poi uno arriverà. Così infatti è successo, nella doppia sfida a decidere è stato un gol del solito ed immortale Schools. A questo punto aspettiamo stasera di vedere chi tra il solito Liverpool e il Chelsea avrà l'amelio. I favori della critica vanno ovviamente sulla squadra capitanata da Gerrard. Sembra infatti che benitez sia riuscito a trovare una legge matematica per portare regolarmente la sua squadra alla finale. Certo il punteggio fa partire Drogba e compagni con un leggero vantaggio, ma tutto quello che si è visto nella partita d'andata lascia sperare i tifosi di Liverpool. L'unica certezza è che in finale si parlerà inglese, e forse ancora per molto se le nostre squadre non diventeranno molto più concrete, sull'esempio di quel Milan che partiva da una difesa micidiale per poi affidarsi alle sue stelle in attacco.

martedì 29 aprile 2008

Barça e Red Devils allo scontro finale


Le italiane sono fuori da un pezzo dall'europa che conta e saranno costrette a guardare con l'amaro in bocca il ritorno della semifinale più attesa, quella che da molti è stata definita come la "finalina". Il Barcellona e il Manchester sono infatti le due più serie candidate alla vittoria finale, e chi delle due uscirà vincitrice da questo scontro con ogni probabilità potrebbe anche alzare la coppa a Maggio. L'andata si concluse con uno scialbo 0-0 dove latitarono le emozioni forti e in campo sembrava di vedere una inutile sfida tra due squadre che non volendo farsi alcun dispetto giocherellavano senza esporsi ai fatali colpi dell'avversario. Oggi la partita sarà radiclamente diversa perchè non esiste un'altra chance, non esistono altro ritorno, oggi finisce tutti e si eleggerà la prima finalista. Il Manchester ha naturalmente qualche possibilità in più visto che giocherà questa partita in casa, circondato da un esercito di tifosi che spingeranno i Red Devils ad acciuffare questa sofferta vittoria. Dal canto suo i catalani potranno partire dal buon risultato dell'andata che non li ha visti subire gol in casa, basterà infatti anche solo un pareggio con reti e, con il Manchester obbligato a vincere, gli spazi per i contropiedi che piacciono tanto agli uomini di Rijkaard potrebbero essere tanti e fatali alla squadra di casa. I protagonisti potrebbero essere da una parte C.Ronaldo che quest'anno sta disputando una stagione spettacolare ricca di gol e partite sontuose, il suo obiettivo è quello di alzare anche la coppa dalle grandi orecchie e portarsi a casa il titolo di Pallone d'Oro. Dall'altra parte troveremo un Messi che cerca l'incoronazione definitiva a livello continentale trascinando magari la sua squadra ad uan finale che potrebbe cosìrisollevare le sorti di una stagione che vede il Barcellona lontanissimo dalla testa della Liga. Insomma gli appassionati di calcio stasera dovrebbero vedere uno spettacolo degno delle due squadre che si affrontano, con buona pace per chi come Milan, Inter e Roma, speravano di poter fare qualcosi di più.

lunedì 28 aprile 2008

Il derby decisivo


A San Siro già si provvede a rendere perfetto il rettangolo di gioco, l'erbetta dovrà essere tagliata al punto giusto e senza nemmeno una zolla fuori posto, pronto ad accogliere le due squadre milanesi il prossimo 4 Maggio. La partita sarà di quelle che surriscaldano gli animi dei tifosi e degli amanti del bel calcio, non saranno infatti solo i 3 punti in palio a dare stimoli ai giocatori, ma saranno sopratutto gli obiettivi che questi 3 punti consentirebbero di raggiungere. Da una parte la corazzata interista potrebbe festeggiare lo scudetto battendo i cugini, e dall'altra i rossoneri continuerebbero a sognare quel posto Champions che all'inizio dell'anno non era nemmeno messo in discussione. Oggi invece ci troviamo a vedere il Milan che con affanno insegue una Fiorentina che meriterebbe questo 4° posto per quello che ha fatto vedere in tutta la stagione, per la continuità del gioco e perchè è sempre stato suo quel posto ke ora rischia di perdere per un evidente appannamento dettato da una rosa risicata e dagli impegni europei. Dal canto suo anche l'Inter non è in un ottimo momento di forma, dopo aver perso quasi tutti i punti di vantaggio accumulati sulla Roma nel girone di andata, dopo essere uscita rovinosamente dalla Champions, rimane ancora attaccata al tricolore grazie alla sua enorma potenza fisica, alla rosa quasi perfetta e a uno spogliatoio che ormai, almeno in campionato, ha imparato a gestire al meglio la pressione. Stando ai numeri il risultato dovrebbe essere già scritto e anche un pò banale, vittoria senza problemi della squadra di Mancini. Ma sappiamo tutti che il derby è una partita a se stante, con motivazioni che portano spesso a superare differenze tecniche. Il Milan oltretutto pare che in queste settimane abbia ritrovato la forma fisica e gli uomini migliori come Kaka e Seedorf. Inzaghi merita ovviamente un capitolo a parte, perchè un giocatore della sua età, che rientra da mesi di inoperatività e sigla 7 gol nelle ultime 4 partite sarebbe banale definirlo campione, avesse 10 anni in meno il Milan avrebbe già il suo goleador del futuro in casa. Oltre ai punti in classifica l'Inter si fa forte degli ultimi derby vinti, dove ha dimostrato che sono ormai lontani e passati i tempi in cui anche Comandini siglava doppiette contro i cugini. Oggi in neroazzurri sono più forti, hanno più convinzione e vincere lo scudeto sbattendo in faccia la porta dell'europa che conta al Milan sarebbe forse una goduria doppia per i suoi tifosi.

mercoledì 5 marzo 2008

Good Bye


Dopo sei anni nei quali i rossoneri sono sempre stati protagonisti in Europa siamo arrivati alla resa dei conti, quella che l'anno scorso fu offuscata da una "utopica" vittoria in Champions League. I segni della fine di un ciclo erano però già chiari, 20 punti e passa dalla prima in campionato e una qualificazione champions acchiappata con le unghie dovevano essere un segnale forte non solo per i tifosi ma anche per la società. I primi appannati dalle lacrime di gioia per la vittoria sul Liverpool hanno lasciato fare alla dirigenza dandole piena fiducia, ma questa forse appannata dalle lacrime per i soldi intascati non è riuscita a vedere gli enormi problemi che il gruppo del Milan aveva già palesato inq uella stagione. Si è allora puntato su un Ronaldo eternamente infortunato, su un Inzaghi che può giocare si e no una decina di partite all'anno e su una difesa che come esterni fluidificanti si è ritrovata dei nonnini che non avendo i super poteri dopo una discesa sulla fascia necessitano di una vacanza in montagna per recuperare le energie. Il solo innesto di Pato ha risollevato un pò le chance di non pareggiare tutte le partite 0-0 ma è logico che un 18enne non possa certo trascinare una squadra con 80mila tifosi e una storia alle spalle che sarebbe un macigno per qualsiasi veterano. Le colpe dei dirigenti di via Turati sono allora sempre più evidenti ma bisogna stare attenti a non colpevolizzare la squadra e l'allenatore che per le possibilità che avevano hanno veramente dato tutto. Ma contro un'Arsenal giovane veloce, grintoso e ricco di talento questo Milan ha davvero potuto poco e anzi, è da considerarsi un mezzo successo essere ritornati da Londra con un pareggio ed essere arrivati sino all'80esimo senza prendere gol. Ma sono stati più bravi, sotto tutti gli aspetti, gioco, corsa e coraggio.

Ora il Milan deve fare una analisi interna e capire cosa cambiare, a mio parere si deve partire dal ringiovanimento del grupo e dall'innesto di pochi grandi campioni. Magari cercare di prendere giocatori duttili, che possano adattarsi a diversi tipi di modulo per evitare che la squadra rossonera debba dipendere dal piede di Pirlo e dalle invenzioni di Kaka, che seppur campioni assoluti non sono alieni infallibili. Non rimane che dire, grazie Milan per questi begli anni di successi e in bocca al lupo per il futuro, perchè per ora non se ne vede l'ombra di futuro.

lunedì 28 gennaio 2008

Pato rilancia il Milan e l'Inter inciampa sull'arbirto a Udine


Ieri pomeriggio se è giocata la gran parte delle partite della 1° giornata di ritorno e il risultato sicuramente più a sorpresa è stato lo stop dell'Inter che non è riuscita a battere anche la compagine friulana. Il risultato però è figlio di discusse scelte arbitrali che hanno portato in un senso la partita. Va detto che gli uomini di Mancini spesso si sono avvicinati al gol e anche dopo l'espulsione di Cesar per una doppia ammunizione abbastanza discussa. Anzi a dire la verità il gol i neroazzurri lo hanno anche siglato ma Ibra è stato fermato dalla terna arbitrale che avrebbe riscontrato una fantomatica spinta delllo svedese ai danni del suo diretto marcatore. Le impressioni sia dal campo che dopo aver visto la moviola sono che il difensore dell'Udinese abbia completamente perso il tempo dell'intervento lasciando completamente libero Ibra di andare verso la porta e siglare il gol della probabile vittoria interista. Dopo le recenti critiche agli arbitraggi delle partite della squadra di Mancini, accusata di usifruire di troppi regali arbitrali ci siamo trovati a una strana direzione di gara che forse per la paura di continuare a favorire gli interisti ha invece ben visto di fischiargli contro anzi che cercare di mandare avanti il match equamente. E' certo che non ci sia stata la volontà di fermare i neroazzurri, ma è altrettanto certo che questo clima di sospetti nei confronti di una classe arbitrale che è semplicemente scarsa non aiuta i nostri fischietti ad arbitrare sereneamente e senza condizionamenti esterni.

Sull'altra sponda del naviglio invece continua la magia del giovanissimo Pato che dopo 45' di alti e bassi con diverse occasioni mancate per un pelo e qualche errorino sotto porta dovuto probabilmente alla sua giovane età e alla naturale foga agonistica e voglia di dimostrare di un ragazzino acclamato da tutti, ha sfoggiato nel secondo tempo un'ottima prestazione sugellata dal doppio centro che ha dato ai rossoneri la vittoria contro un Genoa ben messo in campo e che sino a quel momento aveva tenuto bene l'impatto degli attacchi rossoneri. I genoani oltre che gestire bene la gara sono riusciti poche volte a impensierire Kalac e il solo Borriello, grande ex del match, ha retto lo sforzo offensivo dei rosso-blu. La squadra di Ancelotti dava l'impressione di poter sbloccare il risultato ma i troppi errori sotto porta sembravano portare l'incontro verso un pari che ai genoani sarebbe andato benissimo. Nel secondo tempo però lo spirito è stato diverso e gli attacchi dei diavoli erano sempre più convincenti e pericolosi, tanto da convincere il tecnino del Genoa a inserire Lucarelli per migliorare la fase difensiva e consentire veloci ripartenze che potessero creare problemi alla retroguardia rossonera. Ieri sera per Nesta in particolare ha giocato benissimo chiudendo tutti gli spazi e bloccando i contropiedi dei liguri, riducendo il ruolo delle punte del Genoa ha una mera comparsa e facendo stizzire un Borriello voglioso e sempre pericoloso. La partita viene sbloccata da un vincente colpo di testa di Pato che poi raddoppia nella sua tipica azione in velocità e nell'azione precedente costringe il portire Rubinho a un'uscita quantomeno avventurosa che gli costa il cartellino rosso per aver colpito al palla con la mano. Dopo il 2-0 il match è segnato e i rossoneri si limitano a controllare. I due gol di Pato sarebbero potuti essere di più, o anche di meno, è questo il punto forte e allo stesso tempo il neo della giovane stella rossonera. Riesce sempre a farsi trovare pronto e attaccare gli spazi lasciati liberi, ma spesso la voglia di convincere lo porta ad essere poco freddo e lucido sotto porta. Ma in fin dei conti ha segnato sempre due gol regalando la vittoria alla squadra, si può chiedere di più ad un ragazzino che ha appena compiuto 18 anni?

sabato 26 gennaio 2008

Se l'Inter compra ancora


In Italia ormai da due anni a questa parte esiste praticamente una sola squadra che domina e spadroneggia nel nostro campionato. L'Inter ha costruito grazie al supporto di un ottimo tecnico, una società che finalmente compra bene e appunto l'inserimento di tasselli fondamentali come quelli di Maicon, Cambiasso e Ibra una squadra che non ha rivali sul piano della carta e ancora meno su quello del campo. A livello continentale lo strapotere della banda Mancini è meno evidente, ma probabilmente era solo un fattore psicologico, non si diventa subito grande squadra e grande gruppo senza la giusta esperienza. Quella esperienza che ora sembrerebbe appartenere all'Inter e che gli potrebbe dare la giusta forza per fare il grande slam. In questi giorni di mercato si rincorrono però le voci di un Moratti sempre più goloso, ora vuole proprio tutto e lo vuole per molto tempo. E' infatti pronto a ritornare pesantemente sul mercato per dare al suo tecnico un giocatore di livello mondiale che probabilmente riuscirebbe a spostare gli equilibri ancor più dalla sua parte. I primi obiettivi sono quelli di Lampard e Diarra. I due centrocampisti in forza rispettivamente al Chealse e al Real sarebbero il tassello mancante per questo squadrone, il secondo centrocampista da affiancare a Cambiasso per avere così una coppia di centrali che farebbe invidia a chiunque. Il problema sorgerebbe se queste voci si rivelassero vere e fondate e noi il prossimo anno ci trovassimo di fronte a una squadra senza punti deboli. Infatti le dirette inseguitrici già adesso subiscono lo strapotere della squadra milanese, ulteriori tasselli andrebbero a far aumentare il divario tecnico fra le compagini del nostro campionato. Dire che questo è un problema non è esattamente il punto di vista dei tifosi interisti, ma sicuramente rappresenta il pensiero di tutti gli altri che si vedranno a dover lottare sin dall'inizio per un dignitoso secondo posto.

venerdì 25 gennaio 2008

Juve stringe per Sissoko, e intanto arriva Bianchi


La juventus sta trattando ormai da settimane l'acquisto del giovanissimo centrocampista del Mali ora impegnato nella Coppa d'Africa. Senbra proprio arrivato il momento di spingere sull'aceleratore per la società di via Galileo Ferraris perchè le resistenze della società inglese si fanno sempre più deboli e la volontà acclarata del giocatore è quella di passare alla corte di Ranieri che da anni è un suo grande estimatore. Il centrocampista sarebbe davvero un ottimo tassello da inserire nel centrocampo bianconero per far fare un buon salto di qualità alla squadra torinese. Il suo infatti è un ruolo che alla Juve ritengono strategico, infatti basando il proprio gioco sulla forza degli attacchi laterali ha bisogno di una coppia centrale ben assortita e in grado di filtrare a centrocampo in modo da garantire una buona difesa alla retroguardia juventina, che non pare proprio una vera corazzata.Gli acquisti di Almiron e Thiago non hanno dato i frutti che si sperava e, mentre il primo ha già abbandonato la Juventus, per il portoghese si parla addirittura di una cessione, che in questo caso sarebbe proprio la garanzia per la Juve di avere anche le disponibilità economiche per poter affrontare serenamente l'acquisot di Sissoko. Il centrocampista infatti ha un cartellino che si aggira intorno ai 9 milioni di sterline, circa 13 milioni di euro che in una società che stia attenta alle spese sul mercato, sono un investimento importante. Allo stesso tempo è una scelta quasi obbligata visto lo scrso rendimento sin'ora dei colpi di mercato della campagna estiva.

Ma se la Juve sogna di poter già abbracciare i nuovi compagni da Gennaio c'è chi come la Lazio non bada a spese e si riprende il giovane talento Rolando Bianchi. La punta che questa estate era partita alla volta della corte di Ericksson ora si ritrova a Roma, dove dovrà difendere i colori della maglia laziale cercando di far rivere i tempi fastosi del passato che videro calcare quel terreno da punte come Vieri e Crespo. Bianchi è sicuramente un ottimo innesto per la squadra di Lotito, una prima punta forte fisicamente e completa anche a livello tecnico che andrà a completare il competitivo attacco della squadra capitolina. La vera notizia è stata forse la trattativa che vedeva il giocatore molto vicino al Torino e che solo nelle ultime ore ha visto la virata decisiva per la scelta laziale. Il comportamento del giovane attaccante si puà presto capire, infatti la piazza che può offrire la lazio è da subito di prima fascia, con la seria possibilità di potersi candidare ad un posto in azzurro per la competizione europea di questo Giugno. La società dal canto suo ha fatto un grosso investimento andando anche contro al suo modus operandi che ne aveva contraddistinto gli acquisti. Prezzi contenuti, giovani giocatori di prospetiva e bassi ingaggi. Ma purtroppo anche se eticamente la scelta era sicuramente da applaudire, i risultati offerti non erano altrettanto entusiamanti. Lotito ha quindi deciso e capito che era il caso di metter mano al portafogli e dare alla società e ai tifosi un piccolo regalo. Vedremo se Bianchi sarà l'investimento giusto.

giovedì 24 gennaio 2008

Milan dov'eri?


E la prima giornata da recuperare dei rossoneri è stata giocata ieri sera in concomitanza dell'andata dei quarti di Coppa Italia. Era l'occasione per i rossoneri per rosicchiare dei punti alle dirette concorrenti per il quarto posto, ma le ambizioni del club milanese hanno subito un duro stop incappando in una inattesa quanto clamorosa sconfitta. Non è bastato il gioiellino Pato che ovviamente a quella giovane età non potrà certo trascinare la squadra di Ancelotti, anzi proprio sui piedi della giovane punta sul risultato di 1-0 per i rossoneri, andati in vantaggio grazie a una deviazione decisiva di Doni su tiro di Gattuso, c'è stato il clamoroso errore del diciottenne che non ha finalizzato con il gol la bella azione. Troppo poco per una squadra che a dire della dirigenza è perfetta così, una squadra che lotta per il quarto posto solo perchè è stata coinvolta nella lotta per la coppa del mondo per club e quindi non ha dato la giusta importanza alla prima fase del campionato. Bhè ora che il problema degli attaccanti a dire della società è stato risolto, ora che la concentrazione dovrebbe essere finalizzata al perseguimento del posto in Champions bhè, il Milan rimane sempre lo stesso. Senza le giornate si dei singoli e un gioco spumeggiante i rossoneri non riescono mai a portare a casa il risultato. Non è certo quella squadra cinica che fa valere la sua forza in ogni occasione che gli capiti. Ha bisogno di ritmo, grandi giocate e partite perfette delle sue punte. Un analisi inutile all'apparenza, ogni squadra vince se gioca benissimo, il problema sta nel fatto che il Milan al contrario dell'Inter non riesce a portare a casa quelle partite che sono ruvide, che non si possono giocare con un calcio spumeggiante ma che vanno vinte con la tenacia, con la cinicità della grande squadra. La prossima partita sarà quella contro il genoa in casa, un'ottima occasione per i rossoneri per recuperare la strada verso l'europa che conta.

mercoledì 23 gennaio 2008

Rieccoli!


Ormai si sa, le avventure fuori dall'Italia no portano molto bene ai nostri giocatori.Chissà forse siamo un pò simili ai brasiliani in questo, ci facciamo prendere dalla nostalgia di "casa". Così succede che anche questo mercato di riparamento è perlopiù dedicato a quei giocatori che con diverse fortune hanno cercato di imporsi a livello internazionale per poi scoprire di non essere all'altezza o per il più delle volte di non riuscire ad ambientarsi ad un calcio così diverso. Eè il caso di Riganò, Storari, Lucarelli e sopratutto Biachi. Il promettente attaccante ex reggina pagato fior di sterline dal Mancester City, dopo un inizio con il botto non è riuscito a impressionare e ora sembra proprio essere a un passo dalla lazio. La squadra di Lotito con un esborso di 12,5milioni di euro dovrebbbe riuscire a far suo il cartellino della punta. Riganò e storari sono sicuramente bravi giocatori che faranno molto comodo alle rispettive squadre. Lucarelli sarà forse ancora una volta fondamentale nel trascinare il Parma a una facile salvezza, almeno è quello ke sperano i dirigenti del club emiliano che, hanno sostenuto anche delle spese elevate per portare in porto l'operazione. Il Cagliari invece spera che l'esperto Storari possa dare un buon contributo in fase difensiva, proteggendo bene i pali della squadra rossoblu e dando sicurezze alla difesa.

Se si escludono questi graditi ritorni il meracto è pressochè paralizzato, con i grandi nomi che ovviamente non si muoveranno certo a Gennaio. L'unica società che spera di chiudere dei contratti importanti in queste settimane è la Juventus. Il milan è completamente immobile, dopo l'arrivo ufficiale di Pato i dirigenti rossoneri non si muoverano più sul mercato. Anche l'inter pare abbia finito i suoi piccoli ritocchi. L'arrivo di maniche è infatti utile per far girare e riposare gli uomini del centrocampo sempre più risicato. Ad oggi se l'operazione di Bianchi fosse confermata anche ufficialmente, sarebbe sicuramente il colpo migliore di questo mercato di riparamento.