giovedì 20 settembre 2007

L'inter non è da Champions


Sembra ormia chiaro a tutti, questa Inter non è una squadra da Champions. Se in campionato è una corazzata, nel palcoscenico internazionale non riesce a far sentire la sua forza e i suoi gioielli deludono. E' il caso di Ibrahimovic, impalpabile ieri sera come nella scorsa edizione, non riesce mai a fare la differenza o a cambiare il passo. Suazo sembrava uno dei raccattapalle che era riuscito a infiltrarsi nella formazione titolare e i giocatori del Fenerbache riuscivano a fare giocate spettacolari come nell'occasione del gol dove Alex, dopo aver messo a sedere un pessimo Maxwell ha crossato al bacio per la girata di Deivid che non ha lasciato nessuna speranza a Julio Cesar. E se non fosse stato per il portiere brasiliano, quella di ieri si sarebbe trasformata in una pessima figuraccia, oltre che per il gioco espresso anche per un punteggio forse tennistico. Le occasioni per i turchi sono state davvero tante mentre l'inter non ha mai creato nessuna occasione degna di questo nome. Bisogna capirene tuttavia il perchè di questa differenza tra campionato e coppa campioni, è vero che in questo momento della stagione la squadra di Mancini non esprime un bel calcio nemmeno in SerieA, ma almeno le individualità fin'ora erano riuscite a ovviare alle difficoltà del gioco, ma ieri sera nessuno dei big è stato in grado di tirare fuori l'Inter dalle sabbie mobili dello stadio turco. I migliori sono stati il già citato Julio Cesar e Rivas il difensore sud'americano che al contrario delle dubbiose aspettative ha dato prova di essere attento, tenace e con buona personalità. Ora i neroazzurri come la scorsa edizione della coppa si vedranno obbligati a vincere le prossime partite, ma sopratutto convincere con il gioco, perchè quando le squadre giocano in velocità e negli spazi i neroazzurri sembrano soffrire molto. La loro fisicità in questo teatro internazionale sembra quasi essere inutile e vengono puntualmente infilati da squadre che giocano un calcio veloce e tecnico. Parlare solo della debacle dell'Inter sarebbe però riduttivo nei confronti del Fenerbache che ha disputato un'ottima partita, con un Alex sontuoso, una difesa attenta e precisa e un centrocampo che faceva girare la palla rapidamente, con tocchi di prima e in modo preciso. Davvero una bella squadra quella di Zico che, a dispetto di chi lo voleva vedere esonerato dopo questa sfida si deve mettere l'anima in pace e sperare che il gioco visto ieri diventi una costante o non solo l'exploit di uan serata.

martedì 18 settembre 2007

Kaka vuole tutto.


"Sono molto concentrato per la sfida con il Benfica, il mio obiettivo infatti e` quello di raddoppiare la Champions. Questa e` una impresa per pochi e io e tutti i miei compagni davanti alle sfide difficili ci esaltiamo. Nel Milan ci sono grandi campioni e questa sfida davvero difficile la si puo` anche vincere. Certo sarebbe il massimo se riuscissi a farlo ancora da capocannoniere della competizione, non sarebbe proprio male. Con il Benfica mi ritrovero` davanti Manuel Rui Costa, una persona davvero speciale. Ho grandi ricordi di lui. Sebbene giocassimo nella stessa posizione e fossimo concorrenti per un ruolo in squadra lui mi ha sempre aiutato, appoggiato e sostenuto. Rui e` stata una persona molto importante per la mia carriera. Del Benfica ho ancora visto poco, ma certamente Carlo Ancelotti ci fara` un rapporto dettagliato. Ho visto la loro ultima vittoria in campionato con un gran gol di Rui Costa. Ho intuito che di questa squadra qualcosa e` da temere". Sono queste le parole rilasciate dal numero uno rossonero ai microfoni di Milan Channel. Kaka è il primo e più serio candidato a vincere il pallone d'oro dopo che lo scorso anno ha trascinato il Milan in una Champions league fantastica. E' stato infatti non solo il capocannoniere della competizione ma anche quel giocatore che spesso ha cambiato le sorti delle partite che per il Milan non andavano per il meglio. Facile ricordarsi della straordinaria notte dell'Old Trafford, ma altrettanto decisivo fu a San Siro sempre contro il Manchester e forse ancora di più contro il Celtic quando riuscì nei minuti dei supplementari a siglare il gol che evitò al Milan pericolosi calci di rigori, dandogli così la certezza del passaggio del turno e avvicinandolo a quel traguardo che ad Atene lo vide alzare la coppa dalle grandi orecchie. Quest'anno i suoi propositi sono ancora più importanti se possibile, è infatti una vera impresa quella che giocatori e società si sono imposti, confermarsi in coppa campioni è cosa assai difficile e le rivali quest'anno come gli altri sono davvero fenomenali e hanno speso tanto sul mercato per rinforzarsi. I rossoneri hanno quella marcia in più che gli consente di affrontare le competizioni europee compensando alle carenze tecniche o di organico con una mentalità vincente, abituata a grandi partite e a non sbagliare proprio le giocate decisive. Sarà difficle perchè partendo dalle altre italiane le avversarie sono davvero preparate, l'Inter è una corazzata, la Roma ha un gioco sfavillante e ora anche una panchina importante. All'estero a fare più paura sulla carta sono le spagnole, Barcellona in testa, una formazione ricca di campioni con un Ronaldinho che vuole ritornare a vincere qualcosa. In inghilterra invece Il Manchester è cresciuto e sono arrivati altri giovani importanti, l'unica insidia potrebbe essere appunto l'inesperienza, poi c'è il solito Liverpool che oltre alla mentalità vincente e da singolo match come i rossoneri quest'anno ha anche fatto ottimi acquisti per migliorare la rosa, come El Nino Torres. Insomma la manifestazione eeuropea si preannuncia entusiasmante e come sempre ricca di colpi di scena.

lunedì 17 settembre 2007

Ci piace così


E' questo il campionato che potrà appassionare tutti i tifosi indipendentemente della propria squadra del cuore. Finalmente non c'è più solo l'Inter a generare un certo interesse. E anzi se proprio si vuole essere pignoli, i neroazzurri sin'ora hanno un pò deluso ma, potrebbe essere la scarsa condizione fisica di una squadra che ha bisgono di un rodaggio più lungo per entrare in forma. La Roma invece fa il pienone di punti, 9 su 9, e si lancia con il suo capitano in vetta alla classifica. Gli acquisti estivi sono stati mirati e azzeccati. Giuly sembra che giochi nella Roma da quando era piccolo, Cicinho entra e fa l'assist per Totti e non possiamo dimenticare Juan che oltre a una buona prova in difesa (ricordiamo che la Roma non ha ancora subito gol) va a siglare un gol bellissimo, con un inserimento da dietro su cross di Totti e rete di tacco. Ma le due squadre che ha dominato l'anno scorso non sono da sole li su. C'è un'ottimo Napoli, che dopo la debacle iniziale contro il cagliari ha preso el misure a questa SerieA e con i giovanizzimi Lavezzi ed Hamsik sta giocando un buon calcio riuscendo ad ottenere due vittorie nelle utlime due giornate. Chi invece delude un pò ed ha raccolto solo 5 punti è il Milan, che rispetto all'anno scorso si trova in una posizione favolosa, visto ke l'anno passato di questi tempi, con questi risultati, avrebbe avuto -4 punti. Visto il brutto periodo he passano alcuni dei suoi giocatori, si guardi almeno il lato positivo della cosa. Se infatti Dida ormai non è più una sorpresa con i suoi numeri da circo è sicuramente preoccupante il pessimo inizio di Gilardino che, anzi che sfruttare questo periodo per ritagliarsi degli sapzi importanti, sembra faccia di tutto per convincere Ancelotti a cederlo a Gennaio. Altre squadre come Palermo e Fiorentina pareggiano e fanno dei passi avanti anche con il gioco. Chi invece è inaspettatamente in crisi è il Genoa, sembrava potesse essere una delle sorprese del campionato e invece non riesce proprio a sbloccarsi. Questa domenica deve ringraziare l'incornata di Borriello, altrimenti sarebbero stati ancora zero i gol siglati sin qui. La Juve che era partita benissimo ieri è stata fermata da una buona e cinica Udinese, con il solito Di Natale. Bisogna però dire che anche una buona parte di sfortuna, con i 3 pali colpiti e una svista dell'arbitro farina su un rigore abbastanza evidente, non hanno concesso alla banda di Ranieri di acciuffare un meritato pareggio. C'è da segnalare l'ennesima partita opaca di Del Piero che riesce a sfiorare il gol solo quando tutti gli altri sono fermi, nei calci di punizione. La prossima domenica si inizierà con i Big Matches, o almeno dovrebbero essere tali, se non altro per i nomi delle squadre, c'è infatti Roma-Juventus.

domenica 16 settembre 2007

Il Milan non c'è.


Il riassunto della partita giocata ieri pomeriggio dai rossoneri a Siena è che il Milan ancora non c'è. Una squadra che come quella dei rossoneri punta a primeggiare in campionato e nelle varie coppe non si può certo permettere di giocare una partita anonima e senza uno spiraglio di bel gioco solo perchè mancano due o tre giocatori. E' vero che Kaka e Pirlo sono molto importanti per gli equilibri dei milanisti, ma è altrettanto vero che ieri non giocavano contro il Barcellona, ma contro un più modesto Siena. I toscani erano ben messi in campo e hanno lasciato davvero pochi spazi alla squadra di Ancelotti. Se poi in una delle poche palle gol, Gilardino sbaglia e, ad un tiro innoquo Dida risponde in bagher bhè, è logico che la partita vada in un'unica direzione, Milan abulico e Siena rintanato nella propria metà campo, pronto a ripartire. Gilardino non senga nemmeno oggi, l'assenza di Ronaldo si fa sentire ancora più pesantemente, e quelli che come me, questa estate, gli avevano dato fiducia sperando che non venisse venduto alla Juve, adesso hanno serissimi dubbi sul reale valore dell' attaccante. E' vero che il biellese è sempre andato in doppia cifra, ma sono davvero rarissimi se non inesistenti i gol decisivi di Gilardino, insomma non è lui che trascina la squadra a una vittoria con le sue giocate o i suoi gol, per segnare non ha bisogno di un solo pallone, ma di una decina. I rossoneri adesso avrebbero bisogno come dell'ossigeno di uno come Trezeguet, non si vede quasi mai, ma basta una mezza palla gol e lui la trasforma. Come se non bastasse Dida da buon pallavolista va in bagher su un innoquo tiro di Bucchi e complice il liscio clamoroso di Kaladze Maccarone appoggia facilmente in rete (in netto fuorigioco tra l'altro). E questa non è sfortuna o momento no, infati il portiere rossonero anche poco prima si era comportato bene su altri tiri degli avversari. A questo punto è evidente che questa sia una sua mancanza a livello tecnico, è una parata che spesso sbaglia e spesso continuerà a sbagliare. Ma in Via Turati quanti altri anni o papere vorranno aspettare per decidere che è il momento di puntare su un portiere in grado di garantire sicurezza alla retroguardia? In molti preferirebbero qualche miracolo in meno ma avere la certezza che un retropassaggio o un tiro ciccato degli avversari non si trasformi magicamente in palla gol. Eppuere i portieri ci sono, in primis Amelia, un portiere giovane e capace che ha sempre dimostrato le sue doti e sicuramente non si troverebbe in difficoltà a far dimenticare Dida.

sabato 15 settembre 2007

Formazioni SIENA-MILAN




Milan e Lazio in campo aspettando la Champions


Oggi si giocheranno i due anticipi della serieA Siena-Milan e Lazio-Empoli in vista delle due partite di Chapions che affronteranno martedì la squadra capitolina e quella milanese. Il Milan dovrà giocarsela contro un agguerritissimo Siena che non è partito benissimo in campionato giocando però delle buone partite e facendo vedere che non è certo una squadra da sottovalutare. I rossoneri da par loro dovranno disputare questo match senza molti nazionali che sono stati impiegati nelle ultime partite tra amichevoli e qualificazioni dell'Europeo. Non sono stati nemmeno convocati Oddo, Kaka e Pirlo che quidni avranno tempo e modo per recuperare e rendersi pienamente disponibili per l'incontro di Champions League contro il benfica dell'ex beniamino Rui Costa. Ci sarà quindi spazio per le seconde linee di lusso dei rossoneri. Giocheranno infatti sia Cafu sulla fascia, emerson a centrocampo insieme a Brocchi con l'attacco formato dalla coppia Gila ed inzaghi, almeno che il tecnico rososnero non voglia poi optare per l'utilizzo di gourcuff al posto dell'affaticato Kaka e quindi utilizzare il suo modulo preferito ad una punta. Infatti sarebbe questa una buona occasione per far fare minuti importanti al gioiellino francese che quest'anno avrebbe veramente bisogno di trovare più spazi e cercare di far vedere di che pasta è fatto e magari ritagliarsi un ruolo più importante al'interno della rosa rossonera.

Altro discorso va fatto invece per la Lazio che avrà l'opportunità di giocare con la formazione ideale contando che i suoi giocatori non essendo stati impegnati in settimana con le nazionali avranno sicuramente anche la freschezza per affrontare la doppia sfida Campionato-Champions. Si troveranno di fronte un Empoli che sa giocare un buon calcio e ha dalla sua la freschezza di un gruppo di giovani ricchi di buone speranze e buoni propositi. In attacco i laziali schiereranno il solito Rocchi coaduivato da Pandev e Del Nero mentre i toscani punteranno tutto su vannucchi che appoggerà la punta Saudati. Altra curiosità è l'impiego da titolare del nuovo portiere della Lazuo Muslera, vedremo finalmente all'opera il portiere che ha sostituito l'ipotetico arrivo dell'argentino Carrizo. I due anticipi promettono gol e spettacolo, con le piccole in campo pronte a regalare qualche sorpresa ai propri tifosi.

venerdì 14 settembre 2007

Del Piero furioso, Kaka Re Mida.


Dopo la vittoria contro l'Ucraina sono tutti felici e guardano al proseguo del girone con un pò più di ottimismo. Ma questa non è la sensazione che pervade Alessandro Del Piero, lui dopo la partita contro la Francia e le numerosissime critiche ricevute, è addirittura finito in tribuna contro la squadra di Sheva. Si vocifera che non abbia preso al meglio la decisione del CT italiano, e certo non ci vuole chissà quale fantasia o intuito per capirlo. Sembra infatti che la colpa della disfatta con la Francia sia stata attribuita a lui e quindi sia stato relegato in tribuna. Ma forse più obiettivamente Donadoni ha fatto questa scelta perchè Alex non è più un giovincello e sicuramente non è in grado cambiare le sorti di una partita entrando dalla panchina, allora tanto vale fargli vedere la partita da un pò più in alto. La stampa come spesso accade si contraddice di giorno in giorno, dopo la partita di San Siro tutti condannavano lo juventino, dopo la tribuna di Kiev tutti condannavano Donadoni. Allora vien da chiedersi cosa si debba fare per non essere criticati, considerando anche il fatto che il suo sostituto, Di Natale, ha siglato la doppietta della vittoria. Finire in tribuna non è certo gradevole, ma questo Del piero non può pretendere un posto da titolare nella nazionale e se è la tribuna che gli spetta, bhè, decida lui, o continuare a dare il massimo per questo gruppo, se necessario anche dalla panchina, o salutare tutti e farsi da parte. Forse dovremmo iniziare a puntare sui giovani talenti, Montolivo, Rossi o Giovinco sono dei fenomeni, nelle altre Nazionali non serve avere più di 30 anni per esere convocati, perchè anche in Italia non si osa di più e si scommette sulla freschezza di questi ragazzi?

Mentre Del Piero si cruccia c'è chi invece si sfrega le mani assaporando il lauto contratto che gli verrà messo davanti agli occhi a giorni. Naturalmente parliamo di Kaka, il gioiello rossonero presto firmerà un rinnovo contrattuale che porterà il suo "stipendio" a 8 milioni di euro stagionali, lo stesso stipendio di Ronaldinho per intenderci. Sono sicuri in Via Turati che questo nuovo contratto oltre che far zittire le sirene madriniste faccia capire al giovane brasiliano che il milan punto veramente tutto su di lui. Il tutto per la buona pace degli altri calciatori rossoneri che capiranno senza difficoltà che di fronte a loro hanno il più forte giocatore del mondo in questo momento e quindi non storceranno certo il naso per questo nuovo contratto.

mercoledì 12 settembre 2007

Quelli dell'ultima spiaggia


Oggi si decide forse il futuro di Donadoni che con la sua Nazionale sembra essre arriato allo svincolo dell'Europeo e della sua contestuale permanenza sulla panchina italiana, ma si decide anche il futuro di Ronaldo, che farà rientro a Milanello dove ad attenderlo troverà un furente Galliani che metterà il Fenomeno davanti a una scelta, o comportamenti più seri e neinte più "fuitine" in Brasile o il Milan rescinderà il contratto del giocatore. Sono storie diverse ma pur sempre di sportivi arrivati ormai a un vicolo cieco, o si migliora e tanto o si va a casa. Per il CT della Nazionale non sarà più possibile fare errori, ne tranquilli pareggi ricchi di rimpianti. La vittoria deve essere l'unica alternativa di questa squadra che si è vista superare dalla scozia nell'ultima giornata delle qualificazioni per l'Europeo che si terrà in Svizzera ed Austria. La squadra è sicuramente superiore alla compagine dell'Ucraina, ma come si è visto in queste ultime partite l?italia non è esattamente quello che potremmo definire un carrarmato pronto a schiacciare ogni avversario. Al contrario sono la mancanza di veri fuoriclasse e di quella grinta che ci fece vincere il mondiale che balzano agli occhi. C'è chi da la colpa a un gruppo che obiettivamente poco può fare con quello che la condizione fisica e la tecnica gli concede, e chi invece ritiene che sia il tranquillo, e forse anche un pò troppo posato Ct della Nazionale che non da la giusta carica e sopratutto i giusti moduli a questa squadra. In ogni caso stasera o in molti faranno le loro scuse a Donandoni o in molti ne vorranno la testa su un piatto d'argento. La storia di Ronaldo è invece decisamente diversa, lui è forse vittima dello staff medico del Milan e ha visto nel suo medico brasiliano, il Dott. Runco, l'unica soluzione al suo male, l'unica persona che avrebbe dato la diagnosi esatta (come del resto è stato) e sarebbe stato anche l'unico che sarebbe riuscito a metterlo in piedi pronto per il campionato. Ma il Milan ammesso l'errore di diagnosi non è però disposto a lasciare il fenomeno in Brasile dove, sarebbe decisamente difficile seguirne il percorso medico e assicurarsi che le uniche intenzioni di Ronaldo siano quelle di recuperare dal'infortunio e non invece gozovigliare nel suo habitat naturale. così oggi Ronaldo dopo il dictat della società farà il suo rientro a Milanello, Galliani chiarirà quale dev'essere il comportamento del giocatore nel futuro per potersi continuare a ritenere un giocatore del Milan. Adeso il fenomeno dovrà lavorare per un mesetto, forse milano gli sta ritornando a star stretta, ma la sua unica chance di uscire da questo brutto momento sarà quella di lavorare e affidarsi ai medici che sino a una settimana fa aveva sbagliato diagnosi e cure per il suo male.

martedì 11 settembre 2007

Quanta pazienza


Ancelotti in prima persona sembra essere il più contrariato dagli innumerevoli ritardi ed errori che si stanno accavallando nella ormai spy-story di Ronaldo. Il fenomeno ancora è in Brasile, non si sa bene come si stia curando e c'è chi in Italia avanza dei dubbi sulla legittimita della tecnica usata dal campione brasiliano. I dubbi che la cura possa essere dopante ci sono, e il Milan non vuole certo incorrere in delle penalizzazioni, ha così "ordinato" al suo giocatore di fare immediato rientro a Milanello. Nella conferenza stampa di ieri all'ennesima domanda su Ronaldo il tecnico rossonero ha risposto stizzito che si deve chiere allo staff tecnico e non a lui che, in realtà, stando alle parole dei suoi medici si aspettava di avere già a disposizione l'attaccante. A questo punto sono in tanti ad interrogarsi su quale sarà il futuro di Ronaldo, oggi le testate si sono divise, c'è chi lo da in partenza, chi preannuncia un Milan furioso con il fenomeno e chi ancora più bonariamente pensa che siano ancora tutti li con le braccia aperte ad aspettare il ritorno del figliol prodigo. E' certo che la società di Via Turati sia quantomeno contrariata per il comportamento tenuto dal brasiliano e non gradirebbe assolutamente una sua ulteriore permanenza in Brasile che, ha già dato diversi grattacapi alla società, sia con il tecnico che infine con il CONI che dubita sulla legittimità delle cure utilizzate dal Fenomeno. Ci si chiede adesso se magari non fosse il caso di essere un pò più lungimiranti in campagna acquisti e magari puntare su un'altra punta in grado di porre rimedio alle già preventivate assenze di Ronaldo. E' vero che a gennaio arriverà Pato, ma è altrettanto vero che prima di gennaio il Milan dovrà afforntare non solo il campionato e la Champions, ma anche il Campionato del Mondo per Club. E per evitare che a Gennaio tutto il peso dell'attacco milanista e delle speranze della società siano riposte sul baby Pato c'è chi scommete su dei movimenti di mercato dei rossoneri, gli obiettivi potrebbero essere Quagliarella, Kanoute e Anelka. Per ora le uniche certezze sono date dalla voglia di Gilardino di conquistare la fiducia di squadra e tifosi ed evitare così che il Milan ritorni sul mercato facendolo regredire ancora nele preferenze del tecnico.

lunedì 10 settembre 2007

Sono tutti rotti


Il riassunto di questo inizio stagione pare essere questo C'erano tante aspettative per il ritorno al grande calcio di grnadi fenomeni o ex, e invece per ora stiamo qui a parlare solo di quanto ci metteranno a recuperare. Se gli infortuni di materazzi, Pirlo, Toni, degli Inglesi Lampard e Beckam, del camerunense Eto'o non fanno tanto scalpore bhe, si parla davvero tanto dei casi di Ronaldo e Cassano. Il primo è un paio di settimane che è dato per guarito per poi scoprire che in realtà ancora sente dei dolori, ed è di oggi la notizia che il tanto osannato MilanLab ha sbagliato clamorosamente la diagnosi e Ronaldo, andato a curarsi in Brasile, non è affetto da un leggero stiramento del flessore del ginocchio ma bensì una più seria e pericolosa lesione del muscolo semitendinoso del flessore della coscia sinistra. Adesso starà nel suo paese a curarsi con una nuova tecnica chiamata "Fattore di Crescita", un concentrato di piastrine del sangue del giocatore, iniettate sul muscolo lesionato. Il fenomeno salterà quindi non solo la preannunciata Siena ma anche il primo incontro di Champions. Almeno questo sembra essere l'ultimo bollettino, perchè ad oggi non si può più dire niente con certezza, già troppe volte si è osato preannunciare un agognato rientro che poi è stato rivisto, rivisto ancora e poi smentito ulteriormente. Insomma Ronaldo è un mistero, a Milanello c'è chi ridacchia e spera di sbloccarsi in questo mesetto e riuscire a guadagnarsi la nuova fiducia della sua tifoseria a suon di gol, ovviamente parliamo di Gilardino che, con il prossimo ritorno del Fenomeno e l'arrivo di Pato ha davvero poco tempo per ritagliarsi spazi nelle gerarchie dell'attacco rossonero. L'altro caso è quello di Cassano, telenovela del calciomercato, pareva proprio che questa volta nessuno volesse prendersi l'onere di provare a rilanciare l'eterna promessa del calcio italiano, quel giocatore che è stato paragaonato a tanti campioni, ma che sin'ora è parso assomigliare più a un qualunque malavitoso di Bari vecchia che a un grande calciatore. Ora, dopo esser arrivato a Genova, in una società come la Sampdoria che ha rischiato e vuole ritrovare un grande campione, alla prima amichevole disputata in Svizzera è uscito dolorante dopo soli 45 minuti. La sua pare essere una situazione abbastanza complicata, pare infatti che il suo problema sia uno stiramento che lo costringerebbe a rimanere fuori un'altro mesetto, e se poi si deve contare che dopo l'infortunio dovrà recuperare anche la forma fisica bhè, non è un'eresia dire che lo vedremo forse fra due mesetti. Certo il barese non è fortunatissimo ma ormai pare proprio che non solo i suoi allenatori più cari 8vedi Capello) ma anche il fato lo abbia lasciato a se stesso. Tutti sperano che il ragazzo capisca, capisca che questa è la sua forse ultima possibilità per ricominciare e chi lo sa, magari ritagliarsi uno spazio per l'Europeo. Vedremo, ed aspettando lui e Ronaldo speriamo che i "sostituti" non facciano rimpiangere i due assenti

venerdì 7 settembre 2007

Vigilia di Italia-Francia, quante polemiche!


Quella notte di Berlino è ormia lontana, più per noi Italiani che riusciamo a dimenticare in fretta le gioie a discapito delle delusioni, che per i francesi che invece se la ricordano bene probabilmente, viste le dichiarazioni del loro CT prima e dei suoi giocatori poi. Parole velenose quasi come non si parlasse di una partita di calcio ma di interessi extracalcistici, economici o territoriali. E' vero che a partire dalla eterna rivalità tra le due nazioni confinanti, e per finire con la ormai famosissima testata di Zidane contro Materazzi i motivi per questi dissapori ci potrebbero anche essere. Ma fossero appunto scaramuccie nessuno si scandalizzerebbe, un pò di pepe fa sempre bene, il problema è che qui si fa della vera demagogia, si tirano fuori i luighi comuni più famosi e sciocchi. Si parte da Domenech che accusa la Nazionale di essere stata protagonista di partite comprate contro la sua Francia Under21, per poi essere ovviamente squalificato dall'Uefa per queste insinuazioni, per arrivare a Diarrà che non solo da degli imbroglioni agli italiani, ma addirittura dei razzisti e chi più ne ha più ne metta. A questo punto viene da chiedersi se il Sig. Diarra parli per esperienze personali, e non mi pare sia il suo caso visto che in Italia avrà giocato forse a calcetto in Sardegna, oppure siano stupide parole di chi non conosce nulla e parla per dar aria alla bocca. E' come se Buffon avesse detto che i francesi sono tutti effeminati e molestano i suoi compagni negli spogliatoi e puzzano di formaggio. Sembrano parole di un bambino di 10 anni più che dichiarazioni di un calciatore prima di un incontro così importante. Infatti i nostri giocatori si sono limitati a constatare come gli avversari la buttino quasi sul personale e hanno preferito non fare dichiarazioni che poi potrebbero essere smentite dal rettangolo verde. Buffon ha fatto notare come siano queste delle frasi che l'Italia "adora", vincere contro chi fa così il superiore e lo sborioso esalta la nostra Nazionale, ed è ovviamente quello che speriamo tutti. Lo stadio di San Sire sarà colmo in ogni ordine di posti sabato e la partita si anticipa infiammata, ma non per le stupide provocazioni dei francesi, ma per la fame di conferma dei campioni del mondo, che hanno ogni intenzione di far rimangiare ai transalpini gli insulti piovutigli sulle spalle.

giovedì 6 settembre 2007

Oggi prima amichevole per Pato aspettando Ronaldo


In un comunicato ufficiale del Milan si legge come ieri al suo primo allenamento con il gruppo il giovane talento brasiliano che vestirà la maglia numero 7 abbia siglato la sua prima doppietta con la maglia rossonera. Tutti si augurano che sia solo il prologo allo sbocciare di un grande campione che possa aiutare i rossoneri a raggiungere i numerosi traguardi che si sono prefissati in questa stagione. Pato nelle sue prime dichiarazioni ha dimostrato di avere personalità e voglia di impressionare, la scelta della maglia numero 7 è sicuramente sinonimo di voglia di fare e di non avere paura dei fantasmi di chi, quella maglia l'ha vestita per molti anni facendo le sue fortune e quelle della società, ovviamente parliamo di Sheva. Come lo stesso Ancelotti ha fatto notare, Pato non è un clone di Kaka in quanto cambia decisamente di ruolo rispetto al talento di San Paolo. Il "papero" infatti è una prima punta agile e veloce, tecnico e freddo, senza voler fare subito paragoni si può dire che assomigli molto di più al gioco dell'Ucraino che prima di lui aveva incantato San Siro con quella maglia. Oggi contro la Dinamo Kiev con ogni probabilità scenderà in campo nella sua prima amichevole, naturalmente gli occhi saranno puntati tutti si du lui e sarà solo un assaggio della pressione che metterà l'opinione pubblica e la stampa a questo giovane talento. Altro discorso va fatto invece per il suo connazionale, Ronaldo, che ormai da settimane è quasi diventato un giallo. Dopo un leggero risentimento che si sperava si risolvesse in alcuni giorni la situazione sembra esser peggiorata e lo stop si è prolungato e durerà sino a che il numero 99 rossonero non sarà sicuro e tranquillo per poter scendere in campo. C'è chi dice che lo staff sanitario del Milan abbia preso un pò sotto gamba l'infortunio del fenomeno, ma pare più che altro che le decisioni della società rossonera siano finalizzate a riavere l'attaccante a pieno servizio e pronto per affrontare un'intera stagione e non certo singole partite. Il tecnico milanista ha assicurato che con ogni probabilità lo rivedremo in campo contro il Siena, ma pare più realistica la data della prima gara di Champions League. Allora non ci rimane che aspettare i due brasiliani nella speranza che Ronaldo prima e Pato poi possano dare quella brillantezza che sin'ora la scarsa condizione di Gilardino e lo scartamento ridotto di Inzaghi non hanno garantito alla società di Via Turati.

mercoledì 5 settembre 2007

Scambio Adriano-Gila, a chi converrebbe?



Per l'ennesimo anno consecutivo Gilardino inizia la stagione tra i fischi della tifoseria rossonera stanca di aspettare l'esplosione del biellese ed Adriano ancora non ha nemmeno trovato spazio in panchina dopo aver passato un'estate ad autoelogiare le proprie virtù e il cambiamento di rotta a livello comportamentale. Ma le differenze tra le due situazioni sono tante ed evidenti. I soliti ben informati parlano di un possibile scambio tra le due società milanesi che, a loro rischio e pericolo si farebbero il favore di rigenerare le due punte in un ambiente diverso. A questo punto bisognerebbe analizzare i due casi e capire se la cosa ha veramente un senso. Iniziamo da Gilardino; il milanista è alla sua terza stagione al Milan, sempre partito in sordina, evidentemente anche per il fisico che ha bisogno di più tempo per smaltire la preparazione estiva, è sempre andato in doppia cifra dando un buon contributo alla squadra anche dal punto di vista tecnico. Il suo stile di vita è esemplare, professionale sul campo da gioco e fuori, il suo blocco è psicologico o male che vada fisico. Forse non ha ancora la maturità per affrontare un pubblico come quello di San Siro che al minimo errore ti contesta e non riesce ad avere quella freddezza che un tale palcoscenico necessita. Ma come si può constatare dai dati empirici, i gol segnati sono tanti, probabilmente non è una star, è solo un ottimo giocatore che comunque va sostenuto e aiutato anche dal suo pubblico oltre che dalla società. Con Adriano invece ci troviamo davanti a un caso decisamente più complesso. E' un potenziale campione, ci dobbiamo infatti ricordare che due anni fa si parlava di pallono d'oro e il Chelsea offrì 80 milioni di euro per acquistarlo (valore che Gilardino non ha mai raggiunto nemmeno nel periodo migliore di Parma). i suoi limiti allora non sono nelle caratteristiche tecniche o nella paura di essere un grande e prendersi la squadra sulle spalle. I suoi sono limiti di professionalità, di stile di vita fuori e dentro il rettangolo di gioco. Non si può pretendere di fare la vita di una rock star e poi scendere in campo e giocare da campioni. Certo che buttare via tutto questo talento per banchettare con i propri amici pare proprio essere una idiozia, ma se è quello che fa la punta interista i risultati sono quelli che vediamo, buttare alle ortiche un immenso potenziale. Allora il senso di questo scambio quale sarebbe? Gilardino non risolverebbe i suoi problemi di personalità perchè el aspettative e addirittura lo stadio sarebbero gli stessi, e Adriano rimarrebbe nella stessa situazione perchè la città è la medesima e i vizi che si concede non finirebbero di certo solo per un cambio di residenza a milanello. A mio parere lo scambio non sà da fare, Gilardino anche se ha un potenziale inferiore ha sicuramente la testa e la forza per crescere e migliorare, Adriano ha dimostrato in questi anni che non è il talento ma proprio la testa a mancare, il suo potrebbe essere quidni un caso disperato.

martedì 4 settembre 2007

E la curva Sud di San Siro è in sciopero


Questo è l'avviso che chiunque voglia accedere al sito delle Brigate Rossonere, la rappresentanza del tifo organizzato rossonero, leggerà prima di entrare nella home page. Ieri entrando allo stadio non ci sono state file, i tornelli hanno funzionato benissimo, le forze di polizia si sono limitate a fare i legittimi controlli con la consueta educazione e professionalità. Allora veramente non si capisce perchè la Curva Sud del milan debba decidere di entrare in uno sciopero insensato. E' forse così difficle comunicare alle autorità i contenuti degli striscioni da portare allo stadio e registrarli? Da anni ormai frequento la curva e come ben sa chi come me va allo stadio, questo è sempre stato un posto dove la legalità non era certo di casa. Se si può passare sopra al fatto che parte dei posti siano monopolizzati dai gruppi organizzati, anche quando un legittimo biglietto ti dovrebbe permettere di sederti al tuo posto non si può far finta di nulla quando è evidente che quello che si vuole proteggere sono quei singoli che allo stadio vengono solo per spacciare. Se il problema è che con tutti questi controlli si deve entrare uno a uno, che non si possono portare dentro droghe, manganelli o striscioni offensivi o razzisti bhè, non ci vedo veramente niente di male in questo decreto Amato. Come quando si va all'areoporto e si sa che non si possono portare certi oggetti, se ne fa a meno. Non ho ancora visto nessuno scioperare perchè in ufficio non si può fumare o perchè in aereo non puoi portare un coltello. Almeno che non mi sia sfuggito qualcosa allo stadio si va per sostenere la propria squadra, incitarla e trascinarla alla vittoria anche con il supporto dato dal tifo appunto. Ieri il silenzio dei tifosi è stato imbarazzante e molti (nei posti vicino ai miei) si sono indignati quando le uniche cose che sono riusciti a dire sono stati cori contro le forze dell'ordine. Speriamo solo che a qualcuno ritorni la voglia di andare allo stadio per tifare e non per fare i propri interessi.

lunedì 3 settembre 2007

Milan bloccato da una buona Fiorentina


Stasera il Milan ha affrontato la Fiorentina nel posticipo di Lunedì, visto l'impegno dei rossoneri nella finale della Supercoppa Europea. La partita è iniziata e finita tra il silenzio della curva rossonera che ha cantato solo qualche coro per infamare le forze dell'ordine e i tifosi fiorentini, davvero inspiegabile questo atteggiamento più attento alle varie liti con le istituzioni anzi che supportora a gran voce una squadra che sopratutto nel secondo tempo avrebbe davvero avuto bisogno dell'appoggio del suo pubblico. ma parliamo della partita che, dopo 90 minuti di rare fiammate finisce sull' 1-1. Il Milan parte bene nel primo tempo, il gioco e fluido e veloce e la squadra gigliata sembra in difficoltà. Da un'incursione di Ambrosini nasce il rigore poi trasformato da Kaka che porta i rossoneri al meritato vantaggio. Poi la squadra di Ancelotti si siede un pò e si specchia troppo con numeri che alla fine rimangono fini a se stessi. Gilardina non è stato servito al meglio, ma nelle poche occasioni avute non ha saputo cogliere l'attimo e finalizzare a dovere la manovra con il solo risultato di essere sommerso dai fischi. 'unico altro spunto del primo tempo nasce da una bellissima triangolazione volante tra Kaka e Seedorf che vede l'olandese andare al tiro al volo, la palla finisce però lontana dallo specchio. Nel secondo tempo è tutta un'altra Fiorentina, molto più tenace e precisa nelle giocate. Infatti con un'ottima manovra sulla fascia sinistra arriva il corss che da la possibilità a Mutu di insaccare facile facile. Il pallino del gioco è nelle mani dei viola che con Mutu hanno ancora altre chance, questa volta bloccate ora da Nesta ora da Kaladze. Poi a metà tempo un'unico sprazzo del milan con un'ottima palla di Kaka per Ambrosini che si inserisce in area, da la palla del 2-1 a Inzaghi che clamorosamente cicca e fa sfumare la palla-gol. Pare essere il solo Kaka a cercare veramente il gol, e con un gioco da vero prestigiatore si alza la palla con il destro e tira al volo, Frey si deve superare per mandare la palla in calcio d'angolo. E' la Fiorentina però ad avvicinarsi di più al gol colpendo un palo dopo l'ennesima incursione da sinistra, i viola a questo punto forse meriterebbero anche il vantaggio. Poi la partita continua a ritmi molto blandi, la squadra di Prandelli si accontenta del pari e il Milan non ha le energie per portare degli attacchi pericolosi. L'ingresso di Emerson poi toglie vitalità al centrocampo, non si capisce perchè sia preferito al giovane Gourcouf che sicuramente ha le doti tecniche e fisiche per stravincere il confronto.

I VOTI: Kaka, 6,5; è l'unico che cerchi veramente il gol, lo trova su rigore e ci si avvicna con un tiro dalla distanza splendidamente parato da Frey. Ispira belle azioni ma predica nel deserto. Ambrosini, 6,5, a centrocampo da un buon contributo in fase difensiva e si propone spesso in avanti trovando anche il rigore del momentaneo vantaggio, sostituito e rimpianto. Emerson, 4; gioca poco e di palloni ne tocca altrettanti pochi, se la sfera gli passa a più di mezzo metro non fa nemmeno lo sforzo di cercare di intercettarla, di testa poi fornisce uno splendido assist a Vieri nel centro dell'area milanista, sembrava decisamente bollito. Gilardino, 5; è vero che di palloni ne arrivano pochi ma è molto statico e non detta il passaggio giusto, quando viene servito sbaglia il controllo grossolanamente. Seedorf, 5.5; parte bene e fraseggia in velocità con Kaka creando problemi alla retroguardia viola, poi si spegne inesorabilmente e non riesce più ad incidere. Ancelotti, 4; sbaglia tutti (o quasi) i cambi, Cafù fa la metà delle incursioni che garantiva Oddo, ed Emerson è veramente impalpabile. Mutu, 7; forse il migliore in campo,nel rpimo tempo è l'unico dei viola a saltare l'uomo e cercare la porta. Nel secondo non solo trova il gol ma ci si avvicina in altre circostanze, un pò abbandonato da Pazzini e da Vieri poi. Pazzini, 4; quasi invisibile, nel primo tempo il suo unico tiro in porta è un passaggio a Dida, nel secondo viene sostituido da un Vieri in versione pensionato.

Splendida Roma, Juve al fotofinish.


In attesa dell'ultima partita della seconda giornata del campionato che vedrà il Milan affrontare a San Siro la temibile Fiorentina di Prandelli, La juve e la Roma sono appaiate in testa alla classifica con i 6 punti derivanti dalle prime due vittorie in SerieA. stasera i rossoneri cercheranno di raggiungere subito le due squadre, ma non sarà difficile, la squadra viola è infatti tenace, ricca di giovani talenti e con un allenatore capace di disporre i propri atleti in modo impeccabile in campo. Ieri chi invece ha dato ancora una volta sprazzi di gioco fantastico è stata la Roma che con un immenso Aquilani, che è decisamente l'uomo più in forma del campionato (e merita il posto da titolare contro la Francia), poi il folletto Giuly, che pare giocare nella Roma da anni e l'immortale scarpa d'oro Francesco Tottti, ha stordito un Siena incapace di reagire ai colpi dei lupi. La Roma è finalmente capace di imporsi anche con le cosidette "piccole", quelle squadre cioè che si chiudono benissimo per ripartire in contropiede, e che quindi non lasciano spazi alla manovra capitolina che avrebbe invece bisogno di fraseggiare ad alte velocità per imporre il proprio gioco. Poi però se c'è in squadra uno come Aquilani che ieri ha tirato tre bolidi: il primo alto, il secondo gol, e il terzo traversa, bhè allora è più semplice sbloccare la partita e quidni poter iniziare a giocare in velocità e sfruttando gli spazi.

A Cagliari invece una Juve molto nervosa ma anche caparbia e mai doma è riuscita a superare un ottimo Cagliari solo a tempo scaduto su un'ottima punizione di Camoranesi telecomandata sulla testa di Chiellini. I sardi hanno giocato davvero bene, con ottimi giovani a farsi spazio tra i difensori juventini, che hanno avuto non pochi problemi a fermare le punte cagliaritane, saranno infatti 2 i rigori concessi dall'arbitro alla fine del match. E se il primo può essere dubbio, il secondo è chiaro come il sole e la scenata di Zebina è veramente fuori luogo e sarà certamente punita dal giudice sportivo. Ritengo che a certi livelli bisognerebbe avere un comportamento decisamente diverso, se in campo europeo un giocatore provasse a reagire come Zebina o Chiellini penso che oltre all'espulsione entrerebbe in campo lo staff sanitario con tanto di camicie di forza. Si deve cambiare comportamento, e gli arbitri non devono temere di farsi rispettare, senza mai diventare indisponenti e maleducati. Ritornando alla partita c'è da registrare l'ottima prova di Foggia, che apparte i due penalty siglati ha giocato davvero un'ottima partita, impressionando un pò tutti e anche il CT Donadoni, che l'ha convocato per le due partite valide per la qualificazione agli Europei. Per la Juve una pedina sicuramente importantissima è stato Camoranesi, entrato nel secondo tempo ha messo lo zampino in tutti e tre i gol juventini, meritandosi così anche lui il ritorno in Azzurro. Stasera vedremo cosa faranno i rossoneri e se quindi Roma e Juve dovranno condividere il primo posto con i rossoneri o con i fiorentini.

domenica 2 settembre 2007

Ibra segna e Andriano piange


Sembrava potesse finire in modo diverso l'estate del brasialiano, Adriano era proiettato verso un prestito rigenerativo, con la possibilità di ritrovarsi e ritrovare così la sua classe che, indubbiamente, da qualche parte sarà pur finita. Ma lui ha rifiutato ogni genere di prestito, forse perchè a Parma le discoteche non sono poi la fine del mondo o forse perchè sperava di essere ceduto alla squadra che voleva lui. Ma come ormai è chiaro lui vuole il Milan in caso di cessione (ha infatti rifiutato ogni cessione all'estero), ma è altrettanto chiaro che la dirigenza neroazzurra a tutto è disposta tranne che rischiare di ritrovarsi un Adriano furioso e rinvigorito nel prossimo derby. Alla fine allora questo braccio di ferro tra giocatore e società ha portato alla sua permanenza nella società di via Durini anche se a quanto pare da separato in casa. Infatti non è stato convocato per le prime due partite di campionato e non è stato clamorosamente inserito nella lista Champions. O questa è una punizione per i comportamenti sin qui tenuti dall'attaccante oppure la società spera di venderlo almeno a Gennaio e vuole evitare che il giocatore perda la possibilità di poter disputare la coppa europea con un'altro club. Mancini nel dopo gare di Empoli-Inter ha anche detto a riguardo del brasiliano "''Sono molto dispiaciuto per chi e' rimasto fuori, gli ho già detto a quattr'occhi cosa deve fare di piu', non c'e' bisogno di dirlo pubblicamente". Adesso, a dire almeno dell'allenatore interista, sta al brasiliano ritagliarsi degli spazi e cercare di riconquistare la fiducia di squadra e tifosi.

La parte sicuramente positiva della vicenda è che l'Inter ha finalmente vinto la sua prima gara ufficiale con una doppietta di Ibrahimovic che quest'anno vuole dimostrare di essere anche un capocannoniere oltre che un talento straordinario. Ancora Mancini a riguardo del match ha detto "Nel primo tempo potevamo fare anche il secondo gol. Soffrire ci stava: la squadra di casa quando e` sotto si scopre di piu` e spinge con piu` uomini. Abbiamo sofferto ma alla fine siamo stati premiati".

sabato 1 settembre 2007

Milan, ancora Milan!!


"Onore a Puerta". Era questo lo striscione esposto dai tifosi rossoneri ieri a Monaco per la finale della Supercoppa Europea. Era anche lo stato d'animo che pervadeva i giocatori in campo, una partita che si sarebbe potuto rinviare ma che si è giocato per onorare il nome del giocatore scomparso. Così il Siviglia è sceso in campo super motivato con la foga agonistica di chi deve ricordare un amico scomparso e magari farlo gioire dall'alto. Tutte le maglie avevano riportato il nome del giocatore scomparso, Puerta appunto, e tutti i 22 in campo si sono battuti e hanno regalato un bel spettacolo di sport. Immagine di straordinario impatto e che dovrebbe dare l'esempio è stato anche lo striscione della curva rossonera donato dagli stessi ultras milanisti ai "rivali" del Siviglia e da questi ultimi esposto nella loro curva. La partita come tutti sappiamo è poi finita 3-1 per i diavoli, che così hanno alzato il loro 17esimo trofeo internazionale, raggiungendo il Boca Juniors e diventando di fatto la squadra più titolata al mondo. La gioia per questa vittoria è stata dedicata totalmente a Puerta e i festeggiamenti sono stati decisamente più moderati che ad Atene, anche come forma di rispetto per il lutto che ancora è vivo negli animi dei giocatori del Siviglia e dei cari dello scomparso giocatore. E' stat quindi una bella serata di sport, il Milan ha meritato la vittoria giocando un secondo tempo di ottima fattura, trascinato dal solito Inzaghi, che davanti alla porta e nelle occasioni importanti non sbaglia veramente mai. E' passato in vantaggio con un tiro al volo di Jankulovski veramente bellissimo e ha poi messo al sicuro il risultato con un colpo di testa di Kaka su ribattuta del portiere che, in qualche modo, aveva deviato il rigore dello stesso giocatore milanista. I rossoneri sembrano essere costruiti per queste partite secche, dove conta non solo la classe e la forza della rosa, ma anche il saper entrare in partita, rimanere concentrati e affrontare dal punto di vista psicologico al meglio il match. Adesso per i rossoneri si ritorna al campionato, aspettando ovviamente il Mondiale per Club, dove molto probabilmente affronterà il Boca Juniors per il record di successi internazionali solitario. A novembre allora!