domenica 28 ottobre 2007

Roma padrona, ma il Milan dov'è?


L'ennesimo capitolo della saga rossonera in campionato, un'altra partita deludente e un'altra sconfitta, la seconda consecutiva. I rossoneri partono con una formazione che vede titolari giocatori che avessero versato i contributi come operai adesso starebbero aspettando con ansia la pensione o quasi. Sulle corsie laterali Cafu e Maldini sono poca roba. A centrocampo gattuso fa il suo solito lavoro ma poco più, Seedorf è in difficoltà con i centrocampisti giallorossi che gli sfrecciano da tutte le parti e lui li in mezzo a trotterellare. Kaka non ha mai lo spunto vincente e Gilardino fa un'ottima partita, se magari gli fosse arrivato anche un solo pallone anche lui avrebbe potuto provare a fare il suo lavoro, fare gol. Ma questo è un Milan che in campionato stente e molto, la palla gira lenta, le verticalizzazioni inesistenti e i crosso dal fondo non si sono mai visti. Il limite della squadra e tecnico e tattico, non ci sono alternative e per confermarlo basta leggere i nomi dei giocatori che sono entrati nella ripresa, Favalli e Serginho. A mio parere vista la situazione sarebbe stato opportuno spostare il terzino brasiliano in difesa e ritornare al modulo con 2 punte più Kaka e Seedorf a centrocampo, ma pare che non fosse la stessa idea di Ancelotti che ha invece lasciato una sola punta sino al termine della gara. La partita è stata bella e veloce, ma ovviamente grazie alla Roma che non ha mai buttato via un pallone e spesso a preso in velocità la squadra rossonera che, deve ringraziare le parate di Dida (ebbene si) e le chiusure di Nesta. Se il match è rimasto aperto sino all'ultimo, almeno sulla carta, è grazie al cucchiaio di De Rossi che a quanto pare non ha imparato la giusta tecnica dal suo capitano, rimediando solo una bordata di fischi. Il pubblico non ha contestato la squadra ma la società è stata oggetto di diversi cori, a partire dal Dott. Galliani e finendo con la campagna acquisti che tra gli altri ha visto l'arrivo di Ba. A questo punto la prossima partita sarà proprio una sfida salvezza per il Milan che si trova a 3 punti dal baratro. I punti di penalizzazione non ci sono stati ma quasi quasi qualcuno rimpiange quei periodi. E non si deve utilizzare le partite di Champions per dire che il Milan c'è ma si deve ritrovare. Perchè anche li nell'unico incontro serio il Milan ha perso contro il Celtic. A gennaio o i rossoneri andranno pesantemente sul mercato o questa squadra è destinata a perdere tanto, tantissimo. Senza qualificazione in coppa campioni chi convincerà i grandi d'Europa a venire a Milano?, e chi convincerà Kaka a non andare al Real? Galliani ne dubitiamo fortemente, ormai è lampante la crisi del Milan è profonda ed è necessaria una rifondazione che parta dai giovani talentuosi e metta in panchina la tanto proclmata esperienza che come abbiamo visto serve davvero a poco in campionato e servirà a poco anche in Champions contro i vari Henry, Ronaldo, Fabregas e Messi. Qualcuno vorrà destarsi da questo lungo sonno?

mercoledì 24 ottobre 2007

Rivoglio 180 euro


Testa bassa, due scalini per volta e un lento movimento della testa che disegnava un palpabile sconforto. Un solo pensiero nella mente: vorei proprio scrivere una bella letterina al Sig. Galliani e chiedergli indietro i miei 180 euro dell'abbonamento. Questo era il mio stato d'animo domenica pomeriggio all'uscito dello stadio e, sentendo i fischi e vedendo i musi lunghi di quelli che come me si incamminavano verso casa, non devo certo essere stato l'unico a pensarlo. Scusate il piccolo sfogo ma era più che necessario. A settembre si suonavano trombe e tromboni e Galliani andava in giro alabardato con stemmi della coppa campioni ovunque convinto che avessero qualche potere magico, così ha ben visto di non muovere un dito in questo calciomercato, se escludiamo comprare un certo Emerson che ormai pare bello che bollito e un ottimo giovane ma che certo non può mettersi sulle spalle una squadra da solo, ancor meno se si parla del Milan. Finalmente ha smesso di ripetere la parola "supercampioni d'europa" che sembrava avesse preimpostato come risposta e ha ammesso che la crisi dei rossoneri è ormai evidente. La squadra è forte e lo sappiamo tutti, ma non per disputare un campionato dove serve la voglia di scendere in campo e bruciare l'erba dove si passa. Nemmeno una vittoria in casa, e sin'ora le squadre affrontate non sono mai state dei grandissimi avversari, c'è già chi sta pregando per quando arriverà la Roma. Perchè le più grandi squadre d'europa hanno giocatori come C.Ronaldo, Fabregas, Nani, Walcott, Messi, Benzema e tanti altri e il Milan ha quasi l'intera squadra che ormai è andata?? (vedi difesa e attacco). Non potrà essere sempre e solo Kaka a risollevare le sorti di questa squadra, servono giovani forti e con personalità. Gilardino ha dimostrato di non avere tutte queste caratteristiche e va ceduto, correndo anche il rischio che segni 30 gol nella Fiorentina ma sapendo comunque che non ha la stoffa per farli al Milan. In difesa il più giovane è Bonera, è anche un buon difensore ma se rimane da solo prevedo che anche lui potrebbe avere qualche difficoltà. Il centrocampo è il reparto sicuramente migliore ma anche quello senza una riserva che garantisca una prestazione di livello. Brocchi è da cacciare, Emerson aspetta di versare gli ultimi contributi e andrà presto in pensione e l'unico che ha il talento per sfondare non viene quasi mai utilizzato e, naturalmente parliamo di Gourcouff. Altro problema evidente è quello legato al modulo, il Milan sa giocare in solo modo e ha uomini per giocare solo in quel modo, fraseggio, palla a terra e terzini che spingono o in alternativa invenzione di kaka. Questo in europa può andare bene perchè li le squadre devono vincere e si aprono esponendosi al gioco dei rossoneri e alla loro sicuramente superiore esperienza, ma in campionato questo gioco ha pochi sbocchi. I rossoneri non hanno un attaccante potente, non hanno uno straccio di ala che sappia puntare e saltare l'uomo e nel mentre Foggia viene convocato in nazionale, per il Dott. Galliani è meglio puntare su Emerson, Serginho, Ba, Brocchi & Co. Vedremo se qualcuno in casa rossonera si sveglierà da questo torpore perchè è si bello vincere una Champions, ma prendere 30 punti ogni stagione dalla prima in classifica è pesante, se poi la prima è l'Inter è quasi insopportabile.

giovedì 20 settembre 2007

L'inter non è da Champions


Sembra ormia chiaro a tutti, questa Inter non è una squadra da Champions. Se in campionato è una corazzata, nel palcoscenico internazionale non riesce a far sentire la sua forza e i suoi gioielli deludono. E' il caso di Ibrahimovic, impalpabile ieri sera come nella scorsa edizione, non riesce mai a fare la differenza o a cambiare il passo. Suazo sembrava uno dei raccattapalle che era riuscito a infiltrarsi nella formazione titolare e i giocatori del Fenerbache riuscivano a fare giocate spettacolari come nell'occasione del gol dove Alex, dopo aver messo a sedere un pessimo Maxwell ha crossato al bacio per la girata di Deivid che non ha lasciato nessuna speranza a Julio Cesar. E se non fosse stato per il portiere brasiliano, quella di ieri si sarebbe trasformata in una pessima figuraccia, oltre che per il gioco espresso anche per un punteggio forse tennistico. Le occasioni per i turchi sono state davvero tante mentre l'inter non ha mai creato nessuna occasione degna di questo nome. Bisogna capirene tuttavia il perchè di questa differenza tra campionato e coppa campioni, è vero che in questo momento della stagione la squadra di Mancini non esprime un bel calcio nemmeno in SerieA, ma almeno le individualità fin'ora erano riuscite a ovviare alle difficoltà del gioco, ma ieri sera nessuno dei big è stato in grado di tirare fuori l'Inter dalle sabbie mobili dello stadio turco. I migliori sono stati il già citato Julio Cesar e Rivas il difensore sud'americano che al contrario delle dubbiose aspettative ha dato prova di essere attento, tenace e con buona personalità. Ora i neroazzurri come la scorsa edizione della coppa si vedranno obbligati a vincere le prossime partite, ma sopratutto convincere con il gioco, perchè quando le squadre giocano in velocità e negli spazi i neroazzurri sembrano soffrire molto. La loro fisicità in questo teatro internazionale sembra quasi essere inutile e vengono puntualmente infilati da squadre che giocano un calcio veloce e tecnico. Parlare solo della debacle dell'Inter sarebbe però riduttivo nei confronti del Fenerbache che ha disputato un'ottima partita, con un Alex sontuoso, una difesa attenta e precisa e un centrocampo che faceva girare la palla rapidamente, con tocchi di prima e in modo preciso. Davvero una bella squadra quella di Zico che, a dispetto di chi lo voleva vedere esonerato dopo questa sfida si deve mettere l'anima in pace e sperare che il gioco visto ieri diventi una costante o non solo l'exploit di uan serata.

martedì 18 settembre 2007

Kaka vuole tutto.


"Sono molto concentrato per la sfida con il Benfica, il mio obiettivo infatti e` quello di raddoppiare la Champions. Questa e` una impresa per pochi e io e tutti i miei compagni davanti alle sfide difficili ci esaltiamo. Nel Milan ci sono grandi campioni e questa sfida davvero difficile la si puo` anche vincere. Certo sarebbe il massimo se riuscissi a farlo ancora da capocannoniere della competizione, non sarebbe proprio male. Con il Benfica mi ritrovero` davanti Manuel Rui Costa, una persona davvero speciale. Ho grandi ricordi di lui. Sebbene giocassimo nella stessa posizione e fossimo concorrenti per un ruolo in squadra lui mi ha sempre aiutato, appoggiato e sostenuto. Rui e` stata una persona molto importante per la mia carriera. Del Benfica ho ancora visto poco, ma certamente Carlo Ancelotti ci fara` un rapporto dettagliato. Ho visto la loro ultima vittoria in campionato con un gran gol di Rui Costa. Ho intuito che di questa squadra qualcosa e` da temere". Sono queste le parole rilasciate dal numero uno rossonero ai microfoni di Milan Channel. Kaka è il primo e più serio candidato a vincere il pallone d'oro dopo che lo scorso anno ha trascinato il Milan in una Champions league fantastica. E' stato infatti non solo il capocannoniere della competizione ma anche quel giocatore che spesso ha cambiato le sorti delle partite che per il Milan non andavano per il meglio. Facile ricordarsi della straordinaria notte dell'Old Trafford, ma altrettanto decisivo fu a San Siro sempre contro il Manchester e forse ancora di più contro il Celtic quando riuscì nei minuti dei supplementari a siglare il gol che evitò al Milan pericolosi calci di rigori, dandogli così la certezza del passaggio del turno e avvicinandolo a quel traguardo che ad Atene lo vide alzare la coppa dalle grandi orecchie. Quest'anno i suoi propositi sono ancora più importanti se possibile, è infatti una vera impresa quella che giocatori e società si sono imposti, confermarsi in coppa campioni è cosa assai difficile e le rivali quest'anno come gli altri sono davvero fenomenali e hanno speso tanto sul mercato per rinforzarsi. I rossoneri hanno quella marcia in più che gli consente di affrontare le competizioni europee compensando alle carenze tecniche o di organico con una mentalità vincente, abituata a grandi partite e a non sbagliare proprio le giocate decisive. Sarà difficle perchè partendo dalle altre italiane le avversarie sono davvero preparate, l'Inter è una corazzata, la Roma ha un gioco sfavillante e ora anche una panchina importante. All'estero a fare più paura sulla carta sono le spagnole, Barcellona in testa, una formazione ricca di campioni con un Ronaldinho che vuole ritornare a vincere qualcosa. In inghilterra invece Il Manchester è cresciuto e sono arrivati altri giovani importanti, l'unica insidia potrebbe essere appunto l'inesperienza, poi c'è il solito Liverpool che oltre alla mentalità vincente e da singolo match come i rossoneri quest'anno ha anche fatto ottimi acquisti per migliorare la rosa, come El Nino Torres. Insomma la manifestazione eeuropea si preannuncia entusiasmante e come sempre ricca di colpi di scena.

lunedì 17 settembre 2007

Ci piace così


E' questo il campionato che potrà appassionare tutti i tifosi indipendentemente della propria squadra del cuore. Finalmente non c'è più solo l'Inter a generare un certo interesse. E anzi se proprio si vuole essere pignoli, i neroazzurri sin'ora hanno un pò deluso ma, potrebbe essere la scarsa condizione fisica di una squadra che ha bisgono di un rodaggio più lungo per entrare in forma. La Roma invece fa il pienone di punti, 9 su 9, e si lancia con il suo capitano in vetta alla classifica. Gli acquisti estivi sono stati mirati e azzeccati. Giuly sembra che giochi nella Roma da quando era piccolo, Cicinho entra e fa l'assist per Totti e non possiamo dimenticare Juan che oltre a una buona prova in difesa (ricordiamo che la Roma non ha ancora subito gol) va a siglare un gol bellissimo, con un inserimento da dietro su cross di Totti e rete di tacco. Ma le due squadre che ha dominato l'anno scorso non sono da sole li su. C'è un'ottimo Napoli, che dopo la debacle iniziale contro il cagliari ha preso el misure a questa SerieA e con i giovanizzimi Lavezzi ed Hamsik sta giocando un buon calcio riuscendo ad ottenere due vittorie nelle utlime due giornate. Chi invece delude un pò ed ha raccolto solo 5 punti è il Milan, che rispetto all'anno scorso si trova in una posizione favolosa, visto ke l'anno passato di questi tempi, con questi risultati, avrebbe avuto -4 punti. Visto il brutto periodo he passano alcuni dei suoi giocatori, si guardi almeno il lato positivo della cosa. Se infatti Dida ormai non è più una sorpresa con i suoi numeri da circo è sicuramente preoccupante il pessimo inizio di Gilardino che, anzi che sfruttare questo periodo per ritagliarsi degli sapzi importanti, sembra faccia di tutto per convincere Ancelotti a cederlo a Gennaio. Altre squadre come Palermo e Fiorentina pareggiano e fanno dei passi avanti anche con il gioco. Chi invece è inaspettatamente in crisi è il Genoa, sembrava potesse essere una delle sorprese del campionato e invece non riesce proprio a sbloccarsi. Questa domenica deve ringraziare l'incornata di Borriello, altrimenti sarebbero stati ancora zero i gol siglati sin qui. La Juve che era partita benissimo ieri è stata fermata da una buona e cinica Udinese, con il solito Di Natale. Bisogna però dire che anche una buona parte di sfortuna, con i 3 pali colpiti e una svista dell'arbitro farina su un rigore abbastanza evidente, non hanno concesso alla banda di Ranieri di acciuffare un meritato pareggio. C'è da segnalare l'ennesima partita opaca di Del Piero che riesce a sfiorare il gol solo quando tutti gli altri sono fermi, nei calci di punizione. La prossima domenica si inizierà con i Big Matches, o almeno dovrebbero essere tali, se non altro per i nomi delle squadre, c'è infatti Roma-Juventus.

domenica 16 settembre 2007

Il Milan non c'è.


Il riassunto della partita giocata ieri pomeriggio dai rossoneri a Siena è che il Milan ancora non c'è. Una squadra che come quella dei rossoneri punta a primeggiare in campionato e nelle varie coppe non si può certo permettere di giocare una partita anonima e senza uno spiraglio di bel gioco solo perchè mancano due o tre giocatori. E' vero che Kaka e Pirlo sono molto importanti per gli equilibri dei milanisti, ma è altrettanto vero che ieri non giocavano contro il Barcellona, ma contro un più modesto Siena. I toscani erano ben messi in campo e hanno lasciato davvero pochi spazi alla squadra di Ancelotti. Se poi in una delle poche palle gol, Gilardino sbaglia e, ad un tiro innoquo Dida risponde in bagher bhè, è logico che la partita vada in un'unica direzione, Milan abulico e Siena rintanato nella propria metà campo, pronto a ripartire. Gilardino non senga nemmeno oggi, l'assenza di Ronaldo si fa sentire ancora più pesantemente, e quelli che come me, questa estate, gli avevano dato fiducia sperando che non venisse venduto alla Juve, adesso hanno serissimi dubbi sul reale valore dell' attaccante. E' vero che il biellese è sempre andato in doppia cifra, ma sono davvero rarissimi se non inesistenti i gol decisivi di Gilardino, insomma non è lui che trascina la squadra a una vittoria con le sue giocate o i suoi gol, per segnare non ha bisogno di un solo pallone, ma di una decina. I rossoneri adesso avrebbero bisogno come dell'ossigeno di uno come Trezeguet, non si vede quasi mai, ma basta una mezza palla gol e lui la trasforma. Come se non bastasse Dida da buon pallavolista va in bagher su un innoquo tiro di Bucchi e complice il liscio clamoroso di Kaladze Maccarone appoggia facilmente in rete (in netto fuorigioco tra l'altro). E questa non è sfortuna o momento no, infati il portiere rossonero anche poco prima si era comportato bene su altri tiri degli avversari. A questo punto è evidente che questa sia una sua mancanza a livello tecnico, è una parata che spesso sbaglia e spesso continuerà a sbagliare. Ma in Via Turati quanti altri anni o papere vorranno aspettare per decidere che è il momento di puntare su un portiere in grado di garantire sicurezza alla retroguardia? In molti preferirebbero qualche miracolo in meno ma avere la certezza che un retropassaggio o un tiro ciccato degli avversari non si trasformi magicamente in palla gol. Eppuere i portieri ci sono, in primis Amelia, un portiere giovane e capace che ha sempre dimostrato le sue doti e sicuramente non si troverebbe in difficoltà a far dimenticare Dida.

sabato 15 settembre 2007

Formazioni SIENA-MILAN




Milan e Lazio in campo aspettando la Champions


Oggi si giocheranno i due anticipi della serieA Siena-Milan e Lazio-Empoli in vista delle due partite di Chapions che affronteranno martedì la squadra capitolina e quella milanese. Il Milan dovrà giocarsela contro un agguerritissimo Siena che non è partito benissimo in campionato giocando però delle buone partite e facendo vedere che non è certo una squadra da sottovalutare. I rossoneri da par loro dovranno disputare questo match senza molti nazionali che sono stati impiegati nelle ultime partite tra amichevoli e qualificazioni dell'Europeo. Non sono stati nemmeno convocati Oddo, Kaka e Pirlo che quidni avranno tempo e modo per recuperare e rendersi pienamente disponibili per l'incontro di Champions League contro il benfica dell'ex beniamino Rui Costa. Ci sarà quindi spazio per le seconde linee di lusso dei rossoneri. Giocheranno infatti sia Cafu sulla fascia, emerson a centrocampo insieme a Brocchi con l'attacco formato dalla coppia Gila ed inzaghi, almeno che il tecnico rososnero non voglia poi optare per l'utilizzo di gourcuff al posto dell'affaticato Kaka e quindi utilizzare il suo modulo preferito ad una punta. Infatti sarebbe questa una buona occasione per far fare minuti importanti al gioiellino francese che quest'anno avrebbe veramente bisogno di trovare più spazi e cercare di far vedere di che pasta è fatto e magari ritagliarsi un ruolo più importante al'interno della rosa rossonera.

Altro discorso va fatto invece per la Lazio che avrà l'opportunità di giocare con la formazione ideale contando che i suoi giocatori non essendo stati impegnati in settimana con le nazionali avranno sicuramente anche la freschezza per affrontare la doppia sfida Campionato-Champions. Si troveranno di fronte un Empoli che sa giocare un buon calcio e ha dalla sua la freschezza di un gruppo di giovani ricchi di buone speranze e buoni propositi. In attacco i laziali schiereranno il solito Rocchi coaduivato da Pandev e Del Nero mentre i toscani punteranno tutto su vannucchi che appoggerà la punta Saudati. Altra curiosità è l'impiego da titolare del nuovo portiere della Lazuo Muslera, vedremo finalmente all'opera il portiere che ha sostituito l'ipotetico arrivo dell'argentino Carrizo. I due anticipi promettono gol e spettacolo, con le piccole in campo pronte a regalare qualche sorpresa ai propri tifosi.

venerdì 14 settembre 2007

Del Piero furioso, Kaka Re Mida.


Dopo la vittoria contro l'Ucraina sono tutti felici e guardano al proseguo del girone con un pò più di ottimismo. Ma questa non è la sensazione che pervade Alessandro Del Piero, lui dopo la partita contro la Francia e le numerosissime critiche ricevute, è addirittura finito in tribuna contro la squadra di Sheva. Si vocifera che non abbia preso al meglio la decisione del CT italiano, e certo non ci vuole chissà quale fantasia o intuito per capirlo. Sembra infatti che la colpa della disfatta con la Francia sia stata attribuita a lui e quindi sia stato relegato in tribuna. Ma forse più obiettivamente Donadoni ha fatto questa scelta perchè Alex non è più un giovincello e sicuramente non è in grado cambiare le sorti di una partita entrando dalla panchina, allora tanto vale fargli vedere la partita da un pò più in alto. La stampa come spesso accade si contraddice di giorno in giorno, dopo la partita di San Siro tutti condannavano lo juventino, dopo la tribuna di Kiev tutti condannavano Donadoni. Allora vien da chiedersi cosa si debba fare per non essere criticati, considerando anche il fatto che il suo sostituto, Di Natale, ha siglato la doppietta della vittoria. Finire in tribuna non è certo gradevole, ma questo Del piero non può pretendere un posto da titolare nella nazionale e se è la tribuna che gli spetta, bhè, decida lui, o continuare a dare il massimo per questo gruppo, se necessario anche dalla panchina, o salutare tutti e farsi da parte. Forse dovremmo iniziare a puntare sui giovani talenti, Montolivo, Rossi o Giovinco sono dei fenomeni, nelle altre Nazionali non serve avere più di 30 anni per esere convocati, perchè anche in Italia non si osa di più e si scommette sulla freschezza di questi ragazzi?

Mentre Del Piero si cruccia c'è chi invece si sfrega le mani assaporando il lauto contratto che gli verrà messo davanti agli occhi a giorni. Naturalmente parliamo di Kaka, il gioiello rossonero presto firmerà un rinnovo contrattuale che porterà il suo "stipendio" a 8 milioni di euro stagionali, lo stesso stipendio di Ronaldinho per intenderci. Sono sicuri in Via Turati che questo nuovo contratto oltre che far zittire le sirene madriniste faccia capire al giovane brasiliano che il milan punto veramente tutto su di lui. Il tutto per la buona pace degli altri calciatori rossoneri che capiranno senza difficoltà che di fronte a loro hanno il più forte giocatore del mondo in questo momento e quindi non storceranno certo il naso per questo nuovo contratto.

mercoledì 12 settembre 2007

Quelli dell'ultima spiaggia


Oggi si decide forse il futuro di Donadoni che con la sua Nazionale sembra essre arriato allo svincolo dell'Europeo e della sua contestuale permanenza sulla panchina italiana, ma si decide anche il futuro di Ronaldo, che farà rientro a Milanello dove ad attenderlo troverà un furente Galliani che metterà il Fenomeno davanti a una scelta, o comportamenti più seri e neinte più "fuitine" in Brasile o il Milan rescinderà il contratto del giocatore. Sono storie diverse ma pur sempre di sportivi arrivati ormai a un vicolo cieco, o si migliora e tanto o si va a casa. Per il CT della Nazionale non sarà più possibile fare errori, ne tranquilli pareggi ricchi di rimpianti. La vittoria deve essere l'unica alternativa di questa squadra che si è vista superare dalla scozia nell'ultima giornata delle qualificazioni per l'Europeo che si terrà in Svizzera ed Austria. La squadra è sicuramente superiore alla compagine dell'Ucraina, ma come si è visto in queste ultime partite l?italia non è esattamente quello che potremmo definire un carrarmato pronto a schiacciare ogni avversario. Al contrario sono la mancanza di veri fuoriclasse e di quella grinta che ci fece vincere il mondiale che balzano agli occhi. C'è chi da la colpa a un gruppo che obiettivamente poco può fare con quello che la condizione fisica e la tecnica gli concede, e chi invece ritiene che sia il tranquillo, e forse anche un pò troppo posato Ct della Nazionale che non da la giusta carica e sopratutto i giusti moduli a questa squadra. In ogni caso stasera o in molti faranno le loro scuse a Donandoni o in molti ne vorranno la testa su un piatto d'argento. La storia di Ronaldo è invece decisamente diversa, lui è forse vittima dello staff medico del Milan e ha visto nel suo medico brasiliano, il Dott. Runco, l'unica soluzione al suo male, l'unica persona che avrebbe dato la diagnosi esatta (come del resto è stato) e sarebbe stato anche l'unico che sarebbe riuscito a metterlo in piedi pronto per il campionato. Ma il Milan ammesso l'errore di diagnosi non è però disposto a lasciare il fenomeno in Brasile dove, sarebbe decisamente difficile seguirne il percorso medico e assicurarsi che le uniche intenzioni di Ronaldo siano quelle di recuperare dal'infortunio e non invece gozovigliare nel suo habitat naturale. così oggi Ronaldo dopo il dictat della società farà il suo rientro a Milanello, Galliani chiarirà quale dev'essere il comportamento del giocatore nel futuro per potersi continuare a ritenere un giocatore del Milan. Adeso il fenomeno dovrà lavorare per un mesetto, forse milano gli sta ritornando a star stretta, ma la sua unica chance di uscire da questo brutto momento sarà quella di lavorare e affidarsi ai medici che sino a una settimana fa aveva sbagliato diagnosi e cure per il suo male.

martedì 11 settembre 2007

Quanta pazienza


Ancelotti in prima persona sembra essere il più contrariato dagli innumerevoli ritardi ed errori che si stanno accavallando nella ormai spy-story di Ronaldo. Il fenomeno ancora è in Brasile, non si sa bene come si stia curando e c'è chi in Italia avanza dei dubbi sulla legittimita della tecnica usata dal campione brasiliano. I dubbi che la cura possa essere dopante ci sono, e il Milan non vuole certo incorrere in delle penalizzazioni, ha così "ordinato" al suo giocatore di fare immediato rientro a Milanello. Nella conferenza stampa di ieri all'ennesima domanda su Ronaldo il tecnico rossonero ha risposto stizzito che si deve chiere allo staff tecnico e non a lui che, in realtà, stando alle parole dei suoi medici si aspettava di avere già a disposizione l'attaccante. A questo punto sono in tanti ad interrogarsi su quale sarà il futuro di Ronaldo, oggi le testate si sono divise, c'è chi lo da in partenza, chi preannuncia un Milan furioso con il fenomeno e chi ancora più bonariamente pensa che siano ancora tutti li con le braccia aperte ad aspettare il ritorno del figliol prodigo. E' certo che la società di Via Turati sia quantomeno contrariata per il comportamento tenuto dal brasiliano e non gradirebbe assolutamente una sua ulteriore permanenza in Brasile che, ha già dato diversi grattacapi alla società, sia con il tecnico che infine con il CONI che dubita sulla legittimità delle cure utilizzate dal Fenomeno. Ci si chiede adesso se magari non fosse il caso di essere un pò più lungimiranti in campagna acquisti e magari puntare su un'altra punta in grado di porre rimedio alle già preventivate assenze di Ronaldo. E' vero che a gennaio arriverà Pato, ma è altrettanto vero che prima di gennaio il Milan dovrà afforntare non solo il campionato e la Champions, ma anche il Campionato del Mondo per Club. E per evitare che a Gennaio tutto il peso dell'attacco milanista e delle speranze della società siano riposte sul baby Pato c'è chi scommete su dei movimenti di mercato dei rossoneri, gli obiettivi potrebbero essere Quagliarella, Kanoute e Anelka. Per ora le uniche certezze sono date dalla voglia di Gilardino di conquistare la fiducia di squadra e tifosi ed evitare così che il Milan ritorni sul mercato facendolo regredire ancora nele preferenze del tecnico.

lunedì 10 settembre 2007

Sono tutti rotti


Il riassunto di questo inizio stagione pare essere questo C'erano tante aspettative per il ritorno al grande calcio di grnadi fenomeni o ex, e invece per ora stiamo qui a parlare solo di quanto ci metteranno a recuperare. Se gli infortuni di materazzi, Pirlo, Toni, degli Inglesi Lampard e Beckam, del camerunense Eto'o non fanno tanto scalpore bhe, si parla davvero tanto dei casi di Ronaldo e Cassano. Il primo è un paio di settimane che è dato per guarito per poi scoprire che in realtà ancora sente dei dolori, ed è di oggi la notizia che il tanto osannato MilanLab ha sbagliato clamorosamente la diagnosi e Ronaldo, andato a curarsi in Brasile, non è affetto da un leggero stiramento del flessore del ginocchio ma bensì una più seria e pericolosa lesione del muscolo semitendinoso del flessore della coscia sinistra. Adesso starà nel suo paese a curarsi con una nuova tecnica chiamata "Fattore di Crescita", un concentrato di piastrine del sangue del giocatore, iniettate sul muscolo lesionato. Il fenomeno salterà quindi non solo la preannunciata Siena ma anche il primo incontro di Champions. Almeno questo sembra essere l'ultimo bollettino, perchè ad oggi non si può più dire niente con certezza, già troppe volte si è osato preannunciare un agognato rientro che poi è stato rivisto, rivisto ancora e poi smentito ulteriormente. Insomma Ronaldo è un mistero, a Milanello c'è chi ridacchia e spera di sbloccarsi in questo mesetto e riuscire a guadagnarsi la nuova fiducia della sua tifoseria a suon di gol, ovviamente parliamo di Gilardino che, con il prossimo ritorno del Fenomeno e l'arrivo di Pato ha davvero poco tempo per ritagliarsi spazi nelle gerarchie dell'attacco rossonero. L'altro caso è quello di Cassano, telenovela del calciomercato, pareva proprio che questa volta nessuno volesse prendersi l'onere di provare a rilanciare l'eterna promessa del calcio italiano, quel giocatore che è stato paragaonato a tanti campioni, ma che sin'ora è parso assomigliare più a un qualunque malavitoso di Bari vecchia che a un grande calciatore. Ora, dopo esser arrivato a Genova, in una società come la Sampdoria che ha rischiato e vuole ritrovare un grande campione, alla prima amichevole disputata in Svizzera è uscito dolorante dopo soli 45 minuti. La sua pare essere una situazione abbastanza complicata, pare infatti che il suo problema sia uno stiramento che lo costringerebbe a rimanere fuori un'altro mesetto, e se poi si deve contare che dopo l'infortunio dovrà recuperare anche la forma fisica bhè, non è un'eresia dire che lo vedremo forse fra due mesetti. Certo il barese non è fortunatissimo ma ormai pare proprio che non solo i suoi allenatori più cari 8vedi Capello) ma anche il fato lo abbia lasciato a se stesso. Tutti sperano che il ragazzo capisca, capisca che questa è la sua forse ultima possibilità per ricominciare e chi lo sa, magari ritagliarsi uno spazio per l'Europeo. Vedremo, ed aspettando lui e Ronaldo speriamo che i "sostituti" non facciano rimpiangere i due assenti

venerdì 7 settembre 2007

Vigilia di Italia-Francia, quante polemiche!


Quella notte di Berlino è ormia lontana, più per noi Italiani che riusciamo a dimenticare in fretta le gioie a discapito delle delusioni, che per i francesi che invece se la ricordano bene probabilmente, viste le dichiarazioni del loro CT prima e dei suoi giocatori poi. Parole velenose quasi come non si parlasse di una partita di calcio ma di interessi extracalcistici, economici o territoriali. E' vero che a partire dalla eterna rivalità tra le due nazioni confinanti, e per finire con la ormai famosissima testata di Zidane contro Materazzi i motivi per questi dissapori ci potrebbero anche essere. Ma fossero appunto scaramuccie nessuno si scandalizzerebbe, un pò di pepe fa sempre bene, il problema è che qui si fa della vera demagogia, si tirano fuori i luighi comuni più famosi e sciocchi. Si parte da Domenech che accusa la Nazionale di essere stata protagonista di partite comprate contro la sua Francia Under21, per poi essere ovviamente squalificato dall'Uefa per queste insinuazioni, per arrivare a Diarrà che non solo da degli imbroglioni agli italiani, ma addirittura dei razzisti e chi più ne ha più ne metta. A questo punto viene da chiedersi se il Sig. Diarra parli per esperienze personali, e non mi pare sia il suo caso visto che in Italia avrà giocato forse a calcetto in Sardegna, oppure siano stupide parole di chi non conosce nulla e parla per dar aria alla bocca. E' come se Buffon avesse detto che i francesi sono tutti effeminati e molestano i suoi compagni negli spogliatoi e puzzano di formaggio. Sembrano parole di un bambino di 10 anni più che dichiarazioni di un calciatore prima di un incontro così importante. Infatti i nostri giocatori si sono limitati a constatare come gli avversari la buttino quasi sul personale e hanno preferito non fare dichiarazioni che poi potrebbero essere smentite dal rettangolo verde. Buffon ha fatto notare come siano queste delle frasi che l'Italia "adora", vincere contro chi fa così il superiore e lo sborioso esalta la nostra Nazionale, ed è ovviamente quello che speriamo tutti. Lo stadio di San Sire sarà colmo in ogni ordine di posti sabato e la partita si anticipa infiammata, ma non per le stupide provocazioni dei francesi, ma per la fame di conferma dei campioni del mondo, che hanno ogni intenzione di far rimangiare ai transalpini gli insulti piovutigli sulle spalle.

giovedì 6 settembre 2007

Oggi prima amichevole per Pato aspettando Ronaldo


In un comunicato ufficiale del Milan si legge come ieri al suo primo allenamento con il gruppo il giovane talento brasiliano che vestirà la maglia numero 7 abbia siglato la sua prima doppietta con la maglia rossonera. Tutti si augurano che sia solo il prologo allo sbocciare di un grande campione che possa aiutare i rossoneri a raggiungere i numerosi traguardi che si sono prefissati in questa stagione. Pato nelle sue prime dichiarazioni ha dimostrato di avere personalità e voglia di impressionare, la scelta della maglia numero 7 è sicuramente sinonimo di voglia di fare e di non avere paura dei fantasmi di chi, quella maglia l'ha vestita per molti anni facendo le sue fortune e quelle della società, ovviamente parliamo di Sheva. Come lo stesso Ancelotti ha fatto notare, Pato non è un clone di Kaka in quanto cambia decisamente di ruolo rispetto al talento di San Paolo. Il "papero" infatti è una prima punta agile e veloce, tecnico e freddo, senza voler fare subito paragoni si può dire che assomigli molto di più al gioco dell'Ucraino che prima di lui aveva incantato San Siro con quella maglia. Oggi contro la Dinamo Kiev con ogni probabilità scenderà in campo nella sua prima amichevole, naturalmente gli occhi saranno puntati tutti si du lui e sarà solo un assaggio della pressione che metterà l'opinione pubblica e la stampa a questo giovane talento. Altro discorso va fatto invece per il suo connazionale, Ronaldo, che ormai da settimane è quasi diventato un giallo. Dopo un leggero risentimento che si sperava si risolvesse in alcuni giorni la situazione sembra esser peggiorata e lo stop si è prolungato e durerà sino a che il numero 99 rossonero non sarà sicuro e tranquillo per poter scendere in campo. C'è chi dice che lo staff sanitario del Milan abbia preso un pò sotto gamba l'infortunio del fenomeno, ma pare più che altro che le decisioni della società rossonera siano finalizzate a riavere l'attaccante a pieno servizio e pronto per affrontare un'intera stagione e non certo singole partite. Il tecnico milanista ha assicurato che con ogni probabilità lo rivedremo in campo contro il Siena, ma pare più realistica la data della prima gara di Champions League. Allora non ci rimane che aspettare i due brasiliani nella speranza che Ronaldo prima e Pato poi possano dare quella brillantezza che sin'ora la scarsa condizione di Gilardino e lo scartamento ridotto di Inzaghi non hanno garantito alla società di Via Turati.

mercoledì 5 settembre 2007

Scambio Adriano-Gila, a chi converrebbe?



Per l'ennesimo anno consecutivo Gilardino inizia la stagione tra i fischi della tifoseria rossonera stanca di aspettare l'esplosione del biellese ed Adriano ancora non ha nemmeno trovato spazio in panchina dopo aver passato un'estate ad autoelogiare le proprie virtù e il cambiamento di rotta a livello comportamentale. Ma le differenze tra le due situazioni sono tante ed evidenti. I soliti ben informati parlano di un possibile scambio tra le due società milanesi che, a loro rischio e pericolo si farebbero il favore di rigenerare le due punte in un ambiente diverso. A questo punto bisognerebbe analizzare i due casi e capire se la cosa ha veramente un senso. Iniziamo da Gilardino; il milanista è alla sua terza stagione al Milan, sempre partito in sordina, evidentemente anche per il fisico che ha bisogno di più tempo per smaltire la preparazione estiva, è sempre andato in doppia cifra dando un buon contributo alla squadra anche dal punto di vista tecnico. Il suo stile di vita è esemplare, professionale sul campo da gioco e fuori, il suo blocco è psicologico o male che vada fisico. Forse non ha ancora la maturità per affrontare un pubblico come quello di San Siro che al minimo errore ti contesta e non riesce ad avere quella freddezza che un tale palcoscenico necessita. Ma come si può constatare dai dati empirici, i gol segnati sono tanti, probabilmente non è una star, è solo un ottimo giocatore che comunque va sostenuto e aiutato anche dal suo pubblico oltre che dalla società. Con Adriano invece ci troviamo davanti a un caso decisamente più complesso. E' un potenziale campione, ci dobbiamo infatti ricordare che due anni fa si parlava di pallono d'oro e il Chelsea offrì 80 milioni di euro per acquistarlo (valore che Gilardino non ha mai raggiunto nemmeno nel periodo migliore di Parma). i suoi limiti allora non sono nelle caratteristiche tecniche o nella paura di essere un grande e prendersi la squadra sulle spalle. I suoi sono limiti di professionalità, di stile di vita fuori e dentro il rettangolo di gioco. Non si può pretendere di fare la vita di una rock star e poi scendere in campo e giocare da campioni. Certo che buttare via tutto questo talento per banchettare con i propri amici pare proprio essere una idiozia, ma se è quello che fa la punta interista i risultati sono quelli che vediamo, buttare alle ortiche un immenso potenziale. Allora il senso di questo scambio quale sarebbe? Gilardino non risolverebbe i suoi problemi di personalità perchè el aspettative e addirittura lo stadio sarebbero gli stessi, e Adriano rimarrebbe nella stessa situazione perchè la città è la medesima e i vizi che si concede non finirebbero di certo solo per un cambio di residenza a milanello. A mio parere lo scambio non sà da fare, Gilardino anche se ha un potenziale inferiore ha sicuramente la testa e la forza per crescere e migliorare, Adriano ha dimostrato in questi anni che non è il talento ma proprio la testa a mancare, il suo potrebbe essere quidni un caso disperato.

martedì 4 settembre 2007

E la curva Sud di San Siro è in sciopero


Questo è l'avviso che chiunque voglia accedere al sito delle Brigate Rossonere, la rappresentanza del tifo organizzato rossonero, leggerà prima di entrare nella home page. Ieri entrando allo stadio non ci sono state file, i tornelli hanno funzionato benissimo, le forze di polizia si sono limitate a fare i legittimi controlli con la consueta educazione e professionalità. Allora veramente non si capisce perchè la Curva Sud del milan debba decidere di entrare in uno sciopero insensato. E' forse così difficle comunicare alle autorità i contenuti degli striscioni da portare allo stadio e registrarli? Da anni ormai frequento la curva e come ben sa chi come me va allo stadio, questo è sempre stato un posto dove la legalità non era certo di casa. Se si può passare sopra al fatto che parte dei posti siano monopolizzati dai gruppi organizzati, anche quando un legittimo biglietto ti dovrebbe permettere di sederti al tuo posto non si può far finta di nulla quando è evidente che quello che si vuole proteggere sono quei singoli che allo stadio vengono solo per spacciare. Se il problema è che con tutti questi controlli si deve entrare uno a uno, che non si possono portare dentro droghe, manganelli o striscioni offensivi o razzisti bhè, non ci vedo veramente niente di male in questo decreto Amato. Come quando si va all'areoporto e si sa che non si possono portare certi oggetti, se ne fa a meno. Non ho ancora visto nessuno scioperare perchè in ufficio non si può fumare o perchè in aereo non puoi portare un coltello. Almeno che non mi sia sfuggito qualcosa allo stadio si va per sostenere la propria squadra, incitarla e trascinarla alla vittoria anche con il supporto dato dal tifo appunto. Ieri il silenzio dei tifosi è stato imbarazzante e molti (nei posti vicino ai miei) si sono indignati quando le uniche cose che sono riusciti a dire sono stati cori contro le forze dell'ordine. Speriamo solo che a qualcuno ritorni la voglia di andare allo stadio per tifare e non per fare i propri interessi.

lunedì 3 settembre 2007

Milan bloccato da una buona Fiorentina


Stasera il Milan ha affrontato la Fiorentina nel posticipo di Lunedì, visto l'impegno dei rossoneri nella finale della Supercoppa Europea. La partita è iniziata e finita tra il silenzio della curva rossonera che ha cantato solo qualche coro per infamare le forze dell'ordine e i tifosi fiorentini, davvero inspiegabile questo atteggiamento più attento alle varie liti con le istituzioni anzi che supportora a gran voce una squadra che sopratutto nel secondo tempo avrebbe davvero avuto bisogno dell'appoggio del suo pubblico. ma parliamo della partita che, dopo 90 minuti di rare fiammate finisce sull' 1-1. Il Milan parte bene nel primo tempo, il gioco e fluido e veloce e la squadra gigliata sembra in difficoltà. Da un'incursione di Ambrosini nasce il rigore poi trasformato da Kaka che porta i rossoneri al meritato vantaggio. Poi la squadra di Ancelotti si siede un pò e si specchia troppo con numeri che alla fine rimangono fini a se stessi. Gilardina non è stato servito al meglio, ma nelle poche occasioni avute non ha saputo cogliere l'attimo e finalizzare a dovere la manovra con il solo risultato di essere sommerso dai fischi. 'unico altro spunto del primo tempo nasce da una bellissima triangolazione volante tra Kaka e Seedorf che vede l'olandese andare al tiro al volo, la palla finisce però lontana dallo specchio. Nel secondo tempo è tutta un'altra Fiorentina, molto più tenace e precisa nelle giocate. Infatti con un'ottima manovra sulla fascia sinistra arriva il corss che da la possibilità a Mutu di insaccare facile facile. Il pallino del gioco è nelle mani dei viola che con Mutu hanno ancora altre chance, questa volta bloccate ora da Nesta ora da Kaladze. Poi a metà tempo un'unico sprazzo del milan con un'ottima palla di Kaka per Ambrosini che si inserisce in area, da la palla del 2-1 a Inzaghi che clamorosamente cicca e fa sfumare la palla-gol. Pare essere il solo Kaka a cercare veramente il gol, e con un gioco da vero prestigiatore si alza la palla con il destro e tira al volo, Frey si deve superare per mandare la palla in calcio d'angolo. E' la Fiorentina però ad avvicinarsi di più al gol colpendo un palo dopo l'ennesima incursione da sinistra, i viola a questo punto forse meriterebbero anche il vantaggio. Poi la partita continua a ritmi molto blandi, la squadra di Prandelli si accontenta del pari e il Milan non ha le energie per portare degli attacchi pericolosi. L'ingresso di Emerson poi toglie vitalità al centrocampo, non si capisce perchè sia preferito al giovane Gourcouf che sicuramente ha le doti tecniche e fisiche per stravincere il confronto.

I VOTI: Kaka, 6,5; è l'unico che cerchi veramente il gol, lo trova su rigore e ci si avvicna con un tiro dalla distanza splendidamente parato da Frey. Ispira belle azioni ma predica nel deserto. Ambrosini, 6,5, a centrocampo da un buon contributo in fase difensiva e si propone spesso in avanti trovando anche il rigore del momentaneo vantaggio, sostituito e rimpianto. Emerson, 4; gioca poco e di palloni ne tocca altrettanti pochi, se la sfera gli passa a più di mezzo metro non fa nemmeno lo sforzo di cercare di intercettarla, di testa poi fornisce uno splendido assist a Vieri nel centro dell'area milanista, sembrava decisamente bollito. Gilardino, 5; è vero che di palloni ne arrivano pochi ma è molto statico e non detta il passaggio giusto, quando viene servito sbaglia il controllo grossolanamente. Seedorf, 5.5; parte bene e fraseggia in velocità con Kaka creando problemi alla retroguardia viola, poi si spegne inesorabilmente e non riesce più ad incidere. Ancelotti, 4; sbaglia tutti (o quasi) i cambi, Cafù fa la metà delle incursioni che garantiva Oddo, ed Emerson è veramente impalpabile. Mutu, 7; forse il migliore in campo,nel rpimo tempo è l'unico dei viola a saltare l'uomo e cercare la porta. Nel secondo non solo trova il gol ma ci si avvicina in altre circostanze, un pò abbandonato da Pazzini e da Vieri poi. Pazzini, 4; quasi invisibile, nel primo tempo il suo unico tiro in porta è un passaggio a Dida, nel secondo viene sostituido da un Vieri in versione pensionato.

Splendida Roma, Juve al fotofinish.


In attesa dell'ultima partita della seconda giornata del campionato che vedrà il Milan affrontare a San Siro la temibile Fiorentina di Prandelli, La juve e la Roma sono appaiate in testa alla classifica con i 6 punti derivanti dalle prime due vittorie in SerieA. stasera i rossoneri cercheranno di raggiungere subito le due squadre, ma non sarà difficile, la squadra viola è infatti tenace, ricca di giovani talenti e con un allenatore capace di disporre i propri atleti in modo impeccabile in campo. Ieri chi invece ha dato ancora una volta sprazzi di gioco fantastico è stata la Roma che con un immenso Aquilani, che è decisamente l'uomo più in forma del campionato (e merita il posto da titolare contro la Francia), poi il folletto Giuly, che pare giocare nella Roma da anni e l'immortale scarpa d'oro Francesco Tottti, ha stordito un Siena incapace di reagire ai colpi dei lupi. La Roma è finalmente capace di imporsi anche con le cosidette "piccole", quelle squadre cioè che si chiudono benissimo per ripartire in contropiede, e che quindi non lasciano spazi alla manovra capitolina che avrebbe invece bisogno di fraseggiare ad alte velocità per imporre il proprio gioco. Poi però se c'è in squadra uno come Aquilani che ieri ha tirato tre bolidi: il primo alto, il secondo gol, e il terzo traversa, bhè allora è più semplice sbloccare la partita e quidni poter iniziare a giocare in velocità e sfruttando gli spazi.

A Cagliari invece una Juve molto nervosa ma anche caparbia e mai doma è riuscita a superare un ottimo Cagliari solo a tempo scaduto su un'ottima punizione di Camoranesi telecomandata sulla testa di Chiellini. I sardi hanno giocato davvero bene, con ottimi giovani a farsi spazio tra i difensori juventini, che hanno avuto non pochi problemi a fermare le punte cagliaritane, saranno infatti 2 i rigori concessi dall'arbitro alla fine del match. E se il primo può essere dubbio, il secondo è chiaro come il sole e la scenata di Zebina è veramente fuori luogo e sarà certamente punita dal giudice sportivo. Ritengo che a certi livelli bisognerebbe avere un comportamento decisamente diverso, se in campo europeo un giocatore provasse a reagire come Zebina o Chiellini penso che oltre all'espulsione entrerebbe in campo lo staff sanitario con tanto di camicie di forza. Si deve cambiare comportamento, e gli arbitri non devono temere di farsi rispettare, senza mai diventare indisponenti e maleducati. Ritornando alla partita c'è da registrare l'ottima prova di Foggia, che apparte i due penalty siglati ha giocato davvero un'ottima partita, impressionando un pò tutti e anche il CT Donadoni, che l'ha convocato per le due partite valide per la qualificazione agli Europei. Per la Juve una pedina sicuramente importantissima è stato Camoranesi, entrato nel secondo tempo ha messo lo zampino in tutti e tre i gol juventini, meritandosi così anche lui il ritorno in Azzurro. Stasera vedremo cosa faranno i rossoneri e se quindi Roma e Juve dovranno condividere il primo posto con i rossoneri o con i fiorentini.

domenica 2 settembre 2007

Ibra segna e Andriano piange


Sembrava potesse finire in modo diverso l'estate del brasialiano, Adriano era proiettato verso un prestito rigenerativo, con la possibilità di ritrovarsi e ritrovare così la sua classe che, indubbiamente, da qualche parte sarà pur finita. Ma lui ha rifiutato ogni genere di prestito, forse perchè a Parma le discoteche non sono poi la fine del mondo o forse perchè sperava di essere ceduto alla squadra che voleva lui. Ma come ormai è chiaro lui vuole il Milan in caso di cessione (ha infatti rifiutato ogni cessione all'estero), ma è altrettanto chiaro che la dirigenza neroazzurra a tutto è disposta tranne che rischiare di ritrovarsi un Adriano furioso e rinvigorito nel prossimo derby. Alla fine allora questo braccio di ferro tra giocatore e società ha portato alla sua permanenza nella società di via Durini anche se a quanto pare da separato in casa. Infatti non è stato convocato per le prime due partite di campionato e non è stato clamorosamente inserito nella lista Champions. O questa è una punizione per i comportamenti sin qui tenuti dall'attaccante oppure la società spera di venderlo almeno a Gennaio e vuole evitare che il giocatore perda la possibilità di poter disputare la coppa europea con un'altro club. Mancini nel dopo gare di Empoli-Inter ha anche detto a riguardo del brasiliano "''Sono molto dispiaciuto per chi e' rimasto fuori, gli ho già detto a quattr'occhi cosa deve fare di piu', non c'e' bisogno di dirlo pubblicamente". Adesso, a dire almeno dell'allenatore interista, sta al brasiliano ritagliarsi degli spazi e cercare di riconquistare la fiducia di squadra e tifosi.

La parte sicuramente positiva della vicenda è che l'Inter ha finalmente vinto la sua prima gara ufficiale con una doppietta di Ibrahimovic che quest'anno vuole dimostrare di essere anche un capocannoniere oltre che un talento straordinario. Ancora Mancini a riguardo del match ha detto "Nel primo tempo potevamo fare anche il secondo gol. Soffrire ci stava: la squadra di casa quando e` sotto si scopre di piu` e spinge con piu` uomini. Abbiamo sofferto ma alla fine siamo stati premiati".

sabato 1 settembre 2007

Milan, ancora Milan!!


"Onore a Puerta". Era questo lo striscione esposto dai tifosi rossoneri ieri a Monaco per la finale della Supercoppa Europea. Era anche lo stato d'animo che pervadeva i giocatori in campo, una partita che si sarebbe potuto rinviare ma che si è giocato per onorare il nome del giocatore scomparso. Così il Siviglia è sceso in campo super motivato con la foga agonistica di chi deve ricordare un amico scomparso e magari farlo gioire dall'alto. Tutte le maglie avevano riportato il nome del giocatore scomparso, Puerta appunto, e tutti i 22 in campo si sono battuti e hanno regalato un bel spettacolo di sport. Immagine di straordinario impatto e che dovrebbe dare l'esempio è stato anche lo striscione della curva rossonera donato dagli stessi ultras milanisti ai "rivali" del Siviglia e da questi ultimi esposto nella loro curva. La partita come tutti sappiamo è poi finita 3-1 per i diavoli, che così hanno alzato il loro 17esimo trofeo internazionale, raggiungendo il Boca Juniors e diventando di fatto la squadra più titolata al mondo. La gioia per questa vittoria è stata dedicata totalmente a Puerta e i festeggiamenti sono stati decisamente più moderati che ad Atene, anche come forma di rispetto per il lutto che ancora è vivo negli animi dei giocatori del Siviglia e dei cari dello scomparso giocatore. E' stat quindi una bella serata di sport, il Milan ha meritato la vittoria giocando un secondo tempo di ottima fattura, trascinato dal solito Inzaghi, che davanti alla porta e nelle occasioni importanti non sbaglia veramente mai. E' passato in vantaggio con un tiro al volo di Jankulovski veramente bellissimo e ha poi messo al sicuro il risultato con un colpo di testa di Kaka su ribattuta del portiere che, in qualche modo, aveva deviato il rigore dello stesso giocatore milanista. I rossoneri sembrano essere costruiti per queste partite secche, dove conta non solo la classe e la forza della rosa, ma anche il saper entrare in partita, rimanere concentrati e affrontare dal punto di vista psicologico al meglio il match. Adesso per i rossoneri si ritorna al campionato, aspettando ovviamente il Mondiale per Club, dove molto probabilmente affronterà il Boca Juniors per il record di successi internazionali solitario. A novembre allora!

venerdì 31 agosto 2007

Sorteggi Champions e finale Supercoppa, riparte l'Europa


Tra ieri e oggi ripartono le gare e le manifestazioni delle coppe europee. E' di ieri infatti l'elenco dei gruppi che andranno a comporre l'edizione 2007/2008 della Uefa Champions League. Vediamo come saranno composti i gironi che interessano le squadre italiane: Milan, Benfica, Celtic Glasgow e Shakhtar Donetsk; Inter, PSV Eindhoven, Cska Mosca e Fenerbahce; Roma, Manchester, Sporting lisbona e Dinamo Kiev; Lazio, Real Madrid, Werder Brema e Olympiakos. Le teste di serie tra le italiane erano solo il Milan e l'Inter, le due squadre milanesi hanno evitato le squadre più temibili e hanno trovato un girone abbastanza semplice, sopratutto considerando la caratura delle due squadre e gli obbiettivi finali. La roma avrà la possibilità di rifarsi contro quel Manchester che la umiliò ai quarti di finale proprio all'Old Trafford. Per Spalletti e compagni sarà la ghiusta occasione per vendicare quell'impietoso 7-1. La Lazio invece incontra un girone abbastanza difficile, ovvio che bisognerà puntare al secondo posto, essendo il Real madrid il favorito d'obbligo. ma il Werder Brema non è una squadra da sottovalutare e, i greci, hanno il vantaggio del fattore campo che da sempre gioca notevolmente a loro favore. Tuttavia a mio parere le italiane hanno la possibilità di passare il turno tutte e 4, la Lazio che è la squadra più incerta ha comunque dalla sua un ottimo stile di gioco, dei buoni innesti e la certezza di potersela giocare con tutti,e perchè no, anche con il Real.
La stagione del calcio Europeo ieri ha visto il nascere dei gironi Champions, ma stasera vedrà alzare il primo trofeo di questa stagione. La supercoppa tra Milan e Siviglia purtroppo si giocherà in un clima irreale dopo la morte del giovanissimo Puerta. Il siviglia ha deciso di giocare questa partita, anche per onorare la figura del suo terzino, e il Milan, seppur tra qualche scetticismo ha accettato di scendere in campo. Stasera allora si giocherà, e si giocherà per vincere perchè una partita senza agonismo e senza voglia non sarebbe uno spettacolo per nessuno e tantomeno un modo per onorare la figura di Puerta. La formazione dei rossoneri sarà la stessa che ad Atene ha battuto il Liverpool, con l'unica differenza che sara Kaladze al centro della difesa, e non Maldini. Buona visione

giovedì 30 agosto 2007

Puerta, il calcio in lacrime


Lo sport più bello del mondo, il gioco che fa divertire milioni di persone, il più grande show e businnes, sono tanti i modi con i quali si può definire questo grande sport che è il calcio. Il songo di ogni ragazzino è qullo di giocare con la propria squadra del cuore, di vivere giocando, correndo e festeggiando per grandi vittorie. Un giovanissimo ragazzo spagnolo, Antonio Puerta, era riuscito a raggiungere il suo sogno, giocare nella Liga, essere un protagonista, correre dietro quel pallone e far sognare tanti altri ragazzi che come lui avrebbero voluto essere li, o che ancora sudano per arrivare li dove lui era arrivato con tanto sacrificio. ma alcune volte il destino è crudele, quel ragazzo aveva talento ma forse non il fisico per sopportare certi sforzi. Si è spento in un letto di opspedale dopo che in campo aveva avuto un arresto cardiaco. Si era alzato con le sue gambe, le speranze erano tante, si pensava potesse passare tutto e invece, negli spogliatoi altri attacchi e poi il triste epilogo in una camera di ospedale. Forse si poteva evitare, forse quegli svenimenti nei giorni precedenti al drammatico epilogo avrebbero potuto esser presi in modo più serio, ma i controlli avevano dato il via libero, tutto bene a dir dei medici. Ma purtroppo così non era, dopo un recupero il giovane si è accasciato sul campo di gioco, soccorso dai compagni di squadra, portato in ospedale, ma nulla ha potuto contro quel male che l'ha portato via ai suoi cari così giovane. Sarebbe diventato papà a breve, aveva davanti a se ancora tanto da vivere e da festeggiare, ma alcune volte il destino è crudele, e quidni come tutta Siviglia, la Spagna e il mondo del calcio, non ci rimane che unirci con le nostre più sentite condoglianze.

sabato 25 agosto 2007

INIZIA IL GRANDE SHOW


Finalmente si riparte, lo sport più amato dagli italiani riprende oggi a far divertire ed emozionare i milioni di fans che ogni anno seguono la propria squadra del cuore. In molti dicono che questo sarà il primo vero campionato di serie A dopo lo scandalo di calciopoli. E' sicuro che sarà uno dei campionati, almeno in apparenza e sulla carta, tra i più equilibrati e combattutti. Se l'Inter campione d'Italia infatti si è rinforzata con gli innesti mirati di Suazo e Chivu, la Roma ha completato la propia rosa con nomi che fanno sognare i tifosi, come Giuly e Cicinho, per non dimenticare Esposito o Juan. Altro discorso vale per il milan campione d'Europa, la squadra di carlo ancelotti è stata quasi immobile sul mercato convinta della propria forza e che un'ottima preparazione e una partenza senza handicap sarebbe stata sufficiente a colmare il gup con i neroazzurri. Poi vanno aggiunti gli innesti di Emerson, che a centrocampo è una certezza di valore e quello di Pato, un diciottenne dalle grandi prospettive e che sicuramente in questi mesi di impossibilità di disputare partite ufficiali, avrà il tempo di inserirsi e integrarsi con il "mondo-milan". Le altre squadre, capitanate dalla juventus vengono subito dietro e hanno voglia di stupire tutti. In primis proprio la Juve, che guidata da Ranieri e con una solida base di campioni affermati, prova a far amalgamere i nuovi arrivi e creare una seria concorrente almeno per la zona Champions. I primi quattro posti sono proprio quelli che creeranno la gabarre tra le piccole che sognano di diventare grandi. E alla griglia di partenza troviamo una Lazio che si vuole riconfermare, un Palermo che con Amauri e Miccoli ha uno dei migliori attacchi e la Fiorentina dei giovani, con in testa Montolivo e Pazzini. Non si devono poi dimenticare Napoli, Genoa e Torino, che cercheranno di sorprendere tutti, trascinati da una tifoseria presente ed accesa. E proprio le tifoserie creano il primo caso dell'anno sul fronte violenza, è stata infatti proibita la trasferta al tifo organizzato milanista dopo che a Genova in diversi muri della città erano apparse scritte violente e preoccupanti per il tranquillo decorso della partita. Speriamo siano state solo delle bravate e che la partita si svolga nel modo più corretto, regalando solo sport e spettacolo ai migliaia che affolleranno il marassi. E' tutto pronto e stasera si inzia, allora amanti del bel calcio tenetevi pronti, come meglio credete, perchè questo sarà un grande campionato.

venerdì 3 agosto 2007

PATO E' ROSSONERO, MA BASTA COSI'?


Il grande colpo che il Milan e i milanisti aspettavano è finalmente arrivato: il più grosso talento in circolazione, l'obbiettivo dichiarato dei più grandi clyub europei è finalmente diventato ufficialmente milanista. la notizia ufficilae è stata data, come sempre succede in questi casi, dal sito della stessa società di via Turati. Sul giovanissimo gioiellino brasiliano si è letto di tutto e si sa già quello che serve per capire che il suo futuro sarà sicuramente roseo. Andrà ad allenarsi con i suoi compagni sino a gennaio senza poter disputare gare ufficiali per poi aggregarsi alla squadra in maniera definitiva e potrà dispitare le gare ufficiali dopo la pausa natalizia. Ora si tratta di capire se questo colpo del Milan che, come dice lo stesso Ancelotti, va visto più che altro in prospettiva futura, possa essere l'unico movimento della società rossonera sul mercato estivo. La necessità di un'altro attaccante pare essere evidente, infatti anche oggi il Milan giocherà senza attaccanti vista la contemporanea indisponibilità di Inzaghi Ronaldo e Gilardino. Sui primi due ci potrebbero essere diversi interrogativi e dubbi sulla loro reale condizione fisica, quindi l'acquisto di una punta, anche non di primo livello potrebbe essere una buona mossa. Come sicuramente gioverebbe alla squadra l'acquisto di un difensore giovane e promettente, un difensore centrale o ancora meglio un esterno sinistro. Forse nessuno considera che se jankulosky non dovesse essere disponibile le uniche alternative sarebbero Favalli e Serginho, e certo non potrebbero dare garanzia di qualità. A centrocampo le alternative ci sono, e la squada punta moltissimo sul giovane Gurcouff, un centrocampista completo che a dire dei dirigenti rossoneri questanno sarà sicuramente decisivo e si integrerà al meglio con il resto della squadra, facendo esplodere il suo talento. Finalmente nella casella acquisti anche il Milan potrà inserire un nome (se escludiamo Ba come un acquisto).

venerdì 13 luglio 2007

IL MILAN BLOCCA PATO

Ecco alcune immagini di Alexandre Pato, obbiettivo di mezza Europa. Pare che il Milan sia molto vicino all'acquisto di questo talentodi 17 anni.

giovedì 12 luglio 2007

LA MAGIA DI MESSI

Chivu resta alla Roma ; Messi che gol!


Anche l'ultima telenovela del calcio che tanto appassionava i tifosi in queste ultime settimane, pare proprio essersi conclusa. E il risultato ha lasciato delusi tutti, in primis la Roma che ha visto sfumare i 18 milioni offerti dal Real per un esplicito desiderio del giocatore di andare all'Inter, e questi, forti della preferenza del giocatore hanno deciso di non adeguare l'offerta a quella dei madrileni e anzi, di diminuirla. Ovviamente in qualsiasi altra trattativo di mercato il giocatore che si presuma possa essere anche affezionato a una società che l'ha fatto crescere e diventare quello che è adesso, possa anche adeguarsi alle esigenze della squadra e acettare il contratto del Real, o quantomeno far capire ai suoi procuratori che devono convincere la squadra interessata a sborsare qualche euro in più. Ma in questa vicenda la parte più losca e misteriosa è quella legata alla figura dei Becali. Sono questi i procuratori del rumeno, più volte attaccati da vari fronti e si dice fautori della virata a favore dell'Inter, rinunciando a sedersi al tavolo con chiunque altro. Questo danno di immagine potrebbe costare grosso al giocatore e alle società coinvolte. La Roma ha buttato via diversi milioni di euro in questo affare, L'inter ha perso un ottimo giocatore che avrebbe potuto dare sostanza e classe al reparto, e sui procuratori del giocatore girano voci che vogliono che i due si fossero accordati con la società neroazzurra per aver ricevuto laute ricompense dalla stessa. Ora il rumeno tornerà nel ritiro di Trigoria e si troverà di fronte uno spogliatoio ostile, e potrebbe così capire che questo testa a testa porterà solo una brutta stagione con il rischio di perdere molto del suo valore di mercato, anche per il dispiacere dei Becali.

Dall'altra parte del mondo invece va in scena la Coppa America. Le due finaliste saranno Argentina-Brasile. I brasiliani arrivano a questa partita da sfavoriti, happo passato il girone e gli scontri diretti, ma apparte qualche sprazzo di classe non hanno incantato. E' anche per questo che sono invece favoriti gli argentini. Ieri sera seppur rischiando qualcosa in difesa (il tanto prodigioso Milito ha lasciato buchi spaventosi) ha saputo portare a casa un rotondo 3-0. Questa è una squadra ricca di talento e forza, un mix micidiale che da all'Argentina l'etichetta di favorita di diritto. Nella roboante vittoria contro i messicani è stato davvero straordinario il gol di messi. Questo giovanissimo ragazzo, di proprietà del Barcellona, ha davvero strabiliato tutti con un cucchiaio da posizione angolata e in corsa. Un tocco sotto molto bello che ha lòasciato immobile il portiere. Il brasile non sarà certo quello titolare, ma comunque quando queste due squadre si trovano davanti chi è favorito dovrà fare i conti con la grinta e la voglia di vincere più che doppia dell'avversario. Vedremo allora chi riuscirà ad alzare la coppa in Venezuela.

martedì 10 luglio 2007

Ancora Ronaldinho; Cruz vuole andare via?


Ancora una volta il suo nome, ancora una volta la sua classe viene affiancata alla società rossonera. Tante volte abbiamo scritto su questa possibilità, e tante volte il giorno dopo ci siamo trovati a ritrattare tutto, a fare marcia indietro appurando come il fenomeno brasiliano del Barça voglia restare e continuare ad incantare il pubblico spagnolo. Ma adesso sembra che ci sia qualcosa di concreto, infatti viene data come imminente la visita degli emissari rossoneri in terra spagnola per contrattare il cartellino di Ronaldinho. il costo è altissimo, ma come più volte ha detto Berlusconi, il Milan e lui in prima persona sarebbero disposti a un grosso sacrificio anche economico, perchè per un giocatore così si può osare, si può superare il limite del razionale valore di un giocatore di calcio. Certo sarebbe l'ipotesi più gradita ai dirigenti rossoneri, forse non per il tecnico milanista, Ancelotti ha infatti più volte detto come il suo principale desiderio sia quello di allenare un certo Eto'o, un giocatore che non vincolerebbe il tecnico a moduli obbligati. Potrebbe infatti utilizzare le due punte o una sola, con Ronaldinho invece si tratterebbe di giocare sempre e comunque con due mezze punte, lui e Kaka appunto, e un terminale offensivo che potrebbe variare in base alle circostanze e alla forma tra Ronaldo, Inzaghi e Gilardino. Certo vedere Kaka e Ronaldinho giocare insieme esalterebbe la tifoseria e forse sarebbe uno spettacolo per chiunque andasse allo stadio ad assistere a tale spettacolo. La pubblicità e la visione mondiale che questo colpo potrebbe dare al Milan in pochi anni ripagherebbero certo anke lo sforzo economico, quindi non è un'ipotesi così incredibile che se il fenomeno brasiliano decidesse di lasciare la Spagna, il Milan sarebbe proprio la squadra destinata ad accoglierlo.

Sull'altra sponda del naviglio è iniziata già la preparazione con il pre-ritiro in sardegna, ci sono i giocatori e le loro famiglie, c'è anche Adriano che contro ogni pronostico si è presentato in orarioe in discreta forma. Sarà forse questo il suo anno?, l'anno nel quale finalmente riuscirà a far vedere che l'attributo di Imperatore se l'era guadagnato e ancora oggi è il solo e l'unico a meritarselo. Il suo compagno di reparto Cruz però lancia l'alllarme sovraffollamento nel reparto offensivo, sono ancora tanti, forse troppi infatti a giocarsi la maglietta da titolare. Cruz negli anni è sempre stato una riserva di lusso, uno che in campo ha sempre fatto vedere di non essere inferiore a molti dei suoi compagni e anzi, di gol ne ha sempre fatti tanti, sicuramente più di Adriano negli ultimi due anni. E allora o parte qualcuno, o magari sarà proprio lui a lasciare la maglia neroazzurra, ha voglia di giocare, ha voglia di far vedere che oltre ad essere un ottimo comprimario può anche lui essere una prima donna, il jolly che può cambiare la partite anche giocando dal primo minuto. Ora si vedrà, i giorni passano, le squadre iniziano il precampionato e piano piano le rose dovranno perforza ultimarsi e definirsi, tutto si deciderà nel prossimo mese.

sabato 7 luglio 2007

JUVE-ANDRADE, FATTA! MILAN, BIVIO PATO.


Il grande colpo latita, alcuni giorni le notizie sono talmente inutili o così evidentemente inventate che è meglio prendersi una piccola pausa. Anche oggi sarebbe potuto essere un giorno di "siesta", ma qualcosa si muove e, come sempre ormai, grazie alla Juventus. Pare infatti che la società torinese sia riuscita a mettere le mani sul potente centrale portoghese Andrade. Con il Deportivo sembra sia stato raggiunto l'accordo economico e il giocatore è convinto della sua nuova destinazione, sa che da questo gruppo potrà nascenere una squadra che nei prossimi anni tornerà ai massimi livelli in Italia e in Europa. Sembrava che la Juve fosse stata presa in contropiede dalle contromosse del Saragoza che non aveva diminuito di un centesimo la richiesta economica, forte anche dell'interessamento del Barcellona. Invece ancora una volta i dirigenti bianconeri hanno lavorato benissimo, puntando subito su un'altro giocatore, di sicuro valore e con un costo del cartellino dimezzato. Proprio questo sembra importante, perchè il direttore generale del Palermo, Foschi, ha confermato l'interessamento della Juve per Barzagli, notificando alla stampa un'offerto della società juventina. Con questi ultimi due colpi si potrebbe anche dire che la Juve è apposto così, con ottimi difensori, a centrocampo è molto competitiva e in attacco ha pur sempre 3 campioni del mondo.

Cambiando città, andiamo a vedere cosa succede sulle sponde del Naviglio, e senza troppo stupore scopriamo che ancora nulla si è smosso rispetto a un paio di giorni fa. L'unica novità è che l'Inter sembra aver preso un certo Rivas detto "Tyson", sperando che il difensore sia soprannominato così solo per la massa muscolare e non per la violenza in campo. Come sempre il Milan invece è ancora fermo ai se, ai forse. Calderon sembra aver finalmente mollato l'idea di portare Kaka al Milan, naturalmente non può farlo As, i quali giornalisti dovranno pure mangiare in questa stagione estiva priva di scoop. E allora si inventano un fantomatica clausola recissoria che Kaka avrebbe chiesto nel nuovo contratto. La società invece è occupata nel decidere se puntare su Pato o su Sheva. Il costo del cartellino è simile, Pato costerebbe 5 milioni in meno, sarebbe una scelta ricca di incognite, dall'età del giocatore alla sua capacità di adattarsi al nostro calcio. Ma d'altro canto sarebbe anche la sfida più affascinante, il Milan con Kaka e Pato potrebbe avere la coppia di trequartisti/seconde punte più forti al mondo, niente da invidiare ai tanto osannati Ronaldinho-Messi. Vedremo, ma in molti tra i tifosi sperano che ad arrivare a San Siro sia un giovanotto con il viso un pò brufolos e con una voglia matta di far impazzire la scala del calcio e giocare affianco ai suoi idoli.

giovedì 5 luglio 2007

RONALDO VUOLE TORNARE FENOMENO, E ADRIANO VUOLE IL MILAN!


Come è naturale che sia discutiamo da più di un mese dei nomi caldi del calciomercato, affianchiamo alla squadra rossonera un numero di giocatori che alcune volte rasenta la pura fantasia, se esistesse un attaccante alieno anche lui farebbe parte dei papabili per la campagna acquisti milanista. Quello che però potrebbe essere il vero innesto della squadra di via Turati è Ronaldo. Dobbiamo ricordarci che questo è il migliore attaccante degli ultimi anni e forse uno dei migliori della storia del calcio, colpi eccezzionali, classe infinita e visione del gol impressionante. In brasile sta ultimando le sue vacanze insieme alla compagna e al piccolo figlio di 7 anni, nelle foto si vede un ragazzo in forma, sereno e voglioso. Da qualche giorno insieme alla sua famiglia è arrivato anche il preparattore atletico del Milan Tognaccini che a dir suo ha inziato a farlo faticare, correre, e sudare per questa nuova stagione. Sembra una nuova persona Ronaldo, sembra finalmente tornato ad avere quella determinazione e quella voglia che lo ha reso il numero uno, il Fenomeno. Ha da poco rilasciato un'intervista alla gazzetta dove si evince la sua voglia di tornare, la sua determinazione nel riconquistarsi sul campo quell'appellativo. La frase che da l'immagine di quello di cui si parla è una e chiara :"“Darò il massimo per il mio club. Il Milan mi ha restituito la felicità e forse non può neanche capire il bene che mi ha fatto. Io non lo dimentico”. Quando dice che il Milan forse ancora non ha capito quanto bene gli possa aver fatto magari si rivolge anche a noi tifosi o solo appassionati di calcio, forse sottovalutiamo quello che ancora può fare Ronaldo e che ancora questo ragazzo può fare la differenza, può essere il numero uno. La scorsa stagiona, seppur grasso, seppur "finito" seppur dissoluto e festaiolo ha siglato 11 gol con la maglia rossonera, siamo sicuri che il prossimo anno, con una preparazione inziata un mese prima degli altri non possa davvero essere quell'acquisto che vale i 40 milioni di Eto'o? Io ho la certezza che un attacco con unico terminale Ronaldo, con Kaka e perchè no Pato possa ancora essere l'attacco più forte al mondo, con rincalzi del calibro di Gilardino e Inzaghi il Milan può ancora ottenere molto, può ancora salire sul tetto d'Europa, e forse il prossimo Novembre anche sul tetto del mondo.
Altro 'problema' è quello legato ad Adriano, che, sempre dal Brasile ha rilasciato un'intervista a un'emittente brasiliana che qui in Italia ha lasciato basiti in molti. Ha detto, e non è certo questo un montaggio giornalistico, che gli piacerebbe molto giocare nel Milan (ebbene si) o nel Real Madrid perchè sarebbero compagini che gli darebbero la possibilità di giocare di più e di tornare quell'imperatore che due anni fa era seriamente caldeggiato dai più per vincere il pallone d'oro. Adesso il faccione rotorndo e paffuto non fa certo immaginare grandi corse e potenza dirompente che tramuta tutto in gol, ma si sa, sotto quei 10kg di surplus si nasconde un campione dalle potenzialità immense, e giocando nel Milan, attorniato da un gruppo unitissimo, senza beghe Argentina-Brasile, forse potrebbe trovare il clima giusto, le giuste motivazioni, e dubito che esista al mondo qualcuno che negherebbe il fascino di un trio Ronaldo-Kaka-Adriano, un potenziale attacco da 50 gol in campionato (20-10-20). E' vero che come lo capiamo noi, lo potrebbe anche capire l'eterno sognatore Moratti, che dopo i numerosi casi di ex interisti diventati 2 volte campioni d'Europa e anche campioni d'Italia potrebbe decidere di mettere adriano a tagliare l'erba di San Siro pur di non venderlo ai cugini. Ma ormai la volontà del giocatore sembra essere importantissima, se non decisivia, quindi in via Turati non pongono limiti alla provvidenza, come già datto dal presidente Berlusconi.

mercoledì 4 luglio 2007

PATO,ADU; GLI UNDER20 VOLANO


Uno da eterna promessa finalmente cambia le sorti di una partita con tre prodezze, l'altro risponde con due bellissimi gol, uno di destro e uno di sinistro a chi aveva fatto delle opzioni sul suo reale valore; stiamo ovviamente parlando di Freddy Adu, americano e Pato il brasiliano che piace a tutte le grandi e in primis ad Ancelotti. Il mondiale Under20 che va in scena in Canada sta offrendo un bellissimo spettacolo ed è un'ottima vetrina per questi giovanissimi dalle grandi doti e poenzialità. Adu è da quando aveva 16 anni che viene considerato il grande talento del calcio d'oltre oceano, una mezza punta di grande tecnica e visione di gioco. Ieri sera finalmente con quella Polonia che schiantò con un gol il Brasile ha messo in scena il suo show personale, regalando alla platea tre bellissimi gol. Il primo è stato straordinario, convergendo verso il centro dell'area ha lasciato partire un tiro a giro che non ha lasciato nessuna speranza al portiere polacco. Un gol da cineteca, un gol che ne conferma le potenzialità e la classe che ormai da tanti anni vengono accostati al suo nome. Pato invece è considerato il possibile nuovo Kaka, anche se Ancelotti ha fatto notare come bisogni andarci molto piano nel paragonare certi talenti a campioni già affermati, come già detto più volte non tutte le promesse hanno la forza tecnica e caratteriale di imporsi ad altissimi livelli. Ma in questo caso la bravura del ragazzo è palese, evidente. Corsa, tecnica, visione della porta, capacità di tirare con entrambi i piedi. Lui dice di trovarsi meglio a giocare come prima punta, va comunque detto che in campionati decisamente più difficli di quello brasiliano, come quelli europei, sarebbe più utilizzabile da seconda punta, magari anche da trequartista alla Kaka appunto. E allora la domanda subito successiva che ci si deve porre è: " vale 20milioni?" E' un'investimento ponderato o un'azzardo? E' certo che se dovesse sfondare sarebbe uno di qui giocatori alla Calderon, per intenderci ci vorrebbe un pazzo che sborsi 100milioni di euro per comprarlo, altrimenti un mezzo talento che potrebbe andare via per la metà del suo precedente costo. Mezza Europa sta seguendo con molto interesse la competizione canadese, e investire su questi ragazzi sarebbe certamento più lungimirante che puntare ancora una volta sui vecchi nomi, 30enni che costano 30milioni di euro (vedi shevcenko). Ma questo non è compito nostro, si tratterà solo di vedere se le squadre vorranno puntare su dei cicli vincenti o su uno o due anni a grandi livelli. L'esperienza del Manchester è chiarificante, la squadra inglese comprò Rooney e C.Ronaldo quando ancora erano giovanissimi e pagandoli anche bene, li ha fatti maturare per un paio di anni e adesso sono giocatori il quale cartellino come i migliori quadri "non ha prezzo". A breve inizieranno i ritiri, forse vedremo qualche movimento in più, non sarebbe male iniziare la stagione con un abbozzo di squadra.

martedì 3 luglio 2007

PERCHE' KAKA NON PARLA??


Che Calderon sia un eccentrico spendaccione, e che le spari più grosse di tutti i suoi colleghi era risaputo già da un pò di tempo. Che Galliani e la società rossonere non vogliano assolutamente privarsi del fenomeno brasiliano Kaka sembra ormai una certezza, un dogma. I giornali però continuano a spendere fiumi di inchiostro su Kaka e sulla sua partenza a Madrid. La storia che bisogna vendere i giornali in tempi di magra come questi estivi ha le sue buone ragioni, ma, il fatto che kaka viva sotto una campana di vetro e non rilasci nessuna dichiarazione che possa chiarire la situazione e semmai, se parla il giorno dopo i titoloni sono ancora più grossi, è quant'omeno imbarazzante. Imbarazzante per i tifosi sopratutto, che si vedono rimbalzati tra una notizia e l'altra tra una foto, o fotomontaggio che sia e l'altro. Presumo che il padre di Kaka o chi per lui abbia una partecipazione in As, altrimenti non vedo il motivo di continuare a far scrivere certe cose. Altrimenti non vedo il motivo della mancata dichiarazione "io VOGLIO restare al Milan". Senza altri fronzoli, senza ringraziare per l'attenzione del Real, senza fare i complimenti a chicchessia. Presumo che all'indmani Calderon dovrebbe finirla, a pena di sembrare un pò ritardato, Galliani potrebbe farsi qualche giorno di vacanza, visto che non si sta certo spremendo per il mercato, e Berlusconi potrebbe continuare a pensare a Shevcenko. Probabilmente sotto c'è il tentativo di kaka di farsi adeguare il contratto, ovviamente il fatto che il Real gli offra una cifra doppia rispetto a quella percepita adesso forse contribuisce nell'evitare che ancora dica quelle paroline sopra citate. Basterà una firma e poi magicamente saprà dire "no grazie", anzi semplicemente "no"??. Troppo facile forse, i giornali non gradirebbero, un "no", non riempirebbe nemmeno mezza paginata.

lunedì 2 luglio 2007

CHIVU ALL'INTER; MILAN IN SILENZIO


Con calma, molto lentamente. Sono queste le parole d'ordine di questo mercato, almeno per quanto riguarda le due milanesi. Sin'ora infatti l'Inter ha messo a segno il solo e discusso colpo Suazo, mentre il Milan è ancora alla porta alla ricerca del grande colpo. I cugini neroazzurri però sembrano avere una marcia in più, e il contatto con Chivu è adesso qualcosa di più. Pare infatti che il barcellona si sia ritirato dall'asta a causa delle eccessive richieste, ma non quelle della Roma o del giocatore ma bensì dei procuratori. E' stata infatti la squadra catalana a dire che è impossibile dover pagare più i procuratori che il giocatore e quidni ha deciso di puntare su altri obiettivi, e il primo sembra proprio essere il cortegiatissimo Milito. Il Real invece è entrato nella trattativa troppo in ritardo e l'accordo del difensore rumeno con l'Inter è più che a un buon punto, si attende l'ufficializzazione in questi giorni. Alla Roma andranno 14milioni più Obinna, che pare essere gradito al tecnico Spalletti. Con questo colpo l'Inter potrebbe anche chiudere il suo mercato, anche se va detto che in molti tra tifosi ed esperti si aspettano il colpo del centenario, magari un giovane dalle ottime prospettive, magari un certo Pato.

Da parte sua il Milan ha tutto il tempo per cercare gli obiettivi migliori senza doversi accontentare di un nome qualsiasi (vedi Oliveira). E' vero che ci sono ancora due mesi, ma è altrettanto vero che i pezzi pregiati messi sul mercato stanno cambiando maglia e, quando tutte le trattative saranno concluse ci sarà ben poco da fare. Per questo la piazza chiede più attivismo da parte della società di via Turati. Il nome che è sempre sulla bocca di tutti è quello di Eto'o che sembrava dovesse lasciare il barça, sopratutto dopo l'arrivo di Henry, ma ancora nessun segnale è arrivato dalla società blaugrana. Riaffiora anche lo spiffero su Ronaldinho, visto in vacanza a Milano, e la cosa è quantomeno strana visto e considerato che a Milano in vacanza a Luglio vengono si e no 4 persone. Altro nome che gira è quello di Drogba, che sembra proprio volere un nuovo ingaggio dalla sua società, visto e considerato che un giorno si e l'altro anche dice di voler rimanere a Londra e allo stesso tempo parla del Milan, sarà un modo per far capire al suo presidente che è il caso di adeguargli l'ingaggio viste le grandi richieste? Ultimo nome, ma non certo meno affascinante è quello del giovanissimo Pato, 17enne brasiliano, giocatore dalle doti tecniche straordinarie, spesso fini a se stesse ma di sicuro talento. C'è da dire che 20 milioni di euro per un giocatore che sin'ora ha solo fatto vedere di saper palleggiare come tanti circensi del calcio forse sono un pò troppi e l'Italia ha il più grande esempio di giovanissimo campione diventato poi un bluff, Cassano. E Cassano è anche uno dei nomi che Galliani si è lasciato sfuggire, forse per depistare tutti o forse perchè l'interesse è reale. Sta di fatto che sin'ora le uniche mosse del Milan sono state in uscita e la firma di Ba, che certo non infiamma i cuori dei tifosi. ma come dicevamo mancano ancora due mesi, c'è ancora molto tempo.....forse.

venerdì 29 giugno 2007

E ADESSO SPUNTA CASSANO


E' arrivato il momento di giocarsi la carta di Cassano, il super discusso talento barese. Chiamarlo ancora talento fa un pò ridere, ormai l'età non è più quella dei 18 anni del Bari, sono passati diversi anni, uno scudetto alla Roma e adesso quello al Real Madrid. Quella spagnola pareva essere la consacrazione di Cassano, la sua ultima possibilità di affermarsi definitivamente nel calcio che conta, tantopiù che ad allenarlo aveva trovato il suo maestro e l'unico allenatore che era riuscito a farlo giocare, Capello. Ma anche con Capello le cose non sono andate benissimo, tra una panchina e una tribuna e aumentato la voglia di cambiare aria del giocatore e già lo scorso Gennaio il Milan era vicino al suo acquisto, per poi deviare felicemente su Ronaldo. in questo momento del mercato dove le trattative più importanti per i rossoneri sembrano essersi arenate, Galliani ammette che il talento barese gli è sempre piaciuto e sarebbe una buona idea quella di portarlo a Milano. Ancelotti potrebbe essere l'allenatore giusto per addomesticarlo, e la società rossonera potrebbe anche riuscire a fargli mettere la testa apposto. Se così fosse, e il suo tanto osannato talento riuscisse ad esplodere, bhè, ci troveremmo davanti a un campionissimo e il Milan avrebbe fatto un ottimo affare. ma c'è il grosso rischio che nemmeno Maldini & co. riescano a far calmare i bollenti spiriti di cassano, in quel caso si potrebbe creare un clima non idilliaco all'interno della squadra, e si sa, il Milan punta molto sull'unità del gruppo, sulla unione di intenti. In questo caso potrebbero essere due le strade che si presenterebbero: la creazione di due fazioni interne, o l'isolamento del giocatore barese. E' sicuramente una scommessa, ma non so bene perchè ma a mio parere il clima rossonero, la soggezione che può creare solo un'occhiata di maldini potrebbe far capire a cassano cos'è il calcio, cos'è il rispetto e cos'è l'educazione. Potrebbe maturare e diventare una delle colonne del Milan e della Nazionale. Potrebbe, appunto, purtroppo l'incognita e grande, e il Milan si può permettere di rischiare?

mercoledì 27 giugno 2007

MILAN, OBBIETTIVO PUNTA, TU CHI VORRESTI?


Anche oggi si riinseguono gli stessi nomi, con una preferenza per Drogba. Il fatto che il Milan non dia segnali chiari di quale possa essere la strada preferita porta le testate giornalistiche a prendere spunto dalle voci di corridoio e montarci su grandi servizi così da vendere più copie e perchè no, magari anticipare l'affare. Con la incedibilità di Eto'o (almeno per adesso), la partenza di Henry sponda Barça, la firma di Trezeguet, la scelta di Suazo e la difficoltà dell'affare Drogba le piste della campagna acquisti in attacca del Milan si limitano per adesso a semplici fantasie di mercato. Allora a noi viene spontaneo farci alcune domande, e una in particolare: la soluzione tattica ad una punta adottata da Ancelotti, che tante soddisfazioni al Milan ha dato, va abbandonata o perseguita? E dalla risposta a questa domanda si iniziano a delineare quali potrebbero o dovrebbero essere le scelte rossonere. Infatti se si intendesse lasciare invariato questo modulo è chiaro che al Milan servirebbe un trequartista o seconda punta molto simile a Kaka. A questo proposito ci sembra elementare rispondere a questa esigenza facendo tre nomi : Quagliarella, Rossi e Pato. Sono tre giocatori che partono lontano dalla porta, che sanno svariare su tutto il fornte d'attacco, giovanissimi e da un futuro quantomeno roseo. Il primo è esploso in nazionale, ha grandi colpi e potrebbe essere la scommessa giusta, anche se non infiammerebbe certo le folle (almeno si crede). Rossi è un talento, e la palese abbondanza di attaccanti nelle file del Manchester potrebbe facilitarne la partenza. Per Pato va detto che è più di una scommessa visto che ancora deve fare i 18 anni, e ne abbiamo visti tanti giovanissimi sulla cresta dell'onda finire poi nel dimenticatoio. Riprendendo la domanda che ci siamo fatti in precendeza, la risposta potrebbe anche essere negativa e quidni riportare l'esigenza di acquistare una prima punta, che faccia coppia con Ronaldo lasciando Kaka unico trequartista. Allora qui oltre ai soliti nomi e a Rossi e Quagliarella, si potrebbe puntare forte si Torres, un giocatore giovane, già seguito dal Milan e protagonista del suo campionato e della sua Nazionale.


Adesso non ci rimane che sapere quale secondo voi dovrebbe essere la soluzione adottata dal Milan e quali i giocatori necessari. Buona scelta!!